Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06500 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19950111
Al Ministro dei beni culturali ed ambientali. - Per sapere - premesso che: nelle ultime settimane e' stato nuovamente presentato al comune di Cagliari il progetto per l'edificazione di un immobile residenziale (535.000 mc complessivi: 50.000 mc per servizi pubblici; 250.000 mc per uso uffici; 261.500 mc per 600 appartamenti residenziali; un futuro asse viario, in parte in galleria; un piccolo museo archeologico ed un parco di 27 ha. su 44 totali) presentato dal Consorzio di imprese COIMPRESA all'interno della piu' importante area sepolcrale punico-romana del Mediterraneo del Colle di Tuvixeddu, entro la citta' di Cagliari; la zona archeologica di Tuvixeddu, pur essendo stato ampliato il vincolo archeologico ai sensi degli articoli 1 e 3 della legge 1497 del 1939 con decreto ministeriale 16 dicembre 1991 anche a seguito di esposti presentati dagli Amici della Terra e del Gruppo d'intervento giuridico, e' classificata nel Piano regolatore generale di Cagliari in buona parte zona C1, ovvero altamente edificabile; l'intera zona in oggetto e' largamente interessata da discariche di rifiuti solidi urbani e metallici, occupazioni abusive, cosi' come in passato e' stata degradata da massiccia attivita' di cava e da attivita' antropiche a cui non sembra essere stata opposta, da parte dell'amministrazione comunale, alcuna azione di contenimento; il comune di Cagliari sembra intenzionato all'approvazione del progetto mentre la competente soprintendenza ai Beni archeologici non sembra abbia ancora formulato una chiara posizione nonostante l'area di Tuvixeddu sia tutelata da vincoli paesaggistici ai sensi dell'articolo 1, lettera m della legge n. 431 del 1985 ed al vincolo di non modificabilita' di cui all'articolo 2, comma 1, lettera e della legge regionale n. 23 del 1993 -: se sia a conoscenza della situazione suesposta; quali provvedimenti abbia preso o intenda prendere per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione culturale, ambientale e turistica dell'importante area archeologica ai sensi delle leggi n. 1089 del 1939 e n. 1497 del 1939 e in particolare, come richiesto con note del 30 novembre 1993 e del 12 dicembre 1994 dalle associazioni ecologiste Gruppo d'intervento giuridico e Amici della Terra, se non ritenga di favorire l'attribuzione di vincolo paesaggistico ai sensi della legge n. 1497 del 1939 (sulla competenza concorrente Stato-Regione vedere la sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, n. 1351 del 31 dicembre 1988) e l'elaborazione di un Piano territoriale paesistico (leggi n. 1497 del 1939 e 431 del 1985 e legge regionale n. 45 del 1989); se non ritenga opportuno intraprendere procedura di esproprio per pubblico interesse al fine di costituire un parco ambientale e archeologico, fonte di sviluppo culturale, economico, sociale e occupazionale insieme ad altre pregevoli ricchezze culturali e storiche di Cagliari (Orto botanico, Anfiteatro romano, Museo archeologico, la Cittadella, eccetera) ai sensi delle leggi n. 2359 del 1965 (e successive modificazioni e integrazioni), 865 del 1971 e 359 del 1992 e della sentenza della Corte Costituzionale n. 283 del 1993 che conferma condizioni vantaggiose per l'esproprio da parte della Pubblica amministrazione. (4-06500)