Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06401 presentata da GRECO GIUSEPPE (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19941230
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei lavori pubblici e della sanita'. - Per sapere - premesso che: il comune di Casandrino (Na) e' attraversato trasversalmente dal lato ovest in senso nord-est da un collettore fognario denominato "alveo fondino", realizzato dalla ex CASMEZ nell'anno 1982 in luogo di un preesistente grosso canalone a cielo aperto la cui luce era di quasi 13 metri; tale collettore, la cui struttura e' uno scatolare in cemento armato di sezione ml. 12x2,50, proviene dalla zona Camaldoli, attraversa il comune di Melito e raggiunge Casandrino nella zona detta "Lavinaio di Melito"; dalla costruzione di tale manufatto (1982), ogni pioggia torrenziale causa un completo allagamento della citta' di Casandrino, evenienza mai verificatasi con il vecchio canalone; si e' potuto accertare che tale canalone nei momenti di pioggia gia' alle porte di Casandrino, cioe' alla localita' Lavinaio, ha una pressione tale da sollevare la soletta dello scatolare e i tombini e versa acqua in pressione; alla via Cilea il collettore e' interrotto, le acque hanno corroso le spallette di un ponte compromettendone la staticita' creando il rischio di uno smottamento dell'area circostante; per motivi di sicurezza si e' chiusa al traffico una importante arteria in tale zona; ad ogni pioggia si verificano comunque gravi danni alle strade ed alle private proprieta' invase da liquami e detriti; al momento si accusano danni per svariati miliardi; si denuncia un dissesto idrogeologico che potrebbe causare gravissimi danni al patrimonio abitativo; si allarma inoltre che un allagamento coincidente con l'uscita degli alunni dalle scuole potrebbe causare danni irreparabili; nella notte tra il 2 ed il 3 settembre 1994 una pioggia si e' abbattuta su Casandrino, le strade sono rimaste completamente allagate, veri fiumi in piena hanno devastato la citta' raggiungendo il livello di un metro, allagando locali terranei e seminterrati, trascinando detriti e fango, sono caduti alberi, muri, parapetti, pali della pubblica illuminazione; la citta' e' rimasta paralizzata fino al mattino seguente -: quali provvedimenti intendano adottare in difesa dei luoghi e dei suoi abitanti e delle varie attivita' industriali e commerciali esistenti minacciate ad ogni temporale da alluvioni per mancanza di un sistema di deflusso delle acque piovane. (4-06401)
In risposta alla interrogazione indicata in oggetto, si fa presente che la titolarita' dell'opera riguardante l'"alveo fondina" con delibera n. 4161 del 30.5.89 del Comitato di Gestione dell'ex Agenzia per la Promozione di Sviluppo del Mezzogiorno, e' stata trasferita alla regione Campania, alla quale e' stata inviata con nota del 23.3.91 la documentazione relativa agli elaborati progettuali e alla collaudazione delle opere. Di cio' e' stata data comunicazione con nota n. 884 del 29.11.94 anche all'amministrazione provinciale di Caserta ed al comune di S. Arpino. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.