Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00309 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19941110
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: violenti nubifragi hanno colpito nei giorni dal 4 al 6 novembre tutto il nord-ovest dell'Italia, ed in particolare i comuni di Cuneo, Asti, Alessandria, Casselli, Trino Vercellese, Casale Monferrato, Genova, Aosta, Albenga (Savona); le piene dei fiumi e le conseguenti inondazioni avvenute fotografano in maniera drammatica lo stato di assoluto degrado del territorio italiano, oltreche' di una assoluta insufficienza di una azione strategica in merito alla difesa del suolo; quanto avvenuto e' il risultato della cementificazione selvaggia del territorio e della mancanza assoluta di prevenzione; fin da mercoledi' 2 novembre l'osservatorio meteorologico di Milano Duomo aveva messo in guardia su possibili eventi di grave intensita'; il 25 ottobre scorso l'Autorita' di bacino del Po segnalava in un suo rapporto gli incombenti rischi di alluvione, ne individuava le cause ed elencava le misure da prendere. In particolare si leggeva sul suddetto rapporto che "l'andamento statistico dei fenomeni meteorogici e di piovosita' sul bacino fa ritenere altamente probabile il ripetersi di eventi di piena di gravosita' eccezionale"; tali calamita' naturali non sono fatti occasionali o imprevedibili, in quanto ogni anno il Parlamento e' chiamato ad approvare decreti legge che stanziano centinaia di miliardi allo scopo di rispondere a tali eventi con una logica emergenzialista; appare grave l'assoluta impreparazione verificatasi da parte del Governo nel fronteggiare tale situazione; le operazioni di soccorso non sono esenti da critiche essendosi svolte senza un reale coordinamento con una iniziale sottovalutazione della situazione e della sua evoluzione che ha provocato un ritardo nell'azione dei soccorsi, pur sottolineando lo sforzo e lo spirito di abnegazione compiuto da migliaia di uomini: vigili del fuoco, forze di polizia, militari e volontari; molti stabilimenti industriali o sono stati travolti dalle acque o da esse seriamente danneggiati, tra i quali quelli della Ferrero, Miroglio, Mondo, Sorin-Biomedica, Salugia, Lepetit, Sacla', Linfleur, Linclalor, Gate, Bistefani, Esaote, Marconi, AVIAR, VAISA-Auto, Ansaldo-Energia, Fac, la Cartiera di Murialdo e tantissime altre piccole ditte, nonche' botteghe artigiane, esercizi commerciali, studi professionali; si dovra' adesso affrontare il problema di decine di migliaia di lavoratori che dovranno essere posti in cassa integrazione guadagni mentre i dipendenti di molte altre aziende che non possono accedere alle integrazioni salariali rimarranno senza lavoro e senza sostegno al loro reddito; questi gravi nubifragi hanno provocato considerevoli danni alla produzione agricola; sono stati interessati dai danni 150.000 ettari siti nella regione Piemonte, in particolare nelle province di Cuneo, Asti, Alessandria, Torino e Vercelli; anche l'agricoltura ligure ha subi'to gravi danni in particolare nella Piana di Albenga, dove e' concentrata una produzione in serra di ortaggi e fiori, dove un centinaio di aziende hanno avuto le strutture seriamente danneggiate e distrutti i raccolti dalla piena del fiume Centa; in Piemonte si stimano danni alla agricoltura e alla zootecnia per oltre 1000 miliardi; le colture maggiormente colpite sono quelle dei cereali, dell'orzo, del mais, della soia. Pesanti sono i danni subi'ti anche dalle scorte delle aziende immagazzinate dalle aziende agricole oltre alle scorte tecniche quali quelle di mangimi, concimi; forti preoccupazioni si nutrono per le grandi aree viticole in particolare nelle Langhe e l'Astigiano dove i vigneti sono minacciati dagli smottamenti che potrebbero recare danni maggiori che alle colture annuali; critica appare la situazione per la zootecnia in Piemonte, molte stalle sono state evacuate ma non e' stato possibile fare cio' dappertutto. In sole quadro aziende zootecniche nell'alessandrino sono morti circa 12.000 bovini -: se non ritenga necessario destinare adeguati finanziamenti per la ricostruzione industriale ed il ripristino di tutte le attivita' economiche nelle zone colpite anche attivando strumenti di credito agevolato ed istituendo un organismo temporaneo in grado di erogare rapidamente le somme stanziate alle regioni ed ai comuni e reperire adeguati stanziamenti per poter erogare integrazioni salariali alle decine di migliaia di lavoratori rimasti inattivi in seguito alla calamita' di cui sopra, consentendo con urgente e speciale normativa l'accesso a tali integrazioni ai dipendenti di tutte le aziende colpite incluse quelle artigiane, commerciali e di piccole dimensioni; se non ritenga di dovere prorogare per un arco temporale adeguato tutti i termini fiscali in scadenza sia dal punto di vista degli adempimenti che dei pagamenti ed adottare misure normative urgenti affinche', nei casi in cui ci sia stata distruzione dei documenti contabili, debitamente denunciata, per cause di forza maggiore, non si applichi automaticamente l'accertamento induttivo ai fini tributari; se non ritenga necessario assumere le adeguate iniziative per una rapida valutazione dei danni e per attuare le necessarie misure, tra le quali il ricorso al credito agevolato e la sospensione dei contributi previdenziali, finalizzate al ripristino dell'economia agrozootecnica delle zone colpite dal nubifragio; se non ritenga necessario adottare con la massima urgenza mediante apposito provvedimento adeguate ed urgenti misure, in particolare assicurando ai comuni colpiti risorse finanziarie congrue in tempi certi, allo scopo di fronteggiare l'emergenza e la ripresa delle ordinarie attivita', attivando in tal senso le risorse reperibili nei bilanci dei ministeri competenti e se necessario adeguandole; garantire la completa attuazione della legge 18 maggio 1989, n. 183, tramite l'adeguamento dei finanziamenti e l'avvio di tutte le iniziative allo scopo di provvedere ad una vera politica di difesa del suolo; sottoporre in tempi rapidi al Parlamento un rapporto che contenga la mappatura completa dei disastri, delle cause che li hanno determinati e la loro eventuale connessione con opere di consolidamento idrogeologiche che siano individuabili come concause; presentare entro tre mesi al Parlamento piani di manutenzione e risanamento idrogeologico, compresa la rinaturalizzazione degli alvei e la riforestazione, coordinando tali piani con proposte per l'incremento dell'occupazione, allo scopo di prevenire nuovi disastri ed avviare una vera difesa del suolo contro il degrado e la cementificazione del territorio; avviare iniziative allo scopo di potenziare la protezione civile ed in particolare i servizi di prevenzione ed informazione alla popolazione in caso di previste e prevedibili calamita' naturali; potenziare i servizi di coordinamento della protezione civile in modo che non abbiano piu' a ripetersi i ritardi avvenuti per i nubifragi avvenuti dal 4 al 6 novembre 1994; se non ritenga di avviare una riforma organica della protezione civile, istituendo un vero e proprio servizio civile con la partecipazione di volontari, disoccupati e cassaintegrati, giovani sottoposti alla leva in alternativa al servizio militare; se non ritenga di adeguare alle reali esigenze e con quali modalita' di erogazione le somme destinate alle aree territoriali colpite dall'alluvione; se non ritenga di finanziare tali stanziamenti con un imposta straordinaria che incida innanzitutto sulla ricchezza finanziaria. (2-00309)