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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05385 presentata da BINDI ROSARIA (PART.POP.ITAL.) in data 19941117

Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il cittadino algerino Lounici Djamel, arrestato l'11 novembre a Milano a seguito di mandato di cattura internazionale emesso dalla Corte di Fes (Marocco) il 10 settembre scorso, e' attualmente detenuto in attesa di decisione sulla richiesta di estradizione da parte delle autorita' marocchine; lo stesso Djamel e' stato condannato a morte dalla magistratura algerina il 26 maggio 1993, perche' considerato responsabile di attentati in quanto militante del Fis algerino dal 1989, e la magistratura marocchina lo considera responsabile di altri attentati avvenuti in Marocco; i fatti addebitatigli in Marocco sarebbero avvenuti nel novembre 1993 (quando la stampa marocchina lo considerava complice dall'estero, ossia dall'Algeria, di una rete terroristica individuata in Marocco, e non quindi responsabile in prima persona degli attentati) e nell'agosto 1994, quando il Djamel si trovava in Italia in attesa dell'esito della domanda di asilo politico, avanzata a Roma il 3 giugno 1994; quali che siano le sue responsabilita' nei fatti addebitatigli, essi comportano comunque, in Marocco come in Algeria, la pena di morte, e sussiste inoltre il pericolo che, qualora venga estradato in Marocco, il Djamel possa successivamente essere consegnato alle autorita' algerine per l'esecuzione della pena capitale; avendo il Djamel fatto richiesta di asilo in Italia, motivandola con la sua appartenenza al Fis e con l'arresto, le torture subite e la condanna a morte, sia in caso di esito positivo che negativo egli non puo' essere estradato ne' nel suo Paese ne' in altro Paese dove possa essere oggetto di persecuzione; nulla esclude che il processo a suo carico possa avere luogo senza la sua presenza fisica, in contumacia ed attraverso interrogatori per rogatoria, delegando la sua difesa ad avvocati marocchini od algerini; l'Italia ha sottoscritto recentemente la richiesta di messa al bando in tutto il mondo della pena di morte, anche a fronte dei delitti piu' gravi -: se non ritengano di intervenire affinche', pur facendo la giustizia il suo corso, una persona residente in Italia e richiedente asilo non sia in alcun caso esposta alla pena capitale, esito piu' che probabile in caso di estradizione. (4-05385)

 
Cronologia
mercoledì 16 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con due distinte votazioni, gli articoli 10 e 11 del disegno di legge A.C. 1365-bis, concernente misure di razionalizzazione della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 19 settembre 1994, n. 545, recante Norme di interpretazione e di modificazione del decreto-legge 19 dicembre 1992, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1993, n. 33, e successive integrazioni, concernente la soppressione dell'EFIM (A.C. 1271)