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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06430 presentata da CACCAVALE MICHELE (FORZA ITALIA) in data 19950111

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: la direttiva CEE del 3 ottobre 1989 intendeva riservare uno spazio maggiore alle produzioni europee ed un migliore sviluppo delle piccole e medie imprese rispetto ai grandi "broadcasters"; la legge italiana del settore risalente al 1991, soprattutto all'articolo 26, sembra limitare alle sole opere cinematografiche l'applicazione di tale direttiva, escludendo da ogni impulso la produzione televisiva di "fiction", trascurando, anche, la riserva a favore delle piccole e medie imprese; i film trasmessi dalla RAI e dalle altre televisioni italiane sono aumentati da 3.394 nel 1990, a 5.039 nel 1992 di cui oltre 2.500 di provenienza USA, con grande nocumento della programmazione nelle sale; la produzione di fiction italiana e' in calo vertiginoso e quantitativamente inferiore alle produzioni francesi, inglesi, tedesche e spagnole; le televisioni italiane, si prevede, che importeranno dai Paesi extra C.E.E. nel 1995 circa 1.000 miliardi di materiale audiovisivo; la quota di produzione riservata alle imprese indipendenti e' passata dall'8,3 per cento nel 1989 al 5,7 per cento nel 1992 al 3,1 per cento nel 1993 -: se risponda al vero che il nostro Paese importa materiale audiovisivo pari al 25 per cento di tutto l'import europeo extracomunitario; se per la RAI e gli altri enti televisivi italiani queste produzioni incidano notevolmente sui costi aziendali risultando evidente l'improduttivita' del settore, dalla quale deriva la grave crisi occupazionale degli attori e di tutti gli addetti ai lavori. (4-06430)

Con riferimento all'interrogazione indicata in oggetto si fa presente quanto segue. Il calcolo dell'incidenza delle importazioni di opere extracomunitarie sui costi aziendali della RAI e degli altri enti televisivi italiani compete esclusivamente alla societa' concessionaria. Anche la valutazione di un'eventuale improduttivita' del settore appare di difficile calcolo, poiche' si dovrebbero stabilire preliminarmente i parametri relativi soprattutto in rapporto alla alternativa tra produzione e/o acquisto di opere audiovisive europee. A questo fine si dovrebbe valutare, nelle singole fattispecie, il valore di ciascuna produzione anche in termini di apporti pubblicitari collegati. Tuttavia, anche in questo caso, solo le aziende interessate possono fornire i dati richiesti. La Commissione Europea in base agli articoli 4 e 5 della direttiva 89/552 ("Televisione senza frontiere") del 3 ottobre 1989 ha affidato alla BOOZ ALLEN inc. una ricerca in tutti i paesi membri, dalla quale risulta che tra il 1988 ed il 1992 la media delle trasmissioni di opere europee nella TV italiana e' passata dal 43,02 del 1988 al 56,24 del 1992 con una componente di produttori indipendenti intorno al 12,70 per cento mediamente. A seguito dei risultati di questa ricerca la Commissione ha avviato il processo di revisione della citata direttiva, che costituisce, insieme alla Convenzione europea sulle televisioni transfrontaliere, ratificata dall'Italia nel 1991, uno strumento di intervento nella politica europea sull'audiovisivo, con importanti riflessi sulle normative nazionali degli Stati membri. I criteri in base ai quali rivedere la direttiva sono in fase di discussione, in particolare e' al vaglio il problema del mantenimento del sistema delle quote di diffusione delle opere audiovisive europee indicate all'articolo 4 della suddetta direttiva. L'8 febbraio u.s. infine la Commissione europea ha deciso lo stanziamento di 400 milioni di ECU per il periodo 1996-2000 in favore del programma "MEDIA 2" destinato a promuovere l'audiovisivo europeo nei tre settori chiave della formazione professionale, dello sviluppo delle produzioni e della distribuzione. Tale proposta e' stata trasmessa al Parlamento europeo ed al Consiglio per l'esame e la decisione finale. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri: Cardia.



 
Cronologia
domenica 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia entra a far parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU per il biennio 1995-96.

venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.