Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05320 presentata da CANESI RICCARDO (PROG.FEDER.) in data 19941116

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: le problematiche relative al rapporto uomo-ambiente rivestono una strategica centralita' nei nuovi programmi per la Riforma della scuola media superiore; esiste da tempo nell'ordinamento scolastico italiano una disciplina seppure ignorata, che si occupa di queste tematiche: la Geografia, che negli ultimi decenni ha avuto una lunga evoluzione che l'ha condotta ad essere, dall'arido nozionismo e dal noioso descrittivismo del passato, una disciplina viva e moderna, capace di spiegare le profonde interdipendenze tra fenomeni fisici ed antropici, e di "leggere" la realta' spaziale, con i suoi complessi e mutevoli problemi, contribuendo cosi', sul piano educativo, sia alla formazione di una coscienza critica e di un senso di responsabilita' civica, che all'acquisizione di conoscenze ed abilita' di base necessarie, per affrontare in seguito studi di tipo specialistico; in un momento in cui la Geografia sta vivendo, tramite i mass-media, una fase di rilancio e di valorizzazione nella societa', per il suo contributo alla conoscenza del mondo attuale, delle sue contraddizioni, delle questioni politico-sociali, degli squilibri economici e territoriali, dei problemi relativi all'integrazione europea, si assiste ad un incredibile e preoccupante restringimento della presenza dell'insegnamento geografico nella scuola superiore; mentre la Geografia si e' profondamente rinnovata, divenendo una vera e propria Scienza di analisi ed interpretazione territoriale, richiedendo competenze altamente specialistiche nei contenuti e nei metodi didattici, sta avvenendo l'esatto contrario nei provvedimenti ministeriali che hanno smembrato la materia o tentano di accorparla e di diluirla in altre discipline nonche', dove essa resta autonoma, di affidarla alle piu' disparate categorie di docenti, tranne che ai geografi. Nell'ordinamento attuale, infatti, oltre alla generalizata scarsa presenza della Geografia in quasi tutti gli indirizzi, si nota: l'incongruenza della mancanza, nel triennio, della Geografia economica nel Progetto sperimentale Mercurio per gli Istituti tecnico commerciali (Ragionieri programmatori) che si puo' innestare in un biennio gia' privo di Geografia; l'incongruenza della riduzione d'orario della geografia nel Progetto sperimentale Nautilus per gli Istituti tecnici nautici; la gravita' dell'eliminazione della Geografia nel biennio del Progetto '92 per gli Istituti professionali ad indirizzo aziendale, turistico e alberghiero del ramo "servizi" nonche' la riduzione della Geografia turistica negli ultimi due anni di alcuni rami dell'Istruzione professionale turistica ed alberghiera; l'incredibile affidamento ai soli docenti abilitati in Scienze naturali, Fitopatologia, Entomologia agraria e Microbiologia (della classe 87) dell'insegnamento delle Scienze della Terra, negli Istituti professionali, materia preclusa alla classe 46, degli abilitati in Geografia che insegnano queste tematiche da anni (Geografia fisica) con posti di ruolo in organico e che ora vengono costretti a riciclarsi in altre materie e in altre scuole; l'incongruenza del perpetuarsi delle cattedre "atipiche" negli Istituti tecnici del ramo economico, dove le regole che dovrebbero garantire la formazione di cattedre specialistiche vengono disattese a vantaggio delle cattedre pluridisciplinari con le Scienze Naturali; riguardo al Progetto generale di riforma della scuola superiore (cosiddetto Progetto "Brocca") si riscontra: l'incomprensibile attribuzione della Geografia urbana e regionale, prevista nel triennio del nuovo Indirizzo tecnologico del territorio ai docenti abilitati in Scienze agrarie e tecniche di gestione aziendale (classe 84); la gravita' della mancanza della Geografia nel biennio dell'indirizzo economico del Progetto "Brocca", sia per l'elevata percentuale di giovani che frequentano tale ramo, limitandosi al biennio superiore (obbligo scolastico), sia per le carenze di preparazione metodologica e contenutistica per coloro che verrebbero ad affrontare senza basi propedeutiche lo studio delle tematiche specialistiche geo-economiche previste nel triennio; la necessita' di separare la Geografia dalle materie letterarie nella formazione delle cattedre dei bienni futuri del ramo umanistico, scientifico, socio-psico-pedagogico, scientifico-tecnologico, tecnologico, artistico, per garantire un insegnamento consono alla complessita' e specificita' delle nuove tematiche di taglio umano ed economico; sarebbe necessario, per conseguire un miglioramento dell'offerta culturale e didattica, affidare l'insegnamento della Geografia a specialisti, individuabili negli abilitati in Geografia della classe 46, che sia per formazione universitaria che per quella concorsuale, hanno conseguito una preparazione completa in tutti i rami della Geografia (Astronomia e Cartografica, Fisica, Geologica, Biologica Antropica, Regionale, Politica ed economica); negli ultimi anni ci sono state legittime proteste e fondate proposte, finora del tutto disattese, da parte