Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00315 presentata da LIA ANTONIO (PART.POP.ITAL.) in data 19941111
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere - premesso che: l'ordinanza assegna al prefetto di Bari competenza in materia di rifiuti, adduzione, distribuzione di acqua, costruzione di opere fognanti e quanto altro richiamato nell'articolo 3 della stessa. Concede, inoltre, al prefetto la possibilita' di derogare alle norme (molte di derivazione comunitaria) emanate proprio a tutela dell'ambiente (VIA, decreto del Presidente della Repubblica n. 915 sui rifiuti, legge n. 441 rifiuti solidi urbani pericolosi, legge n. 17 del 1993 piano regionale smaltimento residui solidi urbani, legge n. 319 Merli, eccetera); il commissario inoltre, per assicurare il finanziamento delle opere da realizzare, puo' disporre l'utilizzo delle somme gia' destinate dallo Stato, dalla regione e dagli enti locali, autorizzandolo ad assumere in nome e per conto degli enti locali mutui con la Cassa depositi e prestiti, espropriando in tal modo le istituzioni locali delle deleghe e delle competenze a questi attribuite dalla legge; tutte le azioni sopra descritte sono di competenza regionale e il provvedimento non rispetta la pianificazione e programmazione della regione e degli enti locali; appare sconcertante che per fronteggiare l'emergenza colera in Puglia si possa derogare a norme che dovrebbero evitare tali situazioni -: i motivi per i quali il prefetto di Bari con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri sia stato nominato commissario delegato ad affrontare l'emergenza colera in Puglia, con la presunta incapacita' da parte della regione e degli enti locali di programmare e realizzare opere per la sicurezza igienica e ambientale; se non ritenga che l'ordinanza emessa annulla gli sforzi della regione e degli enti locali che non hanno dimostrato certamente inerzia ma sono stati tempestivi e veloci nell'approvare e consegnare al Ministero dell'ambiente il piano di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il piano triennale di tutela ambientale, il piano di bonifica dei siti potenzialmente inquinati; se non ritenga opportuno di ridare alla regione e agli enti locali pugliesi i pieni poteri che la legge gli ha conferito lasciando agli stessi autonomia per proseguire nella realizzazione dei piani prima richiamati in modo particolare quello triennale dell'ambiente dando al prefetto, se questa e' proprio un'esigenza, la possibilita' di affrontare con urgenza i problemi piu' impellenti, dotando lo stesso commissario di fondi e risorse aggiuntive e non sottraendo alla regione Puglia ed agli enti territoriali della stessa finanziamenti anche comunitari per i quali nessun ritardo e' da attribuire agli enti istituzionali pugliesi. (2-00315)