Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06509 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950111
Ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: in un circostanziato esposto Sindacato Italiano Appartenenti Polizia - SIAP, a data 20 dicembre 1994 viene segnalato quanto segue alle autorita' competenti; il Nucleo prevenzione Crimine della Liguria svolge un servizio di vigilanza e tutela di persona collaborante di giustizia in stato di detenzione domiciliare; tale servizio, che viene svolto a disposizione della Questura di Imperia, ha ingenerato nel personale operante malcontento e disagio, per l'inesistenza del supporto logistico operativo e a causa delle modalita' di svolgimento del servizio medesimo, che risultano pertanto inadeguate e pericolose per l'incolumita' fisica sia del personale di polizia che del collaboratore da tutelare, cosi' come pure dei cittadini residenti e transitanti nella zona da presidiare; sono state evidenziate, in particolare, le seguenti incongruenze: 1) in origine il servizio era stato concepito per mantenere quei canoni di efficienza ed anonimato necessari ed auspicabili in queste fattispecie operative; 2) la situazione tuttavia e' gradualmente degenerata a seguito di una serie di ordini e contrordini che parrebbero essere stati impartiti nel tempo per sopperire a concrete inefficienze del servizio; 3) il servizio viene svolto da personale in abiti civili, parte del quale deve sostare in prossimita' dell'obiettivo da presidiare a bordo di auto-civetta, la quale non essendo dotata di blindatura, non offre sicurezza passiva agli operatori; 4) altra parte del personale, appiedato, viene posizionata intorno all'obiettivo e deve vigilare su di esso, sia con compiti di protezione che di sorveglianza, per evitare che dall'obiettivo si allontani il detenuto; 5) gli operatori di polizia in questione vengono dotati di arma lunga (pistola mitragliatrice) e giubbotto antiproiettile pesante, che, pero', deve essere indossato esclusivamente durante le ore notturne, lasciando gli agenti, durante il giorno, privi di protezione passiva; poiche' esposti alle intemperie, vengono altresi' dotati di ombrello; 6) gli agenti impiegati non risultano essere radiocollegati fra loro su canali riservati o tramite apparecchi in V.H.F., ed inoltre - fatto forse ancora piu' grave - per comunicare con l'operativo vengono usati i normali canali radio in dotazione alla polizia di Stato, i quali spesso risultano essere impegnati e pertanto possono porre gli agenti in condizioni difficili, per comunicazioni urgenti e di emergenza; 7) a questa situazione, evitabile, di disorganizzazione, si aggiungono problemi oggettivi quali la conformazione del terreno circostante l'obiettivo, che risulta di difficile osservazione, mentre il personale operante potrebbe risultare ben visibile ad eventuali aggressori; 8) questo servizio viene svolto senza il supporto di una staffetta e, ben piu' grave, senza che sul posto sia presente personale adeguatamente specializzato nel coordinamento (Funzionari e Ispettori), e dunque col personale operante lasciato a se stesso; 9) per meglio chiarire la situazione, bastera' dire che, stanti questi problemi, il Dirigente del N.P.C.L. era in congedo ordinario per le vacanze natalizie del 1994, senza che nessun funzionario lo avesse sostituito, con evidente disinteresse del personale in forza al Nucleo; nel citato esposto S.I.A.P. si formulano le seguenti proposte al fine di rendere efficiente e sicuro il servizio in questione: 1) la presenza sul posto di servizio di un Funzionario od Ispettore della locale Questura, preposto a coordinare l'attivita' e a mantenere i contatti con il personale della CRIMINALPOL; 2) la dotazione del personale impiegato di mezzi idonei quali: vetture blindate; apparecchi ricetrasmittenti in V.H.F; visori notturni; giubbotti antiproiettili leggeri; 3) per motivi di sicurezza e per fatti gia' accaduti e regolarmente relazionati da personale preposto al servizio in oggetto, pare opportuno prendere in considerazione lo spostamento in altra sede della persona collaborante di giustizia -: se i fatti descritti corrispondano al vero; in caso affermativo, quali provvedimenti intendano assumere in merito. (4-06509)