Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06412 presentata da JANNONE GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 19950111
Ai Ministri della sanita' e di grazia e giustizia. - Per sapere, premesso che: i contenuti della conversazione tra i consiglieri della regione Lombardia circa le nomine dei nuovi direttori della sanita' pubblica regionale, cosi' come riportati dal quotidiano Corriere della Sera in data lunedi' 2 gennaio 1995, costituiscono un fatto che pregiudica gravemente la credibilita' e l'attendibilita' dell'operato della Giunta regionale medesima; emerge in modo inconfutabile lo spirito di spartizione con cui le forze politiche di maggioranza della Giunta regionale lombarda, oltre al PDS, hanno affrontato il problema della sanita' pubblica, incuranti delle effettive competenze e capacita' di tutti i candidati e della imprescindibile tutela della salute dei cittadini; gli stessi interessati hanno confermato, in ripetute occasioni, la veridicita' delle affermazioni riportate nell'articolo del citato quotidiano, in palese contraddizione con lo spirito di rigore e di efficienza della avviata riforma della sanita' pubblica; la regione Lombardia ha deliberato di spendere la somma di lire 500 milioni di denaro pubblico per affidare ad una societa' privata la valutazione dei candidati in possesso dei requisiti richiesti, per poi affidarsi a logiche di lottizzazione che nella maggior parte dei casi hanno ampiamente disatteso e vanificato i risultati delle valutazioni effettuate; tale comportamento configura un reato di truffa perpetrata ai danni del bilancio della Regione; questa gravissima ripartizione partitica causera' inevitabilmente una lunga e giustificata serie di ricorsi al tribunale amministrativo regionale da parte dei candidati esclusi, generando, conseguentemente, gravissimi danni nella gestione e nella immagine esterna della sanita' pubblica regionale, nonche' una inevitabile paralisi nel processo di riorganizzazione della medesima; i comportamenti sopra descritti sembrano costituire una pratica pericolosamente diffusa anche in altre regioni del Paese, pregiudicando l'efficienza e la serieta' del servizio sanitario pubblico e la tutela della salute dei cittadini in gran parte del territorio nazionale; in merito ai fatti ed alle considerazioni sopra esposte lo scrivente ha intenzione di sporgere regolare denuncia presso la Procura della Repubblica competente -: quali misure intenda adottare il Ministro della sanita' al fine di riportare le nomine in esame nell'ambito della legalita'; se, attesa la gravita' dei fatti evidenziati, ricorrano i presupposti per richiedere il commissariamento della regione Lombardia e se, inoltre, la logica spartitoria illustrata costituisca realmente il criterio comunemente seguito a livello nazionale nella nomina dei vertici delle strutture e degli enti sanitari pubblici; quali misure il Ministro di grazia e giustizia intenda adottare per garantire la massima serieta' e trasparenza delle citate nomine, nel rispetto dei diritti dei cittadini e della tutela del diritto fondamentale alla salute pubblica. (4-06412)