Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00362 presentata da PETRINI PIERLUIGI (MISTO) in data 19941215
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri per sapere - premesso che: l'attivita' di questo Governo risulta ad avviso degli interpellanti fortemente impregnata da una condotta coercitiva nei confronti del Paese e degli altri istituti democratici, sostanziatasi nell'omissione di ogni opportuna mediazione dialettica, e determinando per tale via numerosi conflitti istituzionali, aspre contrapposizioni nell'opinione pubblica nonche' l'inarrestabile perdita di credibilita' politica delle istituzioni democratiche e del Governo in particolare. In stretta relazione con la linea amministrativa sopra enunciata si pone la gravissima depressione borsistica e finanziaria con particolare riguardo al progressivo e costante deterioramento di valore della nostra moneta; tale emergente conflittualita' tra i poteri dello Stato assume connotati salienti e rinviene conferma negli eclatanti episodi verificatisi e presso alcune importanti sedi giurisdizionali ed in particolare presso la Procura della Repubblica di Milano; in ordine a tali degenerazioni, il Ministro Guardasigilli anziche' perseguire l'intento e l'obiettivo della distensione e della normalizzazione dei rapporti istituzionali ha acuito, ad avviso degli interpellanti con toni di palese polemica, il contrasto tra Esecutivo e Magistratura, contribuendo in tal modo all'insorgere di pericolose tensioni nell'opinione pubblica mediante inopportune ingerenze amministrative gravemente pregiudiziali dell'autonomia giurisdizionale; il Presidente del Consiglio dei ministri all'indomani del ricevimento dell'avviso di garanzia ha definito "fatto" eversivo una sua eventuale condanna, postulando, in tal modo, arbitrariamente, l'intento della Magistratura di perseguire finalita' antigiuridiche ed ultronee agli scopi e alle funzioni istituzionali ad essa inerenti; gli interventi del Ministro Ferrara, portavoce del Governo, fortemente polemici e a tratti, ad avviso degli interpellanti, offensivi nei confronti tanto della Magistratura quanto della Presidenza della Repubblica hanno anch'essi concorso a generare quanto gia' rappresentato; la coincidenza fra le ispezioni ordinate dal Guardasigilli nei confronti dei Magistrati inquirenti a Milano e l'invio dell'avviso di garanzia all'onorevole Berlusconi ha compromesso la necessaria serenita' di giudizio nei cittadini italiani, producendo diffuse illazioni lesive della dignita' democratica del Paese. Questa mancanza di serenita' ha impedito ogni valutazione obiettiva sul trasferimento da Milano a Brescia del procedimento in corso contro Ufficiali e Sottufficiali della finanza accusati di corruzione e concussione, ingenerando aspre polemiche circa la legittimita' di tale provvedimento; nell'oggettiva gravita' di tale panorama, il Ministro di grazia e giustizia non ha, a tutt'oggi, ritenuto di enunciare al Parlamento in base a quali sostanziali criteri e valutazioni abbia assunto i provvedimenti e le determinazioni di cui si tratta, cio', nonostante formalmente sollecitato in tal senso da piu' parti politiche -: se ritenga doveroso agire nel rispetto assoluto, formale e materiale, della Costituzione e, in particolare per quanto riguarda il Ministro Guardasigilli, riaffermare e garantire le procedure costituzionali che prevedono l'autonomia e l'indipendenza della Magistratura e che demandano al CMS l'esclusiva competenza di giudizio sull'attivita' dei Magistrati; se ritenga di sospendere l'ispezione amministrativa in corso presso la Procura di Milano sino al momento in cui non saranno definite le vicende giudiziarie che vedono coinvolto il Presidente del Consiglio dei ministri affinche' non si possa piu' dar luogo a nessun sospetto di illegittime interferenze; se ritenga di adottare le necessarie determinazioni atte ad appianare ogni conflitto fra organi istituzionali rinsaldando la fiducia dei cittadini nelle massime istituzioni dello Stato e a tal fine perseguire un rapporto dialogico con il Parlamento nel rispetto delle prerogative di quest'ultimo. (2-00362)