Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06526 presentata da MATACENA AMEDEO GENNARO RANIERO (FORZA ITALIA) in data 19950111
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso: che una cittadina rumena avrebbe denunciato ai Carabinieri di Reggio Calabria un traffico di bambini rumeni; che tale denuncia sarebbe stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria ed il caso affidato al sostituto dottoressa Masini; che si ipotizza il coinvolgimento di un avvocato reggino, noto, oltre che per la professione e per essere approdato recentemente all'impegno politico con la Lega Nord dopo aver girovagato per vari partiti e movimenti anche di estrema destra, per essere perfetto compagno di avventura di personaggi senza scrupoli e privi di qualsivoglia regola morale; che in questi giorni dieci coppie di coniugi italiani sono rimaste bloccate in Romania con bambini rumeni adottati e di eta' inferiore ai sei mesi perche' l'Ambasciata italiana contesta la regolarita' delle sentenze di adozione, in quanto in contrasto con recenti norme rumene; che cio' dimostra quanto sia problematico, oggi piu' che mai, ottenere in Romania la dichiarazione di adottabilita' e, di conseguenza, quanto maggiore sia il pericolo di inserimento di avventurieri senza scrupoli che speculano sui nobili sentimenti di tante coppie senza figli; che le adozioni internazionali sono oggi nell'occhio del ciclone per le ipotesi che le legano a possibili traffici di bambini a scopo trapianto di organi; ritenuto che non si puo' vivere tranquillamente accanto ad una tragedia immensa come quella del traffico di bambini -: se quanto esposto in premessa risponda a verita'; in caso positivo, che esito si abbia ad oggi della questione e se si dovesse verificare l'insabbiamento da parte della Magistratura, quali sanzioni si intendano comminare ai responsabili di tale insabbiamenti; cosa si intenda fare per stroncare l'immondo traffico. (4-06526)
Con riferimento alla interrogazione in oggetto si comunica, anzitutto, che presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, a seguito di denuncia da parte di una cittadina rumena, sono in corso indagini su vicende concernenti minori provenienti da quel paese nelle quali risultano coinvolti anche due legali della citta'; allo stato, non e' emerso, alcun collegamento tra i fatti oggetto dell'investigazione ed eventuali traffici di minori per trapianto di organi. Le indagini tuttora in corso sono alla seconda proroga, trattandosi di accertamenti lunghi ed oggettivamente complessi sia per la scarsa collaborazione delle coppie che hanno illecitamente ottenuto bambini stranieri in adozione, sia per la realizzazione di parte della condotta illecita in paesi esteri, sia infine per la difficolta', allo stato della vigente legislazione, di individuare l'esatta qualificazione giuridica dei comportamenti oggetto di indagine e di circoscrivere soggettivamente in modo corretto le eventuali responsabilita' penali. Sotto il profilo piu' generale concernente il problema delle misure da adottare per impedire eventuale speculazione su bambini stranieri adottati da coppie italiane, si segnala che nell'ambito delle adozioni internazionali possono operare associazioni senza fini di lucro riconosciute mediante decreto ministeriale, che beneficiano di un rimborso spese. Peraltro, il fatto che la legge preveda la possibilita' del riconoscimento di tali enti, non esclude che questi possano agire in forma privata precedentemente al riconoscimento. Sulla base degli elementi forniti dal Ministero degli Esteri si puo' comunque assicurare che si provvede con attenzione ed impegno al controllo delle modalita' di effettuazione delle adozioni internazionali affinche' venga osservata sia la legge italiana sia la legge del Paese di provenienza del minore adottato; tale vigilanza e' affidata in particolare alle rappresentanze diplomatiche e agli uffici consolari italiani all'estero che appongono, sulla documentazione relativa all'adozione, il visto di conformita' alla legge locale soltanto dopo un rigoroso accertamento dell'effettiva osservanza della legislazione vigente in materia. Al fine di conferire completa trasparenza e definitiva certezza alle procedure lo stesso Ministero degli Esteri, in collaborazione con quello della Giustizia e' impegnato a promuovere la conclusione di Accordi bilaterali con i Paesi da cui hanno origine i maggiori flussi di minori adottati, onde prevenire, abusi o illeciti in conformita' ai primari interessi dei minori. In tale prospettiva sono stati recentemente conclusi due importanti accordi in materia di adozioni internazionali con il Peru' in data 17.12.1993, e con la Romania, in data 28.3.1995, in virtu' dei quali potranno essere maggiormente tutelati sia gli interessi dei minori sia le aspettative delle coppie adottanti. Gli Accordi in questione prevedono inoltre l'istituzione di Autorita' Centrali, una operante in Italia ed una in ciascuno dei Paesi di provenienza dei minori, in funzione di raccordo e tramite per lo svolgimento di tutte le pratiche relative alle adozioni internazionali. Quanto all'Italia, l'Autorita' Centrale prevista dagli Accordi con il Peru' e con la Romania va identificata con l'Ufficio Centrale per la Giustizia Minorile di questa Amministrazione. Si aggiunge, infine, che e' intendimento del Ministero di Grazia e Giustizia affrontare in modo organico e complessivo la delicata materia, ovviamente in collaborazione con gli altri Dicasteri ed enti interessati, si' da coinvolgere nella individuazione delle soluzioni ottimali tutte le diverse competenze e professionalita' operanti nel settore. Il Ministro di grazia e giustizia: Mancuso.