Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05929 presentata da FONTAN ROLANDO (LEGA NORD) in data 19941206
Ai Ministri della sanita', dell'ambiente, del lavoro e previdenza sociale e per il coordinamento delle politiche dell'Unione europea. - Per sapere - premesso che: i rischi professionali a cui sono quotidianamente esposti gli operatori sanitari del settore radiologico sono noti a tutti; questi lavoratori, ai quali, con la legge finanziaria 1994 e' stata tolta l'indennita' di rischio professionale, si trovano quotidianamente a contatto con radiazioni che possono portare, in caso di esposizione a dosi elevate, all'insorgenza di tumori; spesso, dagli stessi operatori, viene denunciato che nei luoghi di lavoro non viene operata un'adeguata e continua attivita' di prevenzione dei rischi di contaminazione radioattiva; le tecniche usuali di misurazione del rischio radiologico personale consistono nel portare con se' dei dosimetri personali passivi che registrano la dose media assorbita dai lavoratori esposti; questi dosimetri passivi non segnalano immediatamente la dose assorbita istantaneamente, ma consentono solo a posteriori (dopo che sono stati trattati) di risalire alla dose assorbita in un determinato arco di tempo; il processamento di questo tipo di dosimetri avviene in media una volta al mese e' intuibile che un pericolo istantaneo, come una forte emissione radioattiva, non venga assolutamente segnalato in tempo utile per la tutela dei lavoratori dai dispositivi di misurazione passiva; questo tipo di rischio radiologico (e le suddette modalita' di prevenzione personale) e' usuale anche in altri settori lavorativi che impiegano nei loro processi fonti radioattive, come i laboratori di fisica, laboratori di ricerca, laboratori di controllo di qualita' dei metalli e delle saldature ed altri; l'evoluzione della tecnica mette oggi a disposizione degli apparecchi, dosimetri attivi, che consentono immediatamente, ad un operatore esposto al rischio radiologico, di sapere se e' in presenza di una condizione di rischio; tali strumenti consentono all'operatore di sapere immediatamente quale e' il valore di radiazione assorbito in quel determinato momento, il valore medio ed il valore totale in un arco di tempo dato e inoltre consentono l'archiviazione elettronica dei dati, consentendo cosi' l'uso legale della certificazione della dose media assorbita nel corso di un anno; inoltre tali strumenti hanno, in generale, la predisposizione per un segnale acustico e/o visivo indicante il superamento della soglia di rischio assoluta o della soglia specificamente impostata dall'operatore; una simile attenzione si valuta in maggiore efficacia in termini di sicurezza personale degli operatori esposti a questo tipo di rischio professionale -: se non si ritenga opportuno provvedere all'adozione in breve tempo di apparecchi dosimetrici attivi per gli operatori sanitari (ed in generale per tutti i lavoratori esposti a rischio di radiazioni, quali vigili del fuoco, forze dell'ordine, fisici e tecnici universitari, eccetera) presenti nelle varie strutture in sostituzione degli attuali dosimetri passivi e cosi' migliorare la tutela dei lavoratori esposti ai rischi radiologici; se e quali tipi di interventi di prevenzione si intendano adottare in materia di salute e sicurezza dei lavoratori in materia di tutela dal rischio radiologico e da radioattivita' artificiale e naturale in genere; se e quali obblighi di verifica, e con quali modalita', del livello di radioattivita' ambientale da gas radon si intendano adottare all'interno dei luoghi di lavoro; se, in tema di prevenzione dai rischi radioattivita', si abbia la volonta' e l'intenzione di emanare una normativa atta a recepire la raccomandazione U.E. n. 90/143/EURATOM circa la prevenzione del rischio radon all'interno degli ambienti chiusi cui e' sottoposta una buona parte della popolazione italiana. (4-05929)