Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06420 presentata da MOIOLI VIGANO' MARIA (PART.POP.ITAL.) in data 19950111
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: l'Amministrazione comunale di Ussita ha portato avanti negli anni scorsi un ambizioso quanto velleitario programma energetico con la costruzione di centrali idroelettriche (Sant'Antonio, San Simone, Sant'Angelo sul fiume Ussita e San Placido sul fiume Nera in consorzio con i comuni limitrofi) che hanno provocato devastanti effetti ambientali (forte riduzione della portata del fiume Ussita e notevole rumorosita'), nessun beneficio per l'utenza che soffre in ogni stagione le conseguenze dei frequenti guasti negli impianti fin dalla iniziale attivazione e nessun miglioramento nel volume di energia prodotta dalle centrali; la centrale idroelettrica sul fiume Nera, localizzata nel territorio del comune di Visso realizzata dalla SIME impianti per conto della Societa' consortile Nerawatt, e' stata posta sotto sequestro giudiziario nell'agosto del 1993 per mancanza di concessione definitiva nell'uso delle acque in conseguenza dei danni provocati alle acquaculture per le sensibili variazioni alla portata del fiume Nera; il Tribunale di Camerino ha successivamente emesso ordinanza di dissequestro della centrale il 13 maggio 1994; allo stato la centrale sul Nera risulta bloccata nella produzione di energia elettrica con perdite stimabili dall'agosto 1993 ad oggi in quasi 7 milioni di KV per una perdita economica di 700 milioni di lire ripartibili tra il consorzio dei comuni di Ussita, Castel S. Angelo sul Nera e Visso; la richiesta di concessione acque prevedeva un impianto diverso da quello successivamente realizzato; la realizzazione di un impianto conforme al progetto originario non avrebbe provocato ne' danni ecologici ne' danni economici, ne' le conseguenze giudiziarie che hanno portato al fermo delle macchine; le opere non hanno avuto il collaudo definitivo -: se risulti che si sia proceduto al solo collaudo amministrativo e dunque ad un mero inventario dei beni e dei macchinari e non a quello tecnico che presuppone una verifica complessiva di accertamento della funzionalita' della centrale, della sua capacita' di potenza e di produzione di energia rispetto alle clausole contrattuali; quale sia stato il parere formulato dal tecnico comunale e se questo risulti difforme da quello espresso dal genio civile; se risulti che gli impianti abbiano registrato gravi difficolta' di funzionamento per errori progettuali con conseguenti gravi danni agli impianti di acquacoltura, perdita di produzione nell'esercizio, sequestro delle macchine e perdita complessiva nella produzione idroelettrica; se per la realizzazione di tali strutture siano stati utilizzati specifici stanziamenti pubblici in ragione di leggi nazionali (legge 308 sul risparmio energetico) e a quanto ammontino le risorse trasferite dallo Stato all'ente locale; se siano stati ultimati i pagamenti alla societa' costruttrice degli impianti nonostante la mancanza del collaudo definitivo; se l'Amministrazione comunale di Ussita, in conformita' alla legislazione vigente, abbia fatto tempestiva richiesta del collaudo tecnico definitivo oppure si puo' registrare una colpevole negligenza della stessa Amministrazione Comunale; se risulti che la Ditta Sime impianti abbia realizzato per la prima volta un impianto idroelettrico con la centrale sul fiume Nera; se risulti che il sindaco di Ussita abbia rivestito la carica di Presidente della Societa' Nerawatt; se risulti che il progettista della Centrale sul Nera abbia mai progettato impianti idroelettrici; se risulti infine che il collaudatore dell'opera ingegner Maurizio Maurizi ricopra anche la funzione di ingegnere capo del Genio Civile di Macerata e se abbia in passato effettuato collaudi tecnici di centrali idroelettriche. (4-06420)