Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00049 presentata da VENDOLA NICOLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19941108

La Camera, premesso: che la mafia negli ultimi mesi ha ripreso la sua attivita' in direzione del controllo del territorio, sia attraverso la sopraffazione, che mediante una riorganizzazione del crimine, per cui l'azione della magistratura inquirente in campo antimafia e' a un punto di svolta decisivo, osiamo dire storico, trattandosi di passaggio cruciale sul piano dell'impegno alla lotta alla criminalita' organizzata; che sono in corso i processi per la strage di Capaci e via D'Amelio e per l'assassinio del giudice Scopelliti e di Salvo Lima. Tra qualche settimana altri importantissimi processi inizieranno la loro celebrazione. E' altresi' in corso il processo per l'omicidio di Ludivico Ligato mentre le indagini della procura napoletana trovano conferma nelle rivelazioni, non gia' e solo di pentiti di mafia, quanto di ex dirigenti politici e uomini di precedenti governi; che nelle indagini e' emerso con straordinaria evidenza l'intreccio tra mafia e politica, mafia ed economia, mafia e massoneria deviata. Un tessuto di alleanze, lungi dall'essere pienamente disvelato, che ancora inquina profondamente la vita pubblica del paese, non solo del Mezzogiorno; che si avvertono da mesi pericolosi cedimenti del Governo nell'azione di contrasto alla criminalita' organizzata: dal ventilato smantellamento della legislazione antimafia, ai non chiari motivi della sostituzione dei vertici della Dia, sino all'ultimo episodio della sostituzione, poi sospesa, dei giudici Grasso e Vigna nella commissione per la tutela dei pentiti; che lo stillicidio quotidiano di dichiarazioni contro magistrati in prima fila nella lotta al crimine organizzato e di colpevoli distrazioni degli uomini del Governo che fanno sentire sempre meno la loro voce e la loro presenza, laddove la mafia e' piu' presente, a sostegno dei giudici e degli organi della polizia giudiziaria piu' esposti; che le sconcertanti dichiarazioni rilasciate a Mosca dal Presidente del Consiglio Berlusconi con le quali, minimizzando la pericolosita' mafiosa ha affermato che la delinquenza organizzata sarebbe composta soltanto da qualche centinaio di affiliati, rischiano di creare pericolose aspettative nei poteri criminali; che i cedimenti, le ambiguita' del Governo non hanno consentito di inibire alle organizzazioni criminali e mafiose di riprendere negli ultimi mesi l'attivita' di controllo del territorio dopo i colpi subiti dall'azione di contrasto che si e' registrata negli ultimi anni; che desta allarme il disegno di legge presentato da molti senatori della maggioranza, con il quale si propone sostanzialmente una inchiesta parlamentare sulla Magistratura che potrebbe avere, se venisse approvato, ripercussioni devastanti sull'attivita' autonoma svolta dai magistrati; che la proposta di legge approvata dalla maggioranza in merito all'usura e' una normativa inefficace e innocua; che particolarmente sono stati presi di mira i punti di resistenza rappresentati dai sindaci, amministratori e sindacalisti progressisti in Sicilia e Calabria; che le dichiarazioni di rappresentanti del Governo dirette alla modifica dell'articolo 41-bis, dopo il suo svuotamento, alla delegittimazione dei collaboratori di giustizia e all'indebolimento delle norme; che molti Tribunali impegnati nella lotta alla criminalita' organizzata sono privi di magistrati per poter celebrare i processi contro pericolosi mafiosi (vedi Reggio Calabria) che potrebbero riacquistare la liberta' per scadenza di termini della custodia cautelare; impegna il Governo: ad escludere ogni revisione normativa che segni un abbandono degli strumenti che hanno consentito negli ultimi anni decisivi successi nella lotta alla criminalita'; a confermare la proroga, con la piena attuazione, dell'articolo 41-bis nell'ordinamento penitenziario e a ribadire, rafforzandola per cio' che riguarda il sistema di gestione, la normativa sui collaboratori di giustizia e loro famigliari, che rappresenta uno strumento efficace nella lotta alla criminalita' organizzata; a dare nuovo impluso alle autorita' investigative in ordine alla cattura dei latitanti; a rafforzare il controllo sui movimenti di capitale attraverso una verifica rigorosa sull'applicazione della normativa antiriciclaggio e sull'arricchimento illecito, in cio' responsabilizzando la Banca d'Italia e gli altri Istituti di credito; a definire proposte normative per la confisca totale e permanente e il reinvestimento in azioni di beneficio pubblico dei patrimoni degli epsonenti del crimine organizzato e di coloro per i quali sia provato il concorso o il favoreggiamento nelle azioni della mafia; a rimuovere tutti gli elementi che impediscono una efficace abolizione del segreto bancario; a predisporre un allargamento nell'ambito di legge dello scambio voti-favori contenuto nell'articolo 416-ter del codice penale a tutte le forme di scambio, non solo quella pattuita con denaro; a salvaguardare i princi'pi ispiratori della legge sugli appalti (109), soprattutto in materia di subappalto, di contratti di fornitura e posa in opera e noleggio di mezzi meccanici per la movimentazione di terra e inerti; ad approntare norme di legge che impediscano l'appartenenzsa a logge massoniche dei pubblici dipendenti dello Stato; a decidere l'abolizione del segreto di Stato che ancora vige su molte vicende inerenti reati di strage; a favorire in tempi brevi la riforma dei servizi di sicurezza che azzeri l'attuale struttura, renda trasparenti i bilanci, conferisca reali poteri alla Commissione parlamentare di controllo; ad approntare tutti gli strumenti normativi ed amministrativi per la rapida celebrazione dei processi contro la criminalita' organizzata; a garantire i princi'pi costituzionali della piena indipendenza ed autonomia dell'ordine giudiziario, dell'organo di autogoverno dei giudici e dei singoli magistrati e dell'obbligatorieta' dell'azione penale; ad opporsi al tentativo di separazione tra le carriere dei giudici requirenti e dei giudicanti; ad adeguare gli organici degli uffici giudiziari in ordine alle esigenze piu' volte manifestate dagli stessi, per consentire innanzitutto la celebrazione dei processi e condizioni idonee a procedere nelle indagini giudiziarie per smascherare e colpire le organizzazioni criminali; ad aumentare dall'1 al 3 per cento lo stanziamento del bilancio statale a favore dell'amministrazione della giustizia; a svolgere ogni sforzo diretto alla realizzazione di accordi internazionali di cooperazione e di coordinamento della legislazione e degli strumenti necessari per una incisiva lotta alla criminalita' organizzata. (1-00049)

 
Cronologia
domenica 6 novembre
  • Politica, cultura e società
    Una disastrosa alluvione devasta le province di Cuneo, Asti e Alessandria, causando 64 morti.

giovedì 10 novembre
  • Politica, cultura e società
    Il 47° Congresso del PSI, riunito a Roma, sancisce lo scioglimento del Partito Socialista Italiano e la nascita dei Socialisti Italiani. Enrico Boselli è il segretario della nuova formazione e Gino Giugni ne è il presidente.