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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05308 presentata da MERLOTTI ANDREA (FORZA ITALIA) in data 19941116

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: sembrerebbe intenzione di codesto Ministero assumere un centinaio di unita' a contratto da destinare alle sedi diplomatico-consolari; gia' oggi nella rete diplomatica-consolare sono presenti 1.900 unita' a contratto sottoposte a regimi giuridici diversi con conseguenti difficolta' di gestione e tensioni che si ripercuotono negativamente nei servizi; le condizioni del bilancio dello Stato dovrebbero sconsigliare l'adozione di queste misure, soprattutto tenendo conto del fatto che la distribuzione del personale nella rete diplomatica-consolare e' molto squilibrata anche in rapporto alla consistenza delle varie comunita' italiane all'estero per cui ci sarebbe spazio attraverso una piu' razionale distribuzione del personale medesimo per coprire le esigenze che si sono manifestate; non a caso oggi risultano piu' affollati di dipendenti i consolati e quelle ambasciate piu' agevolmente raggiungibili dall'Italia -: se non si ritenga di dover soprassedere all'assunzione di altri 100 contrattisti e nel contempo di provvedere a coprire le esigenze che si sono prospettate attraverso una migliore distribuzione dei dipendenti dell'amministrazione degli Esteri da attuarsi con una corretta politica dei trasferimenti da effettuarsi dopo una seria indagine sulle necessita' funzionali nelle varie ambasciate e nelle varie sedi consolari. (4-05308)

Il contingente attuale di personale a contratto e' fissato a 1667 unita' ed oltre il 94 per cento dei posti disponibili e' gia' utilizzato, dal che si deduce che il margine di manovra ancora disponibile per far fronte al normale turn over, all'introduzione di nuove funzioni e competenze, considerando inoltre il completamento dell'organico delle sedi recentemente aperte, e' particolarmente esiguo. L'assunzione di personale a contratto risponde inoltre ad esigenze peculiari e differenti rispetto a quelle che presiedono all'impiego di dipendenti di ruolo. In particolare, qualora le mansioni da svolgere richiedano come necessaria una migliore conoscenza della lingua e della realta' locali, il reclutamento di personale tra i residenti in loco (attraverso l'assunzione, per l'appunto di personale a contratto) appare particolarmente indicato per assicurare un miglior funzionamento degli uffici. Tali valutazioni sono confortate dagli esiti del recente dibattito parlamentare sul riordino del Ministero degli affari esteri. In occasione della seduta del 30 novembre 1994 della Commissione esteri del Senato, cui ha partecipato il Ministro pro tempore, onorevole Martino, si e' infatti registrato un ampio consenso sul ricorso del personale a contratto per le funzioni che non debbono essere necessariamente svolte dai dipendenti di ruolo e tenuto conto delle particolari difficolta' linguistiche di numerose sedi dove, peraltro, la presenza di tali figure e' attualmente molto inferiore a quella ottimale. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Scammacca.



 
Cronologia
lunedì 14 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 321 voti a favore e 134 contrari, l'articolo 30 del disegno di legge A.C. 1365-bis, concernente misure di razionalizzazione della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 16 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con due distinte votazioni, gli articoli 10 e 11 del disegno di legge A.C. 1365-bis, concernente misure di razionalizzazione della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 19 settembre 1994, n. 545, recante Norme di interpretazione e di modificazione del decreto-legge 19 dicembre 1992, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1993, n. 33, e successive integrazioni, concernente la soppressione dell'EFIM (A.C. 1271)