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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00366 presentata da BOGHETTA UGO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19941215

I sottoscritti chiedono di interpellare il il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, per sapere - premesso che: siamo dinanzi a un enorme mutamento nel mondo delle telecomunicazioni che ha cambiato, sta cambiando e cambiera' vieppiu' la vita dei cittadini, l'economia; la rete ISDN (Integrate Semis Digital Net Work) permette il processo di sviluppo delle telecomunicazioni orientandosi verso un'elevata qualita' e disponibilta'; fin gli anni 1988/1991 i piani di investimenti si sono attestati sui 34000 MLD; mentre i programmi prevedono per il 1995 di offrire il servizio ISDN a circa il 70 per cento dell'utenza potenziale; lo sviluppo delle reti telematiche ha usufruito di 3000 MLD stanziati per l'Intervento Straordinario nel Mezzogiorno, interventi affiancato dall'Intervento Straordinario della CEE, un altro sostegno significativo e' giunto attraverso l'Intervento Straordinario STAR uno dei programmi di punta della CEE; tali finanziamenti sono avvenuti a fronte di precisi impegni da parte della SIP ora Telecom; pero' gli Uffici Controllo Concessioni ha riscontrato che Telecom ha largamente disatteso gli impegni presi; a. Napoli: dalla relazione al Piano Tecnico Compartimentale di Napoli, del 3 marzo 1994 si legge: "la parte numerarizzazione prevista nel triennio 1991/1993 che prevedeva la sostituzione di numerosi autocommutatori analogici con quelli elettronici non si e' affatto realizzata"; b. Calabria: si e' riscontrata la trasformazione di alcune centrali da analogiche in digitali non previste ed invece la mancata sostituzione di altre centrali; al contrario il servizio radiomobile ha registrato aumenti di abbonamenti del 793 per cento in Campania, 850 per cento in Calabria; e' evidente che Telecom ha sviluppato un'attenzione particolare per il mercato radiomobile in funzione della competizione nel settore trascurando invece la parte sottoposta a monopolio; per quanto riguarda la Puglia e la Basilicata, sembra non sia stato possibile alcun controllo causa le variazioni nell'organizzazione del controllo concessioni; cio' evidentemente ha permesso a Telecom di agire in assenza di verifiche; per quanto riguarda il compartimento di Genova la relazione dell'ufficio competente afferma: "dalle risultanze della comparazione, confermate con nota della direzione regionale SIP emerge una notevole divergenza fin l'attuazione e programmazione approvata da questo Ministero, tanto da far considerare l'approvazione ministeriale indifferente sulle decisioni della Societa' in sede esecutiva"; per il compartimento di Firenze i dati trasmessi non hanno consentito al controllo concessioni una valutazione di merito; per Cagliari si rimanda a quanto detto per Genova; per Roma e Lazio si evidenziano i problemi precedenti: la percentuale di realizzazione del piano triennale relativamente alle Centrali Urbane e' pari a circa il 75 per cento per Roma ed al 44 per cento per il Lazio; la Rete Start ha l'obiettivo da assicurare un sistema di TLC basati su infrastrutture di reti tecnologicamente avanzate; sembra che nelle regioni meridionali Telecom non sia pronta per fornire a tutti gli utenti la possibilita' di usufruire di tali tecnologie avanzate, anzi in taluni bacini non sarebbe possibile utilizzare neanche servizi minimi a causa dei ritardi di adeguamento per la rete e le centrali obsolete; tant'e' che numerosi utenti hanno arrecato ripetuti reclami; sembra che in taluni casi l'ammodernamento di talune centrali sia avvenuto con materiale di risulta di altre centrali, sembra anche che Telecom si sia sempre rifiutata di far controllare i propri inventari; questa ultima questione pone il problema del rispetto delle aliquote di ammortamento, problema per il quale presso il Ministero era stata istituita una commissione di cui si sono perse le tracce; la questione ammortamenti ha rilevanza ai fini della determinazione delle tariffe telefoniche che secondo delibere CIP e CIPE nonche' legge n. 58 del 1992 devono essere determinate in relazione ai costi effettivi; quanto sopra pone gravi e cruciali problematiche di ordine amministrativo finanziario e soprattutto quello del controllo effettivo dei piani di investimenti e della loro realizzazione; del resto la CEE ribadisce nella direttiva 388/90 la necessita' del continuo monitoraggio della rete; questa interpellanza sara' inviata alla Corte dei Conti -: se il Ministro non ritenga utile, necessario, improrogabile, urgente avviare un'indagine amministrativa per verificare le problematiche sollevate dai Servizi di Controllo Concessioni, come siano stati effettivamente usati i fondi nazionali e CEE nel settore telecomunicazioni; se non ritenga di dover individuare nuove modalita' di intervento la' dove i piani di investimento non vengono rispettati; come intenda potenziare le funzioni di controllo nel settore TLC al fine di ridurre sprechi e costi e aumentare la qualita' del servizio. (2-00366)





 
Cronologia
venerdì 9 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Le truppe russe varcano il confine con la Cecenia: comincia una sanguinosa operazione militare.

lunedì 19 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono presentate tre mozioni di sfiducia al Governo, di cui una da parte della Lega Nord e del PPI.