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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06529 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950111

Ai Ministri dei trasporti e navigazione, delle finanze, dei lavori pubblici, dell'industria, commercio e artigianato e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: nel quadro della crisi economica che colpisce Genova e la sua provincia, la crescita dei traffici portuali, l'incremento di tutte le attivita' logistiche per la manipolazione delle merci, insieme all'indispensabile sviluppo delle multimodalita' dei trasporti, ivi compreso il cabotaggio, sono gli elementi necessari per rilasciare il sistema produttivo ed occupazionale genovese; in questo quadro l'attivita' portuale assume, evidentemente, un ruolo determinante e trainante rispetto agli altri anelli della catena logistica; lo sviluppo, la privatizzazione delle attivita' portuali e l'affermazione dello scalo genovese, uniche condizioni per garantire il vero rilancio economico cittadino, rischiano di essere vanificate dalle carenze legate all'organizzazione della pubblica amministrazione, al territorio, all'ambiente ed alla mancanza di infrastrutture stradali e ferroviarie, questioni che devono essere affrontate e risolte in un contesto generale con progetti mirati a breve, medio e lungo periodo; la potenzialita' dell'intero sistema portuale e l'auspicato incremento dei traffici devono essere accompagnati da un adeguato cambiamento di tipo culturale ed organizzativo e, soprattutto, alla creazione di quelle condizioni necessarie ad affrontare l'impatto che lo sviluppo delle attivita' determina in una realta' come quella genovese, che era ormai avviate, da anni, ad una progressiva recessione; per affrontare e risolvere le diverse problematiche organizzative ed infrastrutturali sopra accennate - in accordo con l'Autorita' Portuale - i rappresentanti delle Associazioni degli Agenti Marittimi, dell'Autotrasporto (ANITA, FAI, FITA/CNA, SITA), degli Spedizionieri e dei Terminalisti Portuali - attraverso il coordinamento della Sezione Trasporti e Comunicazioni della Camera di Commercio di Genova - hanno costituito un Comitato permanente denominato "Comitato Operativita' Portuale"; i rappresentanti delle Associazioni e degli Enti interessati hanno esposto - durante una conferenza stampa tenutasi presso la Camera di Commercio di Genova il 4 gennaio 1995 - gli obiettivi del Comitato, che in buona parte sono stati indicati in un dettagliato documento a titolo "Nuove procedure e proposte per la riorganizzazione ed il miglioramento dell'operativita' portuale"; nelle prima parte di tale documento introduttivo, si espongono le finalita' concrete del Comitato e le correlazioni, le sinergie, le concomitanze che possano determinare la crisi o il rilancio del "Sistema Genova", con "Sistema Genova" intendendo gli elementi agenti e l'azione complessiva che - sia da parte delle amministrazioni pubbliche, che delle forze politiche, che della imprenditoria - possono determinare il rilancio economico/occupazionale di una vasta area che puo' avere e gia', in parte, ha nel porto di Genova il suo nucleo propulsivo, anche in termini di traffici indotti, per realizzare un sufficiente livello di reddito per la massima parte possibile della popolazione e tale da garantire, almeno potenzialmente, una qualita' accettabile di vita; si legge nel documento che i "compiti" di tale Comitato sono quelli di: verificare tutte le criticita' presenti nel "sistema portuale genovese"; rimuovere tutti gli ostacoli operativi e normativi dovuti a comportamenti ed abitudini che non corrispondono a criteri di efficienza e di produttivita' e per eliminare gli schemi obsoleti e corporativi; individuare le soluzioni procedurali, operative, amministrative ed infrastrutturali, anche attraverso il confronto diretto con le categorie degli operatori portuali, le Dogane, la Guardia di Finanza, le Ferrovie e tutti gli enti e soggetti interessati; controllare l'applicazione egli effetti delle nuove procedure e modificarle ove si renda necessario; dare precisi indirizzi organizzativi agli operatori portuali; intervenire nelle sedi meglio viste, anche a livello contrale, per garantire la funzionalita' dell'intero "Sistema Genova"; studiare e programmare nuovi interventi per rispondere alle esigenze ed ai mutamenti evolutivi della logistica; programmare e svolgere attivita' per promuovere il "sistema portuale genovese"; il documento in questione si completa con un lavoro volto ad analizzare le difficolta' presenti nei vari ambiti di interesse per l'attivita' portuale - studiando le dinamiche di ogni specifico settore, evidenziando i problemi, proponendo soluzioni e miglioramenti - che sono individuati nei seguenti: 1) Dogane - Guardia di Finanza; 2) Infrastrutture Portuali; 3) Trasporto; 4) Sistema Telematico; 5) Aree per la sosta degli automezzi; 6) Viabilita' Portuale; 7) Viabilita' Cittadina; la serieta' delle analisi e delle conseguenti proposte necessitano, tuttavia, per una piena efficacia del coordinamento anche con tutte quelle strutture pubbliche, governative, ministeriali, che operano - a vario titolo - nei sopraddetti ambiti di interesse per la portualita' -: quali iniziative intendano assumere per stabilire gli opportuni contatti e collegamenti con il Comitato Operativita' Portuale di cui in premessa. (4-06529)

 
Cronologia
domenica 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia entra a far parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU per il biennio 1995-96.

venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.