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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06418 presentata da PERALE RICCARDO (FORZA ITALIA) in data 19950111

Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: dall'inizio degli anni novanta il trasporto su gomma assorbe oltre il 70 per cento della domanda interna (tonna/km) con un andamento in crescita del 4-6 per cento annuo e la parte predominante di questo traffico si svolge sulla rete autostradale italiana che ha una estensione di circa 6.200 km. di cui quasi la meta' gestita dalla Societa' Autostrade che, da sola, sopporta un transito annuo di veicoli pari a circa 510 milioni di unita' (1990) di cui oltre 100 milioni costituiti da TIR, spendendo per la manutenzione della propria rete in esercizio (2.800 km.) in media ogni anno 120 milioni a km. (Bilancio '93) di cui una parte e' impiegata per garantire o migliorare la sicurezza dell'utenza; nel complesso oltre il 70 per cento del trasporto di prodotti chimici ed oltre il 45 per cento dei prodotti petroliferi viene effettuato su gomma utilizzando la rete delle autostrade a pedaggio e se si considera che gli incidenti in cui sono coinvolti veicoli pesanti rappresenta circa il 22 per cento degli incidenti totali, ben si possono capire quali possano essere, tra i molti altri, anche i rischi di contaminazione dell'ambiente circostante; un ruolo importante per quanto riguarda la sicurezza e' rivestito dalle manutenzioni funzionali e, tra queste, le nuove miscele drenanti e fonoassorbenti per le pavimentazioni; l'impiego di queste pavimentazioni composite polifunzionali ottenute con miscela di inerti di prima categoria e bitumi modificati con polimeri a struttura radiale consente di eliminare i fenomeni spray e acquaplaning oltreche' dare un manto stradale che assorbe i rumori prodotti dal rotolamento delle ruote con evidenti vantaggi sia dal punto di vista di comfort per l'utenza che di sicurezza di transito; l'intensita' di utilizzo, con soprattutto la massiccia presenza di mezzi pesanti che apporta una usura precoce del manto stradale, - otturando con scorie di combustione o da pneumatici o percolati di carico, gli alvei di drenaggio - determina la necessita' di rifacimento degli asfalti o comunque della loro totale decontaminazione; il rilascio di sostenze inquinanti, tra cui il cadmio e il piombo, da parte delle varie classi di veicoli che transitano nei percorsi autostradali e', come si puo' immaginare per volume di traffico e differenziazione di categoria di mezzo, notevole e di conseguenza la massa inquinante va a depositarsi sia sul manto stradale che sulle barriere poste ai suoi lati (spartitraffico, guard-rail normali o del tipo New Jersey) e quindi, in presenza di precipitazioni meteoriche, il dilavamento delle strutture di tali sostanze puo' interesse l'ambiente limitrofo con conseguenze facilmente immaginabili: e solo per i manti interni delle gallerie autostradali, le societa' concessionarie provvedono ad una saltuaria pulizia delle parti; valutati i tempi ed i costi relativi all'asporto e rifacimento del manto, nel periodo medio di vita dello stesso, risulta essere di maggiore convenienza sia per quanto riguarda i costi che per la gestione, operare un'accurata opera di pulizia e di ripristino che, tra l'altro, non crea lunghe interdizioni di corsia che determinano pericolose situazioni per l'utenza -: quale sia l'orientamento del Ministero riguardo alla opportunita' di ridurre gli interventi di sostituzione del manto autostradale, privilegiando una politica volta ad accentuare la frequenza delle operazioni di lavaggio e ripristino, operazioni tra l'altro gia' in atto, presumibilmente in via sperimentale, su alcuni tratti autostradali gestiti dalla Societa' Autostrade. (4-06418)

In risposta alla interrogazione indicata in oggetto, l'ANAS, sulla base di quanto comunicato dalla Societa' Autostrade, ha riferito quanto segue. Il rifacimento del manto autostradale, attraverso sostituzione o riciclaggio, deve essere effeffuato quando il coefficiente di aderenza trasversale (CAT) e' inferiore ai limiti stabiliti nelle norme. Cio' vale anche per le pavimentazioni drenanti per le quali il semplice lavaggio non consente di migliorare il coefficiente di aderenza. L'ANAS ha inoltre fatto rilevare che erroneamente nella suddetta interrogazione si cita la pavimentazione composita polifunzionale (PCP) quale soluzione tecnica ottimale per risolvere i problemi di ammaloramento dei manti stradali. La PCP e' costituita da una lastra in calcestruzzo con armatura continua, poggiante su uno strato di fondazione in misto granulare ovvero misto cementato, e sormontata da un manto bituminoso non necessariamente drenante. Pertanto tale soluzione va adottata solo in caso di sfondamento dell'intera sovrastruttura e non per la risoluzione di problemi superficiali. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.



 
Cronologia
domenica 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia entra a far parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU per il biennio 1995-96.

venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.