degli insegnanti della disciplina, ingiustamente penalizzati e discriminati che confermano la situazione esposta -: se non rigenga opportuno: correggere i Progetti "assistiti" Mercurio e Nautilus, introducendo rispettivamente la Geografia economica nel triennio del primo e ripristinando il monte di 8 ore nei primi tre anni del secondo con la predisposizione di programmi ad hoc, consoni al tipo di studi, con l'insegnamento affidato esclusivamente agli abilitati specialisti di Geografia della classe 46; correggere il quadro orario dell'area di indirizzo del biennio del Progetto '92 (Istituto professionale ad indirizzo aziendale, turistico e alberghiero del ramo "servizi"), ritagliando 2 ore al primo e al secondo anno per la Geografia umana ed economica con programma analogo ai nuovi bienni "Brocca" e, nell'attesa, far disporre immediatamente l'utilizzo dei docenti in organico in tali istituti nella classe 46 per l'insegnamento, nei medesimi, delle Scienze della tera, staccandola dalla Biologia nonche' ripristinare un adeguato monte ore per la Geografia turistica nella quarta e quinta sperimentale dei corsi professionali di deti rami; riguardo al Progetto generale di Riforma della scuola superiore, affidare alla classe 46, l'insegnamento della Geografia urbana e regionale prevista nel nuovo Indirizzo tecnologico del territorio; inserire nel biennio dell'Indirizzo economico il programma geografico analogo a quello degli altri "bienni Brocca" con 2 ore al primo e al secondo anno o con 3 ore al primo anno affidate alla classe 46; costituire una cattedra specifica di Geografia nel biennio di tutti gli indirizzi nei quali e' prevista la presenza della materia al primo o al secondo anno di piu' corsi paralleli, con l'insegnamento affidato agli specialisti della classe 46; costituire posti orario di Geografia tra tipologie diverse di indirizzi scolastici, con insegnamento affidato agli specialisti della classe 45, in tutti i casi in cui la presenza di un numero limitato di ore di Geografia impedisce la formazione di cattedre interne superando le barriere fra le Direzioni generali ministeriali; riguardo alla fase transitoria tra l'ordinamento attuale e quello riformulato, utilizzare completamente i numerosi docenti in soprannumero della classe 46 nell'insegnamento di Geografia nei bienni "Brocca": dare la possibilita' ai docenti di ruolo di Materie Letterarie (classi 66-69-72) di entrare nelle graduatorie degli abilitati in Geografia (classe 46), previo corso di riconversione sugli argomenti economici ora non compresi nei loro programmi di concorso. (4-05320)

Si risponde alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto della quale si allega copia. Si premette che questa Amministrazione ha sempre dimostrato un'alta considerazione per l'insegnamento della geografia, tenuto conto delle sue indubbie finalita' educative. Ed invero nelle ipotesi di revisione dei programmi di studio predisposte dalla Commissione Ministeriale investita di tale compito si da' spazio non piccolo allo studio di detta materia. D'altra parte il nuovo ordinamento delle classi di concorso, introdotto con D.M. 334 del 24.11.94, nulla ha innovato per l'insegnamento di detta materia che continua ad essere ricompresa nella attuale classe 60/A ma anche autonomamente nella nuova classe 39/A. Com'e' noto, la classe 60/A, che nasce dall'accorpamento delle ex classi LXXXVI/A e LXXXVII/A, comprende gli insegnamenti di "Scienze naturali, chimica e geografia, fitopatologia, entomologia agraria, microbiologia" mentre la classe 39/A comprende l'insegnamento della Geografia. La normativa vigente prevede, in generale, la formazione di cattedre cosiddette "specializzate" negli Istituti commerciali in presenza di due corsi con l'assegnazione dell'insegnamento di geografia nelle classi II, III, IV e V e di chimica e merceologia nelle classi II e III di quattro corsi. Laddove non esistono i corsi prescritti, dette materia contribuiscono alla costituzione di cattedre non specifiche, formate da ore di scienze naturali e geografia generale, chimica e merceologica e geografia economica per la classe di concorso con competenza estesa a piu' discipline, come e' appunto la 60/A. In particolare, accade che l'impianto dell'organico per detta materia deve necessariamente tenere conto della salvaguardia della titolarita' dei docenti presenti nei singoli Istituti (art. 5, comma 3, delle Ordinanze permanenti sugli organici dei docenti). Pertanto, se insistono piu' docenti della 60/A rispetto alle cattedre che potrebbero costituirsi, i Capi di Istituto sono costretti a "sottrarre" ore specifiche alle eventuali nuove cattedre per confermare il posto dei titolari di "scienze". Ferma restando, comunque, la salvaguardia del posto dei suddetti titolari, la circolare ministeriale n. 15 del 24.1.1987 (applicativa delle Ordinanze permanenti dianzi citate) prevede che in tutti gli altri casi, in cui sia possibile una diversa utilizzazione degli insegnamenti di cui trattasi, dovranno essere costituite cattedre specifiche ordinarie o posti orari anche esterni, sempre che lo consentano eventuali incrementi del numero delle classi o prevedibili vacanze di