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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00329 presentata da REBECCHI ALDO (PROG.FEDER.) in data 19941118

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri del tesoro, del bilancio e programmazione economica e dell'industria, commercio e artigianato, per sapere - premesso che: il settore energetico rappresenta una leva strategica per dare nuovo impulso all'economia, all'occupazione, alla ricerca tecnico-scientifica e alla salvaguardia ambientale, e' altresi' decisivo per avviare una generale riconversione ecologica dell'apparato produttivo, della qualita' delle merci e dei consumi; l'ENEL rappresenta uno degli strumenti essenziali per la realizzazione della nuova qualita' e competitivita' internazionale del sistema energetico italiano. La qualificazione della funzione, dell'efficienza e della qualita' della produzione dell'ENEL ha la sua ragione prima nella necessita' di operare un innovativo rilancio del sistema energetico nazionale al fine di favorire l'innovazione del Paese, di avanzati orientamenti sociali e ambientali presenti nelle stesse deliberazioni delle istituzioni europee ed internazionali; il sistema elettrico nazionale mantiene ed accresce la propria funzione di rettore strategico per l'autonomia e l'unita' del paese, e al contempo, rappresenta una condizione indispensabile di equilibrio e di uguaglianza per il sistema produttivo e per i cittadini del nord e del sud, per le aree forti, come per quelle economicamente svantaggiate. E' interesse prioritario del Paese perseguire la riduzione delle importazioni di energia elettrica; in questo quadro la trasformazione societaria dell'ENEL deve rappresentare un momento di rilancio, di riorganizzazione e di forza; la trasformazione degli assetti societari, la privatizzazione, cosi' come definita nel documento dell'11 novembre c.m. dal comitato dei ministri per le privatizzazioni sta andando in una direzione diametralmente opposta e pericolosa in quanto prevede la separazione tra produzione e distribuzione e quindi lo smembramento di fatto dell'ENEL, la riaffermazione del principio di tariffa unica e' contraddetta per via del fatto che prevede la valutazione dei trasferimenti di risorse, mentre la funzione di dispacciamento viene separata dal resto. In questo modo verrebbe ad essere seriamente compromessa la capacita' e la possibilita' stessa dell'ENEL di competere sui mercati internazionali dell'energia mentre si rende probabile la penetrazione e la scalata del capitale estero con tutto cio' che ne puo' conseguire in termini di autonomia del Paese; il processo di trasformazione dell'ENEL Spa deve prevedere il coinvolgimento del Parlamento, sia in merito alle decisione sulle linee strategiche della politica energetica nazionale, sia in merito alla natura e alle caratteristiche degli assetti societari che si vogliono raggiungere; la definizione degli organismi di programmazione e dell'autorita' di controllo deve necessariamente garantire gli interessi collettivi, la qualita' ambientale, sociale, tariffaria ed economica del sistema elettrico; se il Governo intenda istituire una sede di programmazione permanente composta da parlamentari e regioni, coordinata dal Ministro dell'industria, al fine di definire gli indirizzi generali per le scelte politiche sui combustibili, produzioni, reti, tutela ambientale, stipula convenzioni, tariffe e risparmio energetico; se il Governo intenda riaffermare la determinazione della tariffa unica su tutto il territorio nazionale a prescindere dalla valutazione sui differenti costi; se il Governo preveda di predisporre norme che pur nelle distinzioni di funzioni garantiscano il mantenimento dell'unicita' dell'ENEL, della produzione, nonche' l'unicita' della rete di distribuzione; se il Governo, nell'ambito della rideterminazione degli assetti societari, ritenga di garantire forme di tutela degli interessi generali sia attraverso la presenza dello Stato quale azionista di riferimento, sia attraverso la partecipazione azionaria sul modello public-company, dando conseguentemente al Ministero del tesoro gli strumenti idonei; se il Governo ritenga di definire precisi e rigorosi vincoli ai pacchetti azionari onde evitare concentrazioni e possibili scalate, verificare la loro efficacia nei confronti dei sindacati di controllo, stabilire norme idonee per la tutela dei piccoli azionisti, delle minoranze e per la tutela degli utenti. (2-00329)

 
Cronologia
mercoledì 16 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con due distinte votazioni, gli articoli 10 e 11 del disegno di legge A.C. 1365-bis, concernente misure di razionalizzazione della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 19 settembre 1994, n. 545, recante Norme di interpretazione e di modificazione del decreto-legge 19 dicembre 1992, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1993, n. 33, e successive integrazioni, concernente la soppressione dell'EFIM (A.C. 1271)

domenica 20 novembre
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono le elezioni amministrative in 242 comuni, che vedono un calo di Forza Italia e un avanzamento di PDS e AN.