Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05384 presentata da MASELLI DOMENICO (PROG.FEDER.) in data 19941117
Ai Ministri dell'interno e degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: l'ambasciata della Repubblica tunisina trattiene, con varie motivazioni, circa venticinque passaporti di cittadini tunisini regolarmente residenti per lavoro o altri motivi in Italia, il cui rinnovo alla scadenza e' indispensabile per il rinnovo degli stessi permessi di soggiorno e per ogni altro adempimento nei confronti dello Stato italiano; la vera motivazione di tale comportamento sarebbe l'individuazione, da parte dei rappresentanti consolari tunisini, di tali persone come oppositori del regime al governo; episodi analoghi vengono segnalati dalle associazioni di volontariato per quanto riguarda altre rappresentanze diplomatiche, come ad esempio quelle della Turchia (per quanto riguarda i cittadini turchi di origine curda), dell'India (per quanto riguarda la minoranza del Kashmir), della Nigeria, delle repubbliche ex jugoslave (per quanto riguarda i profughi e gli sfollati renitenti alla leva ed obiettori rispetto alla guerra civile); tali comportamenti non concernono esclusivamente il rapporto dei cittadini stranieri con i rispettivi governi, ma, trattandosi di persone residenti ed operanti in Italia che rischiano di essere forzate alla clandestinita' - o comunque ostacolate nel diritto alla mobilita', al lavoro legale ed all'accesso ai servizi sociali - per l'assenza di documenti di viaggio, investono il rapporto fra tali cittadini e lo Stato italiano; la Costituzione italiana garantisce a tutti i cittadini l'assenza di discriminazioni ideologiche, religiose o etniche, ed e' ormai affermata nella giurisprudenza un'accezione del termine "cittadini" riferita, per quanto riguarda le garanzie fondamentali, a tutte le persone presenti in Italia, indipendentemente dalla nazionalita' -: se non ritengano di intervenire, nelle forme opportune dal punto di vista diplomatico, nei confronti della rappresentanza diplomatica tunisina e di quante altre rappresentanze diplomatiche manifestino comportamenti analoghi, affinche' tali comportamenti cessino e si eviti, nei confronti delle persone legalmente dimoranti in Italia, qualunque forma di persecuzione o discriminazione per ragioni ideologiche, politiche, etniche o religiose. (4-05384)
In relazione a quanto fatto presente dall'Onorevole interrogante, va tenuto conto che in materia di concessione dei passaporti prevale il criterio della sovranita' esclusiva di ciascuno Stato e che pertanto ogni eventuale intervento diretto rischia di configurarsi come una interferenza indebita. Tuttavia, l'Ambasciata tunisina in Roma, alla quale il Ministero degli affari esteri ha chiesto notizie circa l'iter procedurale seguito dal proprio ufficio consolare in materia, ha fornito i seguenti elementi sui criteri e la prassi applicati nei confronti dei cittadini tunisini residenti in Italia: la concessione e il rinnovo del passaporto ai cittadini tunisini legalmente residenti nel nostro Paese non avviene automaticamente, essendo previsto il soddisfacimento di alcune condizioni, quali, in primo luogo, l'iscrizione nel registro consolare presso l'Ufficio consolare territorialmente competente; l'eventuale diniego di concessione o di rinnovo del passaporto e' da mettere in relazione ad un preliminare parere del Ministero dell'interno tunisino al quale compete l'esame dei fascicoli individuali per pronunciarsi sui casi di violazione della legge in materia (smarrimento, falsificazione, confisca per reati diversi). Nei casi in cui venga richiesto, le Autorita' tunisine autorizzano l'emissione di un documento di viaggio (laissez passer) che abilita il residente all'estero a rientrare in patria per definire le eventuali pendenze amministrative che lo riguardino; l'Autorita' consolare tunisina ha un dovere assoluto a rilasciare tale documento di viaggio; nel caso di persone ricercate per delitti commessi in Tunisia o altrove, prevale naturalmente la prassi instauratasi in ambito Interpol. L'Ambasciata tunisina ha con l'occasione ribadito di non essere a conoscenza della presenza in Italia di oppositori al proprio governo. Ad essa risulta che i due unici casi di attivisti integralisti per i quali era stata a suo tempo richiesta l'estradizione alle Autorita' italiane, hanno poi lasciato il territorio italiano. La medesima fonte non ha infine escluso la possibilita' che si verifichino episodi di abuso d'ufficio da parte di funzionari consolari. In tale caso e' preciso dovere del cittadino residente all'estero quello di denunciare il sospetto abuso, al Capo della Rappresentanza oppure direttamente alle autorita' tunisine in Patria. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Gardini.