Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00299 presentata da PASINATO ANTONIO DOMENICO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19941109
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente, per sapere - premesso che: nel programma triennale 1989/1991 predisposto dal Comitato interministeriale per la programmazione economica ai fini di promuovere in Italia una organica politica di tutela dell'ambiente (deliberazione 3 agosto 1990) si definirono una serie di programmi strategici con "obiettivi di forte priorita'" che consentissero di superare gli interventi di emergenza e di avviare invece un insieme di interventi ben organizzati e programmati. In tale quadro di iniziative fu definito un programma specifico intitolato "Protezione natura - PRONAC" con l'indicazione degli interventi necessari per attivare il funzionamento dei parchi nazionali in via di istituzione, indicati dall'articolo 10 della legge 26 agosto 1989 n. 305. Collegati a questa iniziativa erano interventi specifici e settoriali ben precisati tesi al recupero degli eco-sistemi presenti, alla diffusione delle conoscenze, alla ricerca e sperimentazione scientifica ed economica, alla valorizzazione degli aspetti culturali, storici e tradizionali, alla promozione della fruibilita' delle aree destinate al parco, alla promozione dello sviluppo socio-economico, delle popolazioni residenti nei parchi in modo da rendere compatibili le esigenze di tutela attiva dei parchi con la vita delle popolazioni residenti, valorizzando, ad esempio, attivita' come l'artigianato, il turismo educativo, l'agriturismo, ecc.; con riferimento alla suddetta scelta politica e programmatica, il Parlamento ha approvato in questi anni delle leggi nazionali molto importanti che hanno promosso la costituzione di nuovi parchi, oltre quelli esistenti, distinguendo fra livelli nazionali, regionali e locali; organizzando insomma in un quadro organico tutto il settore che, almeno sul piano legislativo si e' allineato con quanto esiste attualmente in Europa, anche se e' chiaro che siamo tuttora in una fase di avvio con aspetti e problemi aperti anche di sperimentazione; rispetto alle iniziative prese dallo Stato per i parchi nazionali e da altri Enti per quelli di livello regionale sempre piu' diffusa nell'opinione pubblica e' la richiesta di avere informative le piu' esatte ed ampie possibili circa le possibilita' di utilizzo di tali strutture, il modo di impiego delle risorse affinche' sia ben chiarito, in modo specifico, il quadro degli investimenti, i loro tempi e le loro condizioni di attuazione, la ripartizione delle risorse fra il mantenimento delle strutture di gestione, a cominciare dagli apparati burocratici, e invece le opere di valorizzazione vera e propria dei parchi, secondo quanto detto in precedenza. Tutto questo poiche' l'iniziativa dello Stato per i parchi, in particolare per i parchi nazionali, costituisce un fatto di grande valore per l'intera comunita' nazionale. Un approfondimento delle problematiche di gestione, particolarmente quelle connesse all'impiego di risorse finanziarie, potrebbe mettere in luce la validita' di un modello gestionale, quale quello previsto dalla legislatura vigente, confermandone l'efficacia od evidenziandone la scarsa incisivita'. In ogni caso potrebbe confermare la validita' di un modello culturale di approccio alle problematiche connesse alle aree di tutela, sia di quelle a grande oppure a limitata valenza, o, viceversa, potrebbe stabilire la necessita' di una profonda revisione culturale, ancorche' legislativa, dei criteri di tutela e di gestione. Tale verifica appare particolarmente importante in un momento storico in cui tutta la societa' e' impegnata a definire piu' ampie ed avanzate frontiere, anche culturali, nel rapporto Stato-Societa' civile: tema, questo, particolarmente caro anche alle popolazioni che abitano nei parchi e nelle aree di tutela -: quale sia la situazione effettiva dell'utilizzo delle risorse finanziarie stabilite dallo Stato e dalle singole regioni per la organizzazione, gestione, fruizione di ciascun parco nazionale, in particolare, e, disgiuntamente, con riferimento alle risorse utilizzate per il funzionamento degli apparati burocratici di gestione e, per altro verso, per gli investimenti complessivi di valorizzazione e gestione delle aree e degli impianti; quale sia l'effettivo impiego delle risorse statali e regionali da parte degli organi responsabili preposti alla politica e alla gestione dei parchi nazionali con riferimento alle seguenti voci: vigilanza dei parchi, azioni di bonifica, azioni di salvaguardia conservativa, programma di formazione delle professionalita' connesse alle finalita' istitutive dei parchi, con riferimento specifico alla fruizione turistica, alla informazione ed educazione, alla organizzazione dei servizi dei parchi e alla costruzione delle infrastrutture necessarie per la fruibilita' dei parchi, compresa la divulgazione degli aspetti ambientali e naturali, per lo sviluppo delle attivita' economiche connesse con il parco, per lo sviluppo del benessere delle popolazioni residenti nel parco; quali informative provengano allo Stato ed alle regioni dai responsabili preposti alla gestione dei parchi e come intenda il Governo rendere a sua volta informato il Parlamento sul funzionamento di tali strutture e sul sistema di impiego delle risorse sia di quelle messe a disposizione dello Stato sia di quelle fatte maturare a seguito della valorizzazione e fruizione da parte del pubblico degli stessi parchi; quale sistema di investimenti, di opere di valorizzazione e di promozione ciascun parco preveda per prossimi anni e quale collaborazione a tal fine venga promossa fra lo Stato e il sistema dei parchi; quali altri voci di entrata, nei bilanci dei singoli parchi, sussistano per effetto di trasferimenti CEE od altri tipi di finanziamenti; quali convenzioni, contratti, contributi ad associazioni varie siano stati messi in atto e relativamente a quali prestazioni ed a quali associazioni. (2-00299)