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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06571 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950117

Ai Ministri del tesoro e delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere: se non ritengono di dovere chiarire quanto si afferma da mesi e che cioe' la RAI pagherebbe la collaborazione al giornalista Biagi per 1 miliardo di lire l'anno, mentre al giornalista Barbato (ex parlamentare PCI) verrebbe assegnato un importo da 600 a 800 milioni l'anno, per la sua collaborazione; se tutto cio' risulta a verita', se non ritengono cio' un delitto verso le casse dello Stato, una vile prepotenza verso la povera gente costretta a pagare il canone RAI; se tuttto cio' non sia un insulto verso i fedeli impiegati dello Stato, che tale cifra non possono accumulare con i 40 anni di servizio. Ma come e' possibile che nel nostro Paese possano avvenire questi veri misfatti, queste vergogne, e tutto cio' persiste, malgrado la dichiarata volonta' di cambiamento. Non puo' essere tollerato che la RAI, a cui la collettivita' ha dovuto dare 550 miliardi per risanare i disastrati bilanci, possa impunemente proseguire ad elargire ogni anno queste somme. Queste sono vergogne di regimi assolutisti, dove una cerchia vicina al potere viene premiata, mentre il popolo langue nella miseria; come pensano i Ministri in indirizzo risolvere il gravissimo problema, imponendo subito il blocco di simili collaborazioni con pagamento da nababbi. Soprattutto, i beneficiari sarebbero i predicatori di "moralismo". (4-06571)

Al riguardo, nel far presente che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri si ritiene opportuno premettere che non rientra fra i poteri del Governo quello di sindacare l'operato della RAI per la parte riguardante la gestione aziendale con particolare riferimento ai rapporti di lavoro dei propri dipendenti. L'articolo 3, comma 4, lettera b), della legge 25 giugno 1993, n. 206, recante disposizioni sulla societa' concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, infatti, ha attribuito al direttore generale la facolta' di assumere parte dei dirigenti e gli altri giornalisti nel rispetto del contratto di lavoro di categoria, nonche' di nominare, promuovere e stabilire la collocazione dei dirigenti, previa informazione al consiglio di amministrazione della societa'. Tuttavia, allo scopo di poter disporre di elementi di valutazione in merito a quanto rappresentato dalla S.V. onorevole nell'atto parlamentare in esame non si e' mancato di interessare la concessionaria RAI la quale ha comunicato che il dottor Enzo Biagi ha un contratto in esclusiva con la RAI per gli anni 1991-95, in qualita' di autore testi, esperto e conduttore - che, per quanto riguarda l'anno in corso, prevede la realizzazione di 70 puntate del programma "Il fatto" - con un compenso di 990 milioni di lire lorde per ciascuno degli anni fino al 1993 e di 994 milioni e 600 mila lire per quelli successivi; a cio' si deve aggiungere la realizzazione di una serie di inchieste speciali e la presenza, come intervistatore, dell'interessato in numerose rubriche. La medesima societa' concessionaria nel sottolineare che i programmi di Enzo Biagi hanno ottenuto vasti consensi e importanti riconoscimenti nell'arco di oltre trent'anni, ha, infine, osservato che l'elevato ascolto, anche delle recenti trasmissioni, dimostra l'apprezzamento dei telespettatori per la professionalita' del medesimo giornalista. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.



 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.