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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06515 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (MISTO) in data 19950111

Ai Ministri dell'ambiente e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nel 1991 l'Amministrazione comunale di Palestrina (contravvenendo alle disposizioni previste nel contratto tra comune e utente riguardanti l'erogazione dell'acqua potabile, disposizioni che prevedono la lettura del contatore con il relativo pagamento del consumo e dell'eventuale eccedenza), pretendeva di far pagare a tutti gli utenti, a forfait, somme arbitrariamente stabilite (non venivano letti i contatori); diversi cittadini si opponevano a quella richiesta e, in seguito a calcoli risultati esatti, versavano al comune per l'anno 1990 la somma di L. 49.500; dal settembre del 1991 in poi, un numero ben piu' rilevante di cittadini si oppose nuovamente (forte delle stesse ragioni), alle pretese del comune che, per quell'anno chiedeva L. 308.000 circa oppure L. 330.000 circa; l'Amministrazione comunale di Palestrina dopo le giuste proteste dei cittadini invece di adeguarsi al rispetto della legge pretendeva anche per il 1992 somme arbitrarie che molti cittadini si rifiutarono di pagare; successivamente il comune si sbarazzava del servizio dell'erogazione dell'acqua affidandone la gestione alla societa' Erogasmet in seguito a regolare appalto concorso; mentre la suddetta societa' entrava in funzione e cercava di organizzare la distribuzione secondo criteri di efficienza e rapidita', il Consiglio comunale, senza ragione, le toglieva il servizio affidandolo al consorzio della Doganella, con sede in Frascati; mentre la Banca di Roma concessionaria della riscossione del servizio acqua, d'accordo col comune, iniziava una serie di tentativi che si risolvevano in evidenti intimidazioni verso i cittadini, per far pagare loro la quota per l'anno 1991; contro le pretese assurde del comune e della banca i cittadini hanno protestato portando il problema a conoscenza delle autorita' anche sollecitando con interpellanze parlamentari; dal 1^ gennaio 1993, come sopra detto, l'erogazione dell'acqua e' stata affidata alla Doganella, la quale coerentemente con quanto da noi sostenuto in precedenza, in mancanza di lettura dei contatori, ha richiesto agli utenti per l'anno 1993 la somma di L. 105.610, esattamente quella che e' prevista dal precedente contratto in assenza di lettura dei contatori; un nuovo contenzioso per l'anno 1993 si e' aperto con il comune e la Doganella in quanto quest'ultima non ha letto tutti i contatori perche' molti sono ancora da sistemare, e d'accordo con il comune pretende il pagamento delle eccedenze, dove risultanti; chi non ha avuto regolato il contatore naturalmente non paga eventuali eccedenze contravvenendo cosi' il comune e la Doganella ai piu' elementari princi'pi di legittimita' e di equita' -: se non intendano provvedere immediatamente a verificare quanto sopra riportato per costringere l'Amministrazione comunale di Palestrina ai propri doveri e in alternativa a procedere a sciogliere il Consiglio comunale cosi' gravemente screditato e in aperto conflitto con le leggi vigenti circa il suo operato. (4-06515)

La S.V. ha presentato l'interrogazione, della quale si unisce il testo, con richiesta di risposta scritta. Si risponde su delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sulla vicenda segnalata risulta che, da accertamenti svolti dai competenti organi a seguito di formale denuncia presentata da alcuni cittadini, effettivamente il comune di Palestrina ha disposto, con effetto retroattivo, l'aumento delle tariffe idriche senza l'autorizzazione del comitato provinciale prezzi. La Procura della Repubblica di Roma ha aperto due procedimenti penali, poi unificati, tuttora in fase istruttoria. Il Ministro dell'interno: Coronas.



 
Cronologia
domenica 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia entra a far parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU per il biennio 1995-96.

venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.