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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04962 presentata da LEMBO ALBERTO (LEGA NORD) in data 19941109

Ai Ministri della sanita' e per la funzione pubblica e le questioni regionali. - Per sapere - premesso che: da verifiche contabili dell'esercizio finanziario di alcune Unita' Sanitarie Locali appare talvolta riscontrabile la presenza di voci di bilancio relative a liquidazioni sostenute da parte degli Enti amministrativi per spese verosimilmente effettuate al di fuori dell'esercizio di effettivi compiti di istituto; tali voci di spesa trovano prevalentemente giustificazione causale nell'ambito di attivita' proporzionali o di pubbliche relazioni instaurate a titolo personale da parte di Amministratori o Commissari Straordinari, come attestato, ad esempio, dalle causali avanzate dall'Amministratore Straordinario dell'ULSS 9-Regione Veneto, Dr. Antonio Dalla Pozza che, nella gestione amministrativa di una delle piu' piccole Unita' sanitarie Locali del Veneto, accusa richieste di rimborso per l'ammontare complessivo di L. 11.297.000 relativamente alle gestioni degli anni 1992-1993 e di parte del 1994, per acquisti di omaggi o per la consumazione fuori sede di pranzi individuali o conviviali -: quali limiti debbano ritenersi e prevedersi individuati o individuabili da parte dei Ministri interrogati, ai fini di una corretta individuazione delle normative in materia, anche a fronte dell'opportunita' e della necessita' di rispettare il rigore previsto dal bilancio dello Stato anche nella gestione delle Unita' Sanitarie Locali da parte dei Direttori Generali delle stesse. (4-04962)

Si risponde anche a nome del Ministro del Tesoro, sulla base degli indispensabili elementi pervenuti da tale Dicastero e dalla Regione Veneto. Fino ad oggi non esiste una specifica normativa che indichi entro quali "limiti individuati od individuabili" siano consentite nella gestione di ciascun ente amministrativo pubblico "spese verosimilmente effettuate al di fuori dell'esercizio di effettivi compiti di istituto" quali, in particolare, quelle "per acquisti di omaggi o per la consumazione fuori sede di pranzi individuali o conviviali". Pertanto, ogni erogazione legata alla vita di relazione dell'ente puo' trarre tutt'al piu' la propria eventuale legittimazione unicamente dalla giurisprudenza ormai consolidata in materia e dalla prassi che sia accettata dall'Amministrazione cui compete la vigilanza. Proprio la citata giurisprudenza, nell'inserire le spese ora indicate nella piu' ampia categoria delle c.d. "spese di rappresentanza", ha piu' volte precisato che la stessa locuzione indica di per se' la natura, gli scopi ed i limiti di tali spese. Peraltro, la questione si e' imposta all'esame del Ministero del Tesoro e della Ragioneria Generale dello Stato, ai fini dell'emanazione - ai sensi dell'articolo 2, commi 7, 8 e 9, della Legge 24 dicembre 1993, n. 537 (Interventi correttivi di finanza pubblica) - di nuove disposizioni regolamentari sulla gestione amministrativa e contabile degli enti di cui alla Legge 20 marzo 1975, n. 70, recante "Disposizioni sul riordinamento degli enti pubblici e del rapporto di lavoro del personale dipendente". Dal canto suo, la competente Struttura regionale non soltanto ha fornito elementi di risposta sulla gestione amministrativa e contabilie dell'ULSS n. 9 di Noventa Vicentina, ma ha avviato, altresi', un'apposita indagine di natura amministrativa e contabile mirata ad accertare il rispetto della normativa in vigore nella gestione delle UU.SS.LL. del Veneto, sia pure in presenza di eventuali spese effettuate al di fuori dell'esercizio dei compiti effettivi, Dai dati in tal modo pervenuti, risulta che il piano dei conti del bilancio preventivo delle UU.SS.LL. regionali, approvato dalla Regione Veneto in attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 14 luglio 1980, n. 595 (che ha provveduto ad articolare, appunto, le varie entrate e spese dello stesso bilancio annuale di previsione prevede tra i capitoli relativi alle uscite: a) "spese per gli organi istituzionali"; b) "spese di rappresentanza". A tal proposito l'Autorita' regionale ha inteso sottolineare che le "spese di rappresentanza" rivestono carattere eccezionale rispetto all'ordinaria attivita' amministrativa di spesa e che esse, secondo alla costante e consolidata giurisprudenza della Corte dei Conti, debbono trovare espressa e specifica previsione negli annuali stanziamenti di bilancio ed inoltre, assolvendo ad una precipua "funzione di rappresentativita'" verso l'esterno, debbono risultare utili per mantenere o accrescere il ruolo dell'ente, nonche' il suo decoro e prestigio. Tali spese vengono disposte dagli organi istituzionalmente rappresentativi dell'ente in occasione di cerimonie o di rapporti di carattere ufficiale e nei riguardi di soggetti esterni particolarmente qualificati. La Regione Veneto ritiene, pertanto, che le "spese di rappresentanza" sostenute dagli Amministratori delle UU.SS.LL. dislocate nel proprio territorio, con particolare riferimento al periodo dal luglio 1991 al dicembre 1994, siano pienamente legittime, proprio perche' esse, comunque di modesta entita', rientrano tra quelle considerate come tali dalla Corte dei Conti. Viene precisato, altresi', che soltanto 8 delle 36 Unita' sanitarie locali in cui e' ripartito il territorio del Veneto hanno effettuato "spese di rappresentanza" nel periodo ricordato. Tra queste vi e' pure l'ULSS n. 9 di Noventa Vicentina che, peraltro, ha imputato nel competente capitolo "spese di rappresentanza" la somma complessiva di lire 138.000, relativa all'intero periodo luglio 1991/dicembre 1994. La somma di lire 11.297.000, indicata nell'interrogazione parlamentare, e' stata imputata nel capitolo relativo alle "spese per gli organi istituzionali", in quanto riferita al rimborso - effettuato nel rispetto della normativa vigente in materia - delle spese sostenute dal Dr. Antonio Dalla Porta nell'esercizio delle proprie funzioni di Amministratore Straordinario dell'ULSS n. 9, nel periodo dal luglio 1991 al dicembre 1994. Il Ministro della sanita': Guzzanti.



 
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