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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00047 presentata da BERLINGUER LUIGI (PROG.FEDER.) in data 19941027

La Camera, premesso che: la Calabria si caratterizza ancora oggi come la regione che, nell'ambito europeo, presenta gli squilibri piu' profondi; nel contesto nazionale rispetto ad alcune regioni del nord, la differenza misurata in termini di reddito medio per abitante e' di oltre due volte e mezzo; la recente indagine curata dalla Unione Europea presenta addirittura la Calabria all'ultimo posto tra le regioni d'Europa; i disoccupati nella regione hanno raggiunto il tasso del 21,8 per cento; gli addetti all'industria sono pari a 3 su 100 abitanti; vi e' stato in questi anni un evidente deterioramento della qualita' delle infrastrutture di trasporto (viarie, ferroviarie, portuali e aeroportuali); tale situazione di depressione economica comprime le energie e la valorizzazione delle risorse presenti nella regione, proprio mentre forze democratiche importanti sono impegnate a piu' livelli per liberare finalmente la Calabria dalla mafia e dagli intrecci politico-mafiosi; e' essenziale per la qualita' complessiva del "sistema Italia" che la Calabria ed il Mezzogiorno siano considerate aree prioritarie d'intervento nei piani di investimento di valenza nazionale, a partire da quelli che interessano le grandi reti infrastrutturali e telematiche agli investimenti necessari a riqualificare le strutture della giustizia ed il controllo del territorio da parte dello Stato; considerato che: per otto anni nella legge finanziaria e' stato previsto un fondo riservato a "interventi per lo sviluppo della regione Calabria" per oltre 2.000 miliardi; nello stesso periodo nessun programma di intervento ordinario ha interessato con investimenti rilevanti di valenza nazionale la rete infrastrutturale produttiva calabrese; dopo otto anni finalmente il Parlamento ha preso atto, con la legge finanziaria 1993, che non era piu' il caso di proporre leggi speciali per la Calabria; tra i progetti strategici in corso di elaborazione, sulla base delle norme relative alla legge n. 64, ne era previsto uno finalizzato alla Calabria, unico individuato a scala territoriale; per tale progetto strategico era impegnata una copertura finanziaria pari a 1.000 miliardi; la Camera dei Deputati con ordine del giorno n. 9/1984/1 del 16 dicembre 1992 aveva impegnato il Governo a presentare entro 90 giorni tale progetto rispettando gli impegni di spesa gia' previsti; valutato che: l'abrogazione dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno non ha modificato il carattere centralistico dell'intervento pubblico; alla fine dell'intervento straordinario non ha corrisposto nemmeno un avvio di un intervento ordinario capace di porre le premesse per un ammodernamento della regione; la decadenza per ben otto volte del decreto relativo alla liquidazione degli impegni pregressi dell'intervento straordinario ha determinato, nel rapporto tra Governo e regione una situazione di instabilita' e incertezza fino al vero e proprio blocco degli investimenti; il divario che caratterizza la Calabria anche rispetto alle altre regioni meridionali va affrontato quindi attraverso la sperimentazione di una nuova capacita' di intervento dei poteri ordinari dello Stato, della regione, del sistema delle autonomie locali; e' tempo quindi di decidere le misure di politica economica ispirandosi ad un superamento della struttura centralistica dello Stato dando riferimenti certi ad autonomia regionale; una nuova politica regionale non puo' non basarsi sul principio di solidarieta' che implica almeno nel breve e medio periodo garanzie di investimenti verso le regioni in ritardo di sviluppo; una nuova politica regionale deve sperimentare l'integrazione del principio di sussidiarita' con quello e della negoziazione a livello sia verticale (fra CEE, Stato e regione) che a livello orizzontale (tra diversi soggetti istituzionali; tra soggetti pubblici e privati); lo sviluppo di un maggior rigore finanziario e di una maggiore efficienza e capacita' progettuale dell'Amministrazione nazionale e regionale puo' sperimentare l'esercizio di nuove funzioni pubbliche tra cui anche quella della promozione dello sviluppo industriale, di servizi e di infrastrutture svolte nell'ambito di organismi e di istituzioni misti, che raggruppino soggetti pubblici, privati e cooperative come suggeriscono le piu aggiornate indicazioni della Comunita' Economica Europea: impegna il Governo 1) ad assumere all'interno dei programmi nazionali di spesa le decisioni piu' coerenti per ottenere un graduale ma effettivo superamento del divario esistente tra la regione e il resto del Paese; 2) a completare rapidamente la ricognizione da due anni in corso presso il Ministero del Bilancio sull'accelerazione della spesa relativa alla regione Calabria definendo precisi obiettivi quantitativi e qualitativi in termini di servizi pubblici da realizzare e di nuova occupazione, rendendo piu' immediato il sistema dei controlli per superare il meccanismo della revoca e/o del dirottamento degli stanziamenti; 3) a individuare nuovi strumenti organizzativi, procedurali ed istituzionali per rendere immediatamente attuativi i programmi di investimento; 4) ad approvare sulla base di tale assunzione di responsabilita' nazionale e della ricognizione gia' citata un accordo di programma tra Stato e regione tale da configurare un vero e proprio "Programma Strategico Calabria" sostenuto da un forte impegno nazionale in relazione a: 1) promozione di iniziative di sviluppo attraverso la definizione di specifici accordi di programma (area integrata dello Stretto e Gioia Tauro; Crotone; grandi aree urbane; sistema delle aree interne; sistema agroindustriale); 2) promozione di iniziative di cooperazione interregionale tra regioni confinanti; 3) promozione di iniziative di cooperazione interregionale con aree del nord e con altri paesi europei e mediterranei; 4) creazione di parchi tecnologici in sinergia con il potenziamento delle strutture universitarie, della ricerca scientifica e della formazione informatica; immediata attuazione del piano telematico; 5) interventi per il rilancio, la riqualificazione, la riconversione nelle aree di crisi industriale a partire dalla effettiva realizzazione dell'accordo per l'area industriale di Crotone; 6) progetto integrato di ammodernamento delle produzioni e delle reti di comunicazione e di trasporto (OMECA; velocizzazione rete FF.SS; superstrada Jonica E90; autostrada; verifica fattibilita' collegamento stabile Stretto di Messina); 7) promozione di nuova imprenditorialita' soprattutto giovanile sperimentando anche nuove forme di sostegno alle esperienze piu' avanzate del volontariato, della cooperazione e dell'artigianato; 8) valorizzazione delle aree con vocazione turistica e di tutela ambientale affrontando innanzitutto strategicamente la sperimentazione di un nuovo rapporto tra le popolazioni calabresi e le risorse del mare (dalla valorizzazione della pesca alla individuazione di aree da destinare a parchi marini). (1-00047)

 
Cronologia
mercoledì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il leader della Lega Nord Umberto Bossi annuncia l'uscita del suo movimento dalla maggioranza subito dopo l'approvazione della legge finanziaria.

domenica 6 novembre
  • Politica, cultura e società
    Una disastrosa alluvione devasta le province di Cuneo, Asti e Alessandria, causando 64 morti.