cattedre non specifiche a seguito di collocamenti a riposo, dimissioni o trasferimenti dei titolari. Quanto alle modifiche apportate nel corso curriculare "Ragionieri programmatori" con il progetto "Mercurio", si fa presente che esse scaturiscono da analisi di studio sulle professioni informatiche e sul relativo processo formativo che ha recepito le istanze avanzate dal mondo del lavoro e da parte del personale docente. Infatti l'evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha portato a definire meglio il ruolo e la funzione di questo esperto in economia aziendale, capace di tradurre le analisi dei problemi gestionali in termini eseguibili su calcolatori. Analogo discorso deve essere fatto per il "Nautilus", dove le innovazioni degli attuali indirizzi curriculari che risalgono al 1961 sono in relazione alla necessita' di un confronto su base internazionale (normativa ino-stcw/78), che con i nuovi percorsi cerca di dare una risposta piu' rispondente ai nuovi bisogni formativi per il settore dei trasporti marittimi nel suo complesso, anche se ha portato alla riduzione di alcune ore di geografia. Circa l'insegnamento di Scienze della terra, un'attenta analisi degli obiettivi e dei contenuti dell'insegnamento medesimo evidenzia chiaramente una corrispondenza con i programmi d'esame previsti dal D.M. 4.9.1982 per l'accesso alla classe di concorso AO86 "Scienze naturali, chimica e geografia" (ora, ai sensi del D.M. 334/94, classe 60/A). Analoga corrispondenza non e' dato di riscontrare nei programmi della classe di concorso AO46 (ora classe 39/A). Al riguardo e' di tutta evidenza la diversa impostazione metodologica che caratterizza le discipline, in funzione, come l'etimologia stessa del termine appalesa, nella geografia, di una prospettiva prevalentemente descrittiva dei fenomeni naturali, nelle scienze naturali, di un approccio scientifico ai diversi fenomeni, finalizzato alla conoscenza dei processi che originano i fenomeni medesimi. Cio' e' ulteriormente avvalorato dall'esame dei titoli di accesso alle suddette classi di concorso, dal quale si evince che la preparazione di base richiesta e' differenziata in funzione delle finalita' delle discipline come sopra evidenziato. In particolare, per quanto riguarda i curricoli dei corsi di qualifica degli istituti professionali, occorre sottolineare che e' previsto un unico insegnamento denominato "Scienze della terra e biologia". La scelta e' stata determinata dalla necessita' di dare unitarieta' e coerenza alle due discipline in quanto concorrenti ad un'unica area formativa, fattore imprenscindibile nell'ambito dell'istruzione professionale, dove il forte ampliamento dell'area culturale e' sfida affrontabile solo se affiancata da un'attenta metodologia didattica attuabile, in questo contesto, necessariamente con l'utilizzo di un docente unico. Una tale articolata configurazione dell'insegnamento nell'istruzione professionale impedisce a maggior ragione il ricorso a docenti titolari della classe di concorso AO46, il cui programma d'esame non presenta riferimenti specifici ai contenuti della biologia. E' opportuno evidenziare infine che nella fase sperimentale e, successivamente, in attesa della definitiva attribuzione dell'insegnamento, e' stata prevista l'atipicita' anche con la classe di concorso AO87 sulla base di un duplice ordine di considerazioni: la conoscenza della biologia e' richiesta per l'accesso a detta classe; i titoli culturali prescritti sono sostanzialmente coincidenti con quelli propri della classe AO86, considerazione quest'ultima che dava garanzie di una preparazione di base idonea ad impartire l'insegnamento nella sua globalita'. D'altronde l'accoglimento della proposta di fusione delle classi AO86 e AO87 nella nuova classe di concorso 60/A e' ulteriore conferma della validita' delle pregresse scelte operate dall'Amministrazione. Si ritiene di dovere far presente, infine, che tutti i progetti sperimentali, ai quali fa riferimento la S.V. Onorevole, sono oggetto di specifiche verifiche, i cui esiti offriranno l'occasione di individuare le soluzioni curricolari piu' appropriate da sottoporre all'esame delle assemblee parlamentari ai fini della riforma dell'istruzione secondaria di secondo grado. In quella sede potranno peraltro essere proposte eventuali modifiche anche per quanto riguarda l'insegnamento in parola. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.



 
Cronologia
lunedì 14 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 321 voti a favore e 134 contrari, l'articolo 30 del disegno di legge A.C. 1365-bis, concernente misure di razionalizzazione della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 16 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con due distinte votazioni, gli articoli 10 e 11 del disegno di legge A.C. 1365-bis, concernente misure di razionalizzazione della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 19 settembre 1994, n. 545, recante Norme di interpretazione e di modificazione del decreto-legge 19 dicembre 1992, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1993, n. 33, e successive integrazioni, concernente la soppressione dell'EFIM (A.C. 1271)