Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06427 presentata da SCALIA MASSIMO (PROG.FEDER.) in data 19950111
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: sono molteplici i lavoratori della Rai che hanno contratti a termine, alcuni di questi svolgono la loro attivita' professionale anche da decenni; era prassi che l'azienda si rivolgesse ai contrattisti a tempo determinato per far fronte alle strutturali carenze di personale per i programmi radio-televisivi; di regola, per garantire la massima qualita' dei programmi, veniva data precedenza a quei professionisti che avevano svolto questo lavoro negli anni precedenti; recentemente diverse strutture di programmazione hanno cominciato ad utilizzare personale a tempo determinato privo di qualsiasi esperienza e competenza nel settore specifico; un caso sintomatico e' quello vissuto recentemente da un contrattista a tempo determinato che ha prestato la sua opera da piu' di otto anni. Quest'ultimo i primi di dicembre 1994 fu chiamato per rinnovare il contratto con Rai-Radio Due per il programma "Il buongiorno di Radio Due" e per motivi sconosciuti al momento della firma gli e' stato comunicato da un alto dirigente che quel contratto era stato poco prima assegnato ad altra persona, garantendogli, nello stesso tempo, un altro contratto con altro programma radiofonico; gli ultimi giorni del 1994 un funzionario della Rai gli proponeva un contratto di scrittura per il programma "Il tempo dell'oro", lo stesso, contattato telefonicamente, accettava la scrittura ma ancora una volta recatosi in Rai per la firma del contratto, un alto dirigente gli comunicava che anche questa volta il suo contratto era gia' stato dato ad altra persona, adducendo che un importante uomo politico dell'attuale maggioranza governativa gli aveva imposto persona politicamente a lui gradita -: se non ritengano opportuno disciplinare e dare garanzie specifiche ai contrattisti a tempo determinato; se non ritengano di dover indagare sulle reali motivazioni che spingono gli attuali dirigenti a scegliere contrattisti a tempo determinato con minore o nessuna esperienza maturata precedentemente in Rai, rispetto a contrattisti che vantano di un lungo curriculum di lavoro in Rai; se non ritengano che per il buon andamento di una azienda debbano essere richiamati coloro che hanno gia' accumulato negli anni esperienza e professionalita' e hanno avuto una condotta, sul lavoro, irreprensibile. (4-06427)
Al riguardo, nel far presente che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei ministri, si ritiene anzitutto opportuno premettere che i problemi relativi alla gestione aziendale della concessionaria RAI rientrano nella competenza del Consiglio di amministrazione della Societa'. Cio' esclude qualsiasi possibilita' di intervento governativo, in quanto tale organo opera, ai sensi della legge 14 aprile 1975, n. 103, nel quadro delle direttive e dei criteri formulati dalla apposita Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Non si e' mancato, tuttavia, di interessare la concessionaria RAI la quale, stando alle indicazioni alquanto generiche contenute nell'atto parlamentare in esame, ha ritenuto che la S.V. onorevole intendesse riferirsi alla richiesta di assunzione con contratto a termine della signora Giuliana VALCI, avanzata nel mese di dicembre 1994 per il programma "Il buongiorno di Radiodue" ed ha comunicato che tale contratto e' stato formalizzato il 5 gennaio 1995 con scadenza 30 giugno 1995. La medesima concessionaria ha precisato che nel palinsesto radiofonico non risulta alcun programma dal titolo "Il tempo dell'oro"; nel caso in cui la S.V. onorevole volesse fare riferimento al programma "Il tempo ritrovato" ha significato che per la realizzazione dello stesso e' stata richiesta l'assunzione a tempo determinato - con contratto avente durata dal 18 gennaio al 1^ luglio 1995 - del signor Stefano Pogelli. Entrambi i citati collaboratori avevano precedentemente lavorato per la RAI, rispettivamente dal 1984 e dal 1986, e sono stati ripetutamente utilizzati come programmisti - registi. Cio' premesso, la predetta concessionaria ha fatto presente che il ricorso ai contratti a tempo determinato avviene sempre sulla base di specifiche esigenze produttive e per determinati tipi di professionalita' e che, di norma, l'Azienda cerca di preferire personale di collaudata esperienza anche se non vengono trascurate le nuove leve. Il numero dei collaboratori a tempo determinato, comunque, ha subi'to una notevole diminuizione, ha concluso la RAI, sia in conseguenza delle esigenze di contenere le spese, sia a causa della riorganizzazione aziendale volta a valorizzare al massimo gli operatori interni. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.