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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00679 presentata da INCORVAIA CARMELO (PROG.FEDER.) in data 19950111

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: con la legge 30 settembre 1993, n. 388, e' stata ratificata l'adesione dell'Italia al cosiddetto sistema Schengen, che configura la soppressione delle frontiere interne tra nove dei Paesi membri dell'Unione europea e la creazione di uno spazio comune attraverso la progressiva eliminazione dei controlli; con la legge citata e' stata predisposta altresi' una serie di norme finalizzate ad adeguare la legislazione italiana agli impegni assunti con l'adesione all'Accordo; nella riunione del 22 dicembre 1994, a Bonn, i ministri di sette dei nove Paesi aderenti hanno assunto l'impegno di assicurare la libera circolazione delle persone e la revoca dei controlli d'identita' all'interno dei loro confini, con decorrenza dal 26 marzo 1995; dalla detta data, le relazioni aeree tra i Paesi aderenti alla convenzione saranno considerate alla stregua di voli interni, e tutti i controlli alle frontiere comuni saranno soppressi; dei nove Paesi firmatari, solo l'Italia e la Grecia non hanno assunto alcun impegno, adducendo di non essere pronte ad adattarsi alle norme del "sistema informatico Schengen" (SIS), di base a Strasburgo; sussiste la forte necessita' politica di non restare fuori dal progetto, che e' anche una tappa indispensabile verso la creazione di una polizia comune -: se e come intenda adoperarsi per accelerare al massimo il superamento delle difficolta' tecniche, ed assicurare cosi' la libera circolazione delle persone e la soppressione dei controlli di identita' previste dall'Accordo di Schengen. (5-00679)





 
Cronologia
domenica 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia entra a far parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU per il biennio 1995-96.

venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.