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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00292 presentata da TAGINI PAOLO (LEGA NORD) in data 19941103

Ai Ministri dell'interno e delle finanze. - Per sapere - premesso che: alcune questure (Firenze, Piacenza, eccetera), richiedono ai titolari della licenza di collezione per armi comuni da sparo (ex articolo 10 legge n. 110 del 1975), una istanza in bollo per il rinnovo della medesima, nonche' il pagamento della tassa cc.gg. di lire 250.000 relativa all'anno 1993, oltre agli interessi di mora; altre (ad esempio Palermo, Agrigento, etc) richiedono addirittura il pagamento delle tasse per il 1992 e 1993 con tutte le relative more. Sia le une che le altre stravolgendo letteralmente la natura della licenza de qua. Il tutto in forza del decreto ministeriale 20 agosto 1992 del Ministero delle finanze; in alcuni casi in cui era stato intimato il pagamento della tassa, e' gia' stata promossa un'impugnativa avanti il TAR della Toscana e della Sicilia; nonostante la questione sia sub judice, le questure interessate insistono nelle loro richieste senza addurre alcuna motivazione e ponendo in capo ai titolari la... spada di Damocle del ritiro immediato della licenza in caso di mancato pagamento: con tutte le intuibili e gravi conseguenze; nei ricorsi promossi e' stato sottolineato - con ampie motivazioni storiche e giuridiche - il carattere permanente di tale licenza, suggellato pure dal testo stesso del titolo autorizzativo dove si legge "la presente licenza ha carattere permanente"; lo stesso citato decreto ministeriale 20 agosto 1992 - che disciplina, seppure illegittimamente come si dira' in seguito, il trattamento fiscale delle licenze - accomuna la licenza de qua a quella di armi artistiche e rare, avente per legge carattere permanente; le due licenze, del resto, sono accomunate da identiche caratteristiche (esclusione del munizionamento, esclusione del porto, particolari obblighi di custodia, eccetera); la natura permanente della licenza non puo' certo essere mutata ad libitum da questa o quella questura, cosi' come il pagamento della tassa relativa al 1993 o, peggio, al 1992, non puo' essere chiesto a piacimento di questa o quella questura: siamo di fronte all'ennesima illegittima disparita' di trattamento nei confronti dei cittadini; il carattere permanente della licenza esclude che il titolare debba pagare annualmente la tassa prevista dalla legge ma, al contrario, una tantum solamente al momento del rilascio della licenza. Al riguardo e' appena il caso di ricordare che la tassazione e' annuale laddove la legge lo prevede espressamente mentre, in tutti gli altri casi, e' da ritenersi una tantum e da corrispondersi una sola volta al momento del rilascio; tornando al decreto ministeriale 20 agosto 1992, in forza del quale alcune questure richedono il pagamento annuale, si e' detto della sua illegittimita' in quanto emanato in palese violazione della legge delega 8 agosto 1992, n. 359 (che ha convertito in legge il decreto-legge 11 luglio 1992 n. 333); il provvedimento ministeriale, infatti, ha introdotto una nuova imposta sulla licenza di armi comuni da sparo, mentre la delega autorizzava ad operare solamente variazioni alle imposte e tasse gia' esistenti. Qui sottolineando che la licenza de qua nella sua istituzione originaria (ex legge n. 110 del 1975) non soggiaceva ad alcuna tassazione. Anche tale punto e' sub judice; d'altro canto, la conferma della illegittimita' della tassa e' avvenuta con la emanazione della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente "interventi correttivi di finanza pubblica", la quale non prevede per la licenza in oggetto il pagamento della tassa introdotta con il citato decreto ministeriale; i titolari della licenza di collezione di armi comuni da sparo, residenti nelle province interessate, rischiano il pagamento di somme non dovute e la revoca della licenza o la limitazione delle facolta' inerenti alla stessa in forza di provvedimenti non motivati ed aventi quale presupposto una normativa sulla cui legittimita' deve pronunciarsi l'autorita' competente -: quali posizioni chiarificatrici i Ministri interrogati intendano adottare anche al fine di evitare continue e dispendiose impugnazioni. (3-00292)

 
Cronologia
mercoledì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il leader della Lega Nord Umberto Bossi annuncia l'uscita del suo movimento dalla maggioranza subito dopo l'approvazione della legge finanziaria.

domenica 6 novembre
  • Politica, cultura e società
    Una disastrosa alluvione devasta le province di Cuneo, Asti e Alessandria, causando 64 morti.