Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05355 presentata da MAZZUCA POGGIOLINI CARLA (MISTO) in data 19941117
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri delle finanze e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: dal 1^ gennaio 1994 al vertice della direzione regionale delle entrate della Calabria e' stato chiamato un dirigente generale, gia' intendente di finanza di Catanzaro, di Cosenza e di Gorizia, di riconosciuta e apprezzata cultura giuridica e professionale, nonche' di notoria serieta' e onesta'; fin dai primi giorni del suo insediamento alcuni dipendenti dell'amministrazione delle entrate non hanno gradito la presenza del nuovo dirigente e si sono adoperati per provocare il suo allontanamento dall'ufficio, facendo apparire una falsa situazione di incompatibilita' con altri dirigenti i quali, al contrario, sono del tutto solidali con il direttore regionale; risulterebbe, peraltro, che detti dipendenti ostili al direttore regionale siano stati spesso assenti dai rispettivi uffici; il direttore regionale delle entrate della Calabria ha presentato alla procura della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro alcuni esposti in merito alla situazione piu' sopra descritta, che ha dato adito all'avvio di un procedimento; il Ministro delle finanze, invece di rimuovere gli ostacoli allo svolgimento dell'attivita' del direttore regionale delle entrate, a causa dell'operato di alcuni dipendenti dell'amministrazione delle entrate, peraltro indagati per fatti penali, ha disposto, con proprio decreto in data 16 settembre 1994, il suo trasferimento, a decorrere dal 1^ dicembre 1994, all'ufficio di direttore regionale delle entrate dell'Abruzzo, lasciando scoperto quello della Calabria -: se il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri interrogati siano approfonditamente a conoscenza della situazione che ha portato all'emanazione di un provvedimento che, per i fatti esposti in premessa, evidenti, accertabili e del resto ben noti, appare punitivo, ingiusto e discriminatorio nei confronti di un dirigente che ha profuso per tutta la vita la sua opera al servizio dello Stato; se il ministro competente non ritenga di poter riconsiderare il provvedimento di trasferimento prima che divenga esecutivo. (4-05355)