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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06222 presentata da MENIA ROBERTO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19941219

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso: che e' sempre piu' grave la situazione della comunita' degli Italiani di Fiume, minacciata di sfratto dalla sede "storica" di Palazzo Modello (ex sede della Cassa di Risparmio di Fiume d'Italia, nazionalizzato dalla Jugoslavia comunista, ereditato dalla odierna Croazia e da questa affidato alla Municipalita'); che la vicenda trae origine dallo spropositato aumento del fitto della sede, portato dalla Municipalita' ad una quota corrispondente a circa lire 7.500.000 al mese (uno stipendio medio in Croazia e' pari a circa 300.000 lire mensili) che risulta assolutamente insostenibile per i nostri connazionali; che il debito cumulato nel corrente anno si aggira gia' sugli 80 milioni di lire compreso l'interesse di mora al tasso "usurario" del 30 per cento; che il sindaco di Fiume, Linic, ha gia' provveduto a citare in giudizio la comunita' degli Italiani, con l'intenzione di giungere, in tempi brevi, allo sfratto; che il sindaco Linic, pur civilmente sollecitato dagli interroganti - nel corso di una recente visita a Fiume - a rinunciare alla causa ed a concedere in usufrutto la sede alla comunita' degli Italiani (le altre 42 comunita' dell'Istria e del Quarnaro hanno tutte la sede concessa dai comuni in usufrutto o anche in proprieta') ha ritenuto di mantenere la sua linea intransigente e chiusa; che la sede di Palazzo Modello e' ormai una delle poche cose che rimane alla comunita' italiana di Fiume, divenuta minoranza fra le minoranze (5-6000 persone in una citta' di oltre 150.000 con 9 gruppi etnici) dopo aver subito, a guerra finita, la pulizia etnica degli jugoslavi, le stragi, l'esproprio dei beni, l'esodo di 54.000 dei 60.000 abitanti (italiani) dell'epoca; se sia a conoscenza di tale situazione e quali passi intenda compiere a tutela dei nostri connazionali del capoluogo quarnerino; se, in particolare, non ritenga di inserire nelle trattative attualmente in atto con la Croazia anche lo specifico punto del mantenimento della sede di palazzo Modello per gli italiani di Fiume nel quadro delle garanzie da ottenere per la nostra minoranza nell'Istria e nel Quarnaro; nell'occasione si raccomanda anche di non tralasciare i segnali che vengono dalle isole e dalla Dalmazia ove si nota (in particolare Cherso, Lussino e Zara) un particolare risveglio della presenza italiana. (4-06222)

Il Governo italiano segue costantemente la situazione della comunita' italiana in Croazia e svolge con adeguata continuita', configurandone modi e tempi appropriatamente scelti, gli interventi piu' opportuni presso il Governo di Zagabria per fare presente la nostra aspettativa che ad essa siano effettivamente garantiti i diritti previsti negli accordi multilaterali e bilaterali sottoscritti dal Governo croato. Per quanto attiene alla questione specifica del canone d'affitto della sede di Palazzo Modello, si fa presente che da parte italiana si e' colta l'occasione dell'ultima riunione della Commissione mista italo-croata sulle questioni politiche, svoltasi a Roma il 13 dicembre scorso, per evidenziare come le richieste dell'amministrazione comunale di Fiume appaiano esorbitanti e largamente eccedenti le possibilita' economiche della comunita' italiana. Il Capo della Delegazione croata, Sottosegretario Simac, informava al riguardo che della questione era stato interessato lo stesso Ministro degli Esteri Granic, in vista di un suo intervento presso il Sindaco di Fiume, Linic. Sulla base di tali assicurazioni la nostra Ambasciata in Zagabria e' intervenuta presso le Autorita' croate per sottolineare la nostra aspettativa per una positiva conclusione della vicenda, sulla base della definizione di un canone d'affitto adeguato alle capacita' finanziarie della comunita' italiana. Si e' quindi preso atto con soddisfazione della decisione dello stesso Sindaco Linic, di proporre la riduzione del 30 per cento del canone di affitto ed il condono dell'arretrato relativo al 1994. Nonostante tale proposta sia stata respinta nei giorni scorsi dal Consiglio comunale, il Presidente della stessa Assemblea, Antic, ha fornito personalmente al nostro Ambasciatore in Zagabria precise assicurazioni sulla volonta' di raggiungere una soddisfacente soluzione di compromesso. Da parte italiana si continuera' pertanto a seguire la vicenda con la massima attenzione al fine di ottenere un rapido concreto seguito alle suddette assicurazioni. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Gardini.



 
Cronologia
venerdì 9 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Le truppe russe varcano il confine con la Cecenia: comincia una sanguinosa operazione militare.

lunedì 19 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono presentate tre mozioni di sfiducia al Governo, di cui una da parte della Lega Nord e del PPI.

martedì 20 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. Le mozioni di sfiducia non vengono votate, perché il Presidente del Consiglio annuncia che si recherà dal Capo dello Stato per rassegnare la dimissioni.