Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00296 presentata da DE BENETTI LINO (PROG.FEDER.) in data 19941107
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'ambiente, del bilancio e programmazione economica e dell'interno, per sapere - premesso che: nei giorni 4-5-6 novembre 1994 la regione Liguria ha subito l'ennesimo disastro alluvionale; in particolare risultano colpite le zone di Albenga e della Valbormida, nel savonese, e di Genova (per la quale si tratta della quarta volta nel giro di un anno) con conseguenze drammatiche sia sul territorio che sulle persone (2 morti, alcune decine di feriti ed altrettanti senzatetto), per un ammontare dei danni stimati a circa 1000 miliardi; tale eccezionale disastro non e' dovuto solo all'insolita intensita' delle piogge, fenomeno prevedibile ed in questo caso ampiamente previsto dai meteorologi, ma soprattutto ad un gravissimo dissesto idrogeologico (gia' denunciato dal sottoscritto in una precedente interrogazione) ed alla contemporanea totale assenza di programmazione ed interventi per il riassetto ambientale; in tale senso va richiamato l'intervento del sindaco di Genova A. Sansa che, denunciando con precisione tra le cause del disastro la mancanza di prevenzione e l'utilizzo dissennato ed indiscriminato del territorio soprattutto collinare, ha richiesto con determinazione un immediato ed adeguato intervento finanziario ed iniziative di riassetto tali da impedire simili eventi nel futuro, nella certezza che, ove si verificassero nuovamente, farebbero sicuramente altri morti -: se e' vero, come denunciato dal sindaco Viveri, che ad Albenga la Protezione civile non e' intervenuta lasciando i soccorritori senza strumenti e mezzi, o in caso contrario che cosa ha fatto nella zona in base ai suoi compiti ed obblighi; cosa si intenda fare per rispondere all'esigenza minimale di un pronto risarcimento dei danni; se non si ritenga ormai indispensabile e non piu' rinviabile intervenire finalmente sulle cause intrinseche e non occasionali che mantengono perennemente a rischio l'incolumita' di cosi' tanta parte di cittadini; se sia possibile e se si intenda attingere i fondi necessari per questi fini dagli stanziamenti previsti a suo tempo dall'accordo di programma su cui si sono apprese recentemente versioni discordanti da parte di rappresentanti di Governo sulla sua attuale validita' e vigenza; con quali criteri si pensa di avviare una seria politica di risanamento ambientale e territoriale perche' i parametri edificatori non sopravvanzino e non mettano a repentaglio le minime e vitali esigenze della gente alla sicurezza personale e del territorio ad una corretta tutela ambientale. (2-00296)