Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06422 presentata da STRIK LIEVERS LORENZO (FORZA ITALIA) in data 19950111
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nel carcere di Milano Opera, al 7 novembre 1994, su 298 detenuti presenti nel III e IV piano, 2^ padiglione, 163 (cioe' il 55 per cento) avevano maturato il diritto di usufruire dei benefici previsti dalla legge penitenziaria; di questi 163, solo 24 (cioe' il 15 per cento) ha effettivamente goduto dei benefici previsti ed in particolare della possibilita' di uscire in permesso; questo dato e' estremamente ridotto se consideriamo che il totale di coloro che comunque hanno gia' maturato il diritto di godere della liberazione anticipata per buona condotta, e' di 88 detenuti; nel padiglione II piano, sezione B, su 47 detenuti, 33 sono definitivi, 19 sono nei termini per usufruire dei benefici della legge penitenziaria, e di questi 19 detenuti nessuno va in permesso; il tribunale di sorveglianza di Milano e' sotto organico -: se il Ministro sia a conoscenza della situazione dei detenuti di Opera relativa alla non concessione dei permessi, e delle conseguenze che ne derivano; se e quali provvedimenti il Ministro intenda prendere per ovviare a questo stato di cose. (4-06422)
In relazione all'interrogazione in oggetto, si comunica quanto segue. La Casa Circondariale di Milano-Opera ospitava alla data del 31 maggio u.s. 1006 detenuti, di cui 812 con condanna definitiva. La Direzione del su citato penitenziario ha dato assicurazione che all'atto dell'ingresso in istituto di un detenuto con condanna definitiva, o al momento del passaggio in giudicato di una sentenza di condanna, viene dato avvio - mediante comunicazione all'Ufficio Educatori ed al Centro di Servizio sociale di Milano - all'attivita' di osservazione e trattamento prevista dall'Ordinamento penitenziario. Pertanto, al di la' delle varie opportunita' trattamentali offerte alla popolazione detenuta, gli operatori preposti all'Area socio-pedagogica compilano ogni anno circa 450 documenti relativi all'osservazione attuata nei confronti dei detenuti. Nella redazione di circa 300 di questi documenti vengono formulate ipotesi di trattamento extramurale, ovvero viene valutata l'eventualita' di concessione dei benefici previsti dalla legge penitenziaria. Se e' pur vero che solo un modesto numero di detenuti usufruisce dei permessi di cui all'articolo 30-ter della legge 354/75, cio' dipende, oltre che dalle risultanze dell'attivita' di osservazione, anche dalle valutazioni effettuate dalla competente Autorita' Giudiziaria, nonche' dalle limitazioni apportate al regime carcerario dai noti interventi legislativi. Quanto al Tribunale di sorveglianza di Milano, l'organico dei magistrati, peraltro ampliato di una unita' con decreto ministeriale 20.01.1994, e' composto da un Presidente e da 8 Giudici. E' attualmente vacante un solo posto di giudice, gia' pubblicato con telex del 19.05.1995. Dalle informazioni acquisite risulta che le pendenze relative alla concessione dei permessi premio appaiono alquanto contenute. Alla data del 31 dicembre u.s. erano infatti da definire 195 istanze provenienti dai detenuti ristretti in tutti gli istituti di pena del circondario di Milano. Sempre alla medesima data, con riferimento specifico alla Casa Circondariale di Opera, erano stati concessi 611 permessi premio e negati 862. Per cio' che concerne le domande di liberazione anticipata queste, in effetti, subiscono un ritardo nel loro esame. Cio' e' dovuto all'aumentata mole di lavoro conseguente alla situazione di sovraffollamento delle carceri. Al fine di ovviare a siffatto inconveniente, ed in attesa della ridefinizione della pianta organica del su citato Tribunale di sorveglianza, cui si dovra' pervenire sulla base dei nuovi indici di lavoro che stanno per essere elaborati da un apposito gruppo di studio gia' istituito, in data 16 febbraio 1995 e' stata richiesta al Consiglio superiore della Magistratura l'applicazione extradistrettuale - per la durata di un anno - di un magistrato. Il Ministro di grazia e giustizia: Mancuso.