Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05767 presentata da PERTICARO SANTE (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19941130
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: la liberalizzazione del servizio radiole discende dall'attuazione della normativa comunitaria in materia; alla liberalizzazione consegue la par conditio dei gestori nello svolgimento del servizio. In particolare nella gestione del servizio radio-mobile GSM, la liberalizzazione non puo' determinare discriminazioni tra gli operatori ma neanche una penalizzazione delle entrate statali; da notizie di stampa risulta che a fronte della liberalizzazione del servizio radiomobile GSM, sarebbe stata avanzata la richiesta (a titolo di "compensazione") di una riduzione del canone di concessione anche per i rimanenti servizi svolti in regime di concessione da TELECOM, attraverso la riduzione dello stesso dal 3,5 per cento allo 0,5 per cento; tale riduzione si tradurrebbe, di fatto, in minori entrate statali per centinaia di miliardi l'anno, configurandosi come una "regalia" - non dovuta per quanto sopra esposto - elargita ad un soggetto privato in una fase particolarmente difficile per la finanza pubblica; la manovra economica positivamente delineata dal Governo impone rigore nella spesa e sacrifici in vari settori, tra cui le pensioni e, pertanto, ogni riduzione nelle entrate va valutata con cautela comportando la necessita' di provvedere a compensazioni; una ulteriore richiesta riguarderebbe la liberta' tariffaria del sistema TACS, che peraltro rimarra' gestito in regime di concessione esclusiva e, quindi, con possibilita' di utili derivanti dalla posizione monopolistica dell'esercente, al quale tale ulteriore facolta' attribuirebbe un'eccessiva liberta' di azione nei confronti del mercato e dell'utenza -: se rispondano al vero le predette notizie di stampa e quali siano le intenzioni del Governo al riguardo; se il Governo non ritenga opportuno avviare in sede parlamentare un dibattito prima di definire il contesto complessivo nel quale opereranno i vari gestori; se non ritenga opportuno, infine, che il Parlamento possa esprimersi sui princi'pi ai quali si ispirera' il nuovo assetto tariffario nel suo complesso. (4-05767)