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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06441 presentata da BUONTEMPO TEODORO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950111

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei beni culturali ed ambientali. - Per sapere - premesso che: al Lido di Roma, in via dell'Idroscalo, sorge una torre quattrocentesca, Torre San Michele, iniziata per volere di papa Pio IV, il quale affido' il progetto a Michelangelo Buonarroti. L'opera fu completata da Giovanni Lippi nel 1568. Costruita con funzioni di difesa contro le incursioni saracene e di controllo daziario per le navi in transito sul Tevere, Tor San Michele, il cui nome fu voluto da papa Pio V in ricordo del suo luogo di origine, San Michele Bosco in Piemonte, si trova sulla riva sinistra del fiume, esattamente a 1700 metri dalla sua foce attuale. L'edificazione del Torrione si rese necessaria all'epoca, in seguito allo straripamento del Tevere del 1557 che causo' l'avanzamento della costa di circa 1000 metri. Un evento che rese inutili, a livello di posizione strategica, il castello di Giulio II e l'antica Torre Boacciana. Fino al XX secolo svolse egregiamente, data la sua robustezza e posizione strategica, il compito di vedetta fortificata. Dal 1865 al 1931, invece, fu utilizzata come faro, per essere poi occupata durante l'ultimo conflitto mondiale dall'esercito tedesco e poi dagli americani. In seguito l'Aeronautica Militare v'installo' un radio-faro di navigazione, destinato al traffico aereo civile. Smilitarizzata nel 1982, la Torre ha fatto parte degli immobili artistici in carico alla Sovrintendenza archeologica di Ostia sino al settembre scorso, quando e' stata affidata alla Sovrintendenza di Roma. Attualmente Tor San Michele assomiglia sempre piu' ad una cattedrale in un deserto di rifiuti e sterpaglie. Nel futuro della Torre sembra esserci nient'altro che cumuli di carcasse di auto, copertoni, mucchi di siringhe -: se non ritengano necessario e urgente avviare una inchiesta per conoscere le cause che hanno determinato una simile situazione di degrado; se e quali iniziative intendano adottare per riportare il fortilizio ad una situazione di decenza, sapendo che Tor San Michele necessita di urgenti lavori di ristrutturazione che ne permettano il recupero, considerando che nel 1990 fu presentato un progetto dall'Osservatorio Sanitario Marino - ente morale che comprende tutti gli istituti dell'Universita' di Roma "La Sapienza", interessati al mare - che ne chiese la concessione per la realizzazione di un centro didattico marino; tuttavia alla richiesta e' sempre mancata una risposta da parte della Sovrintendenza archeologica di Ostia. Da allora molte sono state le proposte succedutesi negli anni per collocarla in un contesto piu' decoroso di quello attuale, ma tutte cadute nel nulla; se non si ritenga la Torre sede idonea all'allestimento del museo archeologico di Ostia antica e strumento indispensabile per testimoniare la nascita e lo sviluppo del Lido di Roma. (4-06441)

Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei ministri e si comunica che la soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Roma ha predisposto un pronto intervento, attualmente in fase di istruttoria tecnico-amministrativa, finalizzato a una prima sistemazione dell'area circostante la Torre San Michele, con eventuale recinzione e diserbamento della stessa; tale intervento e' propedeutico a un successivo consolidamento e restauro dell'immobile. Per quanto concerne, infine, la futura destinazione del monumento, la predetta soprintendenza ritiene che ogni decisione potra' essere presa solo dopo l'esecuzione dei primi urgenti interventi di consolidamento e restauro. Il Ministro dei beni culturali e ambientali: Paolucci.



 
Cronologia
domenica 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia entra a far parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU per il biennio 1995-96.

venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.