Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06423 presentata da MELE FRANCESCO GIOVANNI MARIA (FORZA ITALIA) in data 19950111
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: nei giorni scorsi si e' abbattuta una forte nevicata che ha colpito molte regioni del sud e soprattutto la zona del Gargano; i paesi del Gargano sono rimasti, per il mancato intervento della protezione civile, isolati e molti sprovvisti di energia elettrica; cio' ha creato numerosi danni agli abitanti della zona ma soprattutto gli ospedali hanno avuto problemi di collegamento in quanto le strade non risultavano percorribili; gli abitanti di San Marco in Lamis lamentano la completa assenza delle istituzioni locali che non hanno saputo fronteggiare la situazione -: se il Governo intenda accertare il perche' del mancato tempestivo soccorso; se vi siano delle responsabilita' degli organi competenti; quali iniziative intenda assumere il Governo per fronteggiare i danni subiti dagli abitanti della zona colpita dalla calamita'. (4-06423)
Si risponde alla interrogazione parlamentare relativa all'oggetto di cui si allega il testo in copia. In merito si fa presente quanto segue, sulla base di notizie e precisazioni pervenute al riguardo a questo Dipartimento dalla Prefettura di Foggia. Si precisa, anzitutto, che, a seguito delle eccezionali precipitazioni nevose abbattutesi nel gennaio scorso in vaste zone del Centro-Sud d'Italia, il Presidente del Consiglio dei ministri, in data 11 gennaio 1995, ha dichiarato lo stato di emergenza nella regione Molise e nelle province di Avellino, Chieti, Foggia e Potenza. In correlazione a questo provvedimento, lo stesso Presidente del Consiglio ha emanato l'ordinanza n. 2399, di pari data, con la quale sono state adottate misure urgenti per far fronte agli interventi di emergenza nelle zone colpite dalle avversita' atmosferiche. In particolare, veniva assegnata, a ciascuno dei Prefetti delle province predette, la somma di lire 500 milioni per gli interventi di somma urgenza disposti dagli stessi prefetti e dai sindaci dei comuni interessati anche allo scopo di evitare maggiori e piu' gravi danni a persone o cose. Per quanto riguarda in specifico i guasti e i danni riportati dagli impianti elettrici, l'Enel di zona (S. Severo-Distretto della Puglia), con nota prot. n. 001864 datata 3 febbraio 1995, ha evidenziato alla Prefettura di Foggia che la caduta di numerosi tralicci degli elettrodotti, che ha causato la mancanza dell'erogazione dell'energia elettrica in vaste zone, e' stata determinata dalle eccezionali e straordinarie precipitazioni nevose che hanno causato la formazione di manicotti di ghiaccio sui conduttori. L'azienda ha tenuto a precisare, altresi', che, in data 27 gennaio 1995, sono stati completati i lavori di riparazione della linea AT 150 KV-S. Giovanni Rotondo-Ischitella. Di conseguenza, per le cabine primarie di Ischitella e Vieste, da tale data e' stata riattivata la doppia alimentazione. Quanto al problema delle interruzioni nei collegamenti stradali causati dall'emergenza-neve, la Prefettura di Foggia ha fatto presente che il Centro provinciale di Coordinamento soccorsi, riunitosi in seduta permanente dal 4 al 13 gennaio 1995, con la presenza dei rappresentanti dell'ANAS, della Provincia, del Genio militare, dei Comuni interessati e di ditte private, ha disposto numerosissimi interventi in materia di viabilita' che hanno determinato la normalizzazione stradale in tempi relativamente rapidi a fronte della gravita' della situazione determinatasi a seguito delle precipitazioni nevose in tutti i Comuni montani della provincia. I soccorsi ai malati, poi, ove ostava la impercorribilita' delle strade, sono stati effettuati con velivoli dell'Aeronautica militare, dell'Esercito, dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri e della Guardia di finanza, come strutture operative di supporto, il cui coordinamento e' stato effettuato dal predetto Centro soccorsi. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri: Barberi.