Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00318 presentata da NARDINI MARIA CELESTE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19941114
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 novembre 1994, l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 novembre 1994, l'ordinanza del Ministro della sanita' del 31 ottobre 1994: e' evidente che l'esistenza di casi di colera accertati o, comunque, la presenza di Vibrio Cholerae deriva dal prodursi di particolari condizioni o situazioni igieniche; e' indubitabile che il rischio di contaminazione e' possibile laddove il sistema fognario e' vetusto o insufficiente e lo smaltimento abusivo di acque e rifiuti e' correntemente praticato; e' logico che tali situazioni si verifichino in concomitanza con estesi fenomeni di abusivismo e di speculazione edilizia, cementificazione e degrado delle coste, eccetera anche se i provvedimenti citati non ne fanno cenno; e' decisamente meno chiara l'importanza delle abitudini alimentari, dato che in contesti diversi le stesse modalita' di consumo non assumono alcuna rilevanza per l'aspetto qui esaminato; e' certamente oscura, se non la connessione tra condizione igienica e criminalita' organizzata, la competenza sanitaria derivante dalla qualifica di coordinatore regionale della lotta alla criminalita' organizzata -: perche', con i provvedimenti citati: abbia voluto confondere l'azione urgente di ripristino di condizioni igieniche accettabili con interventi di programmazione a lungo termine, difficilmente realizzabili nell'immediato, espropriando di fatto la regione Puglia e gli enti locali di significativi poteri; abbia disposto che il commissario delegato possa dare avvio a impianti e opere di grande e controverso impatto ambientale; non abbia sospeso l'efficacia del decreto-legge n. 537 del 19 settembre 1994 che legalizza la discarica, fino ad allora abusiva, di acque reflue in pubbliche fognature; non abbia destinato risorse finanziarie specifiche alla rimozione delle piu' evidenti difficolta' che ostano al ripristino di una adeguata qualita' igienica nella regione Puglia, ma abbia, invece, utilizzato soltanto finanziamenti gia' destinati alla medesima regione e, per lo piu' gia' impegnati, affidandoli al Prefetto. (2-00318)