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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06667 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950117

Ai Ministri dell'ambiente e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: nei mesi scorsi e' stata piu' volte rappresentata la grave condizione del litorale abruzzese attraverso le interrogazioni del 10 ottobre 1994 n. 4-04036, del 15 novembre 1994 n. 4-05231 e della interrogazione con risposta in Commissione del 20 novembre 1994 n. 5-05481, rimaste puntualmente senza risposta; in queste interrogazioni si metteva in risalto il grave danno che sta subendo l'intero litorale abruzzese per il quale, nel recente passato, sono stati spesi oltre 110 miliardi senza alcun risultato, anzi con interventi che anziche' migliorare la situazione la hanno sensibilmente aggravato; le recenti mareggiate abbattutesi in questi giorni sull'intero litorale da Vasto-Casalbordino sino a Martinsicuro hanno provocato gravi devastazioni delle spiagge e degli stabilimenti balneari in quasi tutte le cittadine costiere abruzzesi (Vasto, Casalbordino, Torino di Sangro, Francavilla al Mare, Pescara, Montesilvano, Marina di Citta' S. Angelo, Silvi, Roseto, Martinsicuro ecc.); tutto cio' ha provocato la devastazione di interi tratti di spiaggia che sono stati letteralmente inghiottiti dal mare e, conseguentemente, gravissimi danni alla economia delle suddette localita', fondata prevalentemente sul turismo. Inoltre, le mareggiate hanno danneggiato infrastrutture pubbliche (strade, marciapiedi, banchine, ecc.) e strutture private (stabilimenti balneari) alcune delle quali sono state letteralmente spazzate via dal mare con i conseguenti, irreparabili, danni per i proprietari, alcuni dei quali sono stati buttati nella disperazione, non avendo alcuna possibilita' alternativa di lavoro per il futuro; le cause dei danni sono molteplici e su di esse stanno indagando le Procure territoriali delle rispettive zone di competenza interessate dal fenomeno, le quali sono intervenute per iniziativa autonoma e anche su denunce circostanziate da parte di Associazioni, Sindacati ed Enti vari; e' certo che una delle cause "storiche" del fenomeno, e' da ricercare nell'opera continua di cementificazione dei fiumi e di estrazione di materiale vario (ghiaie ecc.) dal loro letto, azione che e' stata particolarmente intensa ed incontrollata in fiumi importanti come il Tavo, il Saline, il Pescara, il Sangro ecc.; altre cause pero' sono certamente da ricercarsi sulla inefficacia e spesso anche sulla "dannosita'" degli interventi che negli ultimi anni sono stati effettuati a difesa delle coste: su questi interventi, in particolare, si appunta ora l'interesse della Magistratura. Infatti, nei vari tratti di mare sono state poste in opera scogliere frangiflutto che non hanno svolto alcuna funzione utile sia perche' costituite da materiale non idoneo, sia perche' disposte male, sia perche' realizzate in modo affrettato e precario, senza essere precedute e supportate da uno studio ed una progettazione adeguati; su tali lavori sono stati in passato individuati anche importanti fenomeni di corruzione, malversazione e sperpero su cui, pero', non si e' ancora fatta piena chiarezza anche per il persistente colposo disinteressamento del Governo italiano ed anche della regione Abruzzo -: quali iniziative urgenti intendano mettere in atto a difesa della costa abruzzese e per riparare i gravi danni sin qui causati dalle mareggiate; quali iniziative verranno prese per andare incontro agli operatori turistici delle varie localita' abruzzesi danneggiate e, soprattutto, ai titolari di stabilimenti balneari danneggiati dal mare; se non intendano avviare subito una inchiesta ministeriale volta ad accertare come sono state realizzate le opere sin qui messe in atto per la difesa delle coste, per quali motivi esse si sono rivelate assolutamente inefficaci e addirittura dannose, se e quali gravi inadempienze sono state commesse e da chi; se siano ravvisabili reati penali e se vi sono stati fenomeni accertati di corruzione; quali interventi urgenti verranno adottati per i bacini fluviali abruzzesi che affluiscono nel mare Adriatico e che continuano ad essere cementificati e saccheggiati; se non si ritengano opportuno nominare una autorita' con potere commissariale che possa rapidamente affrontare tutti gli aspetti della questione in modo da rispondere al piu' presto alle esigenze degli Enti locali e dei cittadini che sono oggi danneggiati dai fenomeni che si sono verificati, autorita' che dovrebbe anche individuare tutte le cause del fenomeno in modo da avviare subito un programma a medio e breve termine per il risanamento dei bacini fluviali e della costa abruzzese. (4-06667)

In risposta alle interrogazioni indicate in oggetto, sulla base di quanto comunicato dall'Ufficio del Genio Civile per le Opere Marittime di Ancona, si fa presente che gli interventi di difesa della costa eseguiti dal citato ufficio sono sempre stati realizzati dopo attente valutazioni dei luoghi, accurati studi meteo-marini per le condizioni al contorno, una puntuale progettazione e previo parere favorevole del Consiglio Superiore dei LL.PP. In ordine ai danni oggetto delle interrogazioni di cui sopra, causati negli ultimi anni da eccezionali eventi meteo-marini, verificatisi lungo la costa abruzzese, si riferisce che, a seguito di riunioni tenutesi congiuntamente con gli enti e le amministrazioni interessate, detto Ufficio si e' sempre attivato tempestivamente affinche' si procedesse alla programmazione e realizzazione delle opere di difesa della zona di costa interessata da particolari fenomeni di erosione. L'Ufficio stesso, compatibilmente con le limitate disponibilita' finanziarie, ha realizzato negli scorsi anni numerosi interventi a protezione delle infrastrutture pubbliche, che hanno sempre dato i previsti risultati positivi. Molto piu' numerosi sono stati gli analoghi interventi realizzati dalla regione Abruzzo. Attualmente l'Ufficio OO.MM. di Ancona e' in procinto di consegnare entro pochi giorni alle Imprese appaltatrici i lavori di rafforzamento ed integrazione dell'attuale sistema difensivo di Martinsicuro per L. 700.000.000 e i lavori di costruzione di un sistema di scogliere di protezione a Roseto degli Abruzzi per L. 1.870.000.000. Inoltre, sono in fase di finanziamento da parte di questo Ministero i lavori di costruzione di scogliere soffolte a difesa del litorale di Fossacesia per L. 720.000.000. Sono in fase di avanzata redazione da parte di detto Ufficio i progetti per il rafforzamento e l'integrazione del sistema difensivo di Francavilla per L. 740.000.000 e di Ortona per L. 800.000.000. Infine, e' in corso di approvazione presso questo Ministero la perizia di L. 200.000.000 di studi, rilievi e modelli matematici per la progettazione del sistema difensivo di Citta' S. Angelo e Silvi, il cui costo di massima previsto e' di L. 2.500.000.000. Si rappresenta anche che l'Ufficio OO.MM. ha sempre operato ed opera di concerto con la regione Abruzzo, la quale, disponendo di maggiori risorse finanziarie da destinare alla difesa della costa abruzzese rispetto a quelle dell'amministrazione dei LL.PP., ha eseguito ed esegue numerosi interventi di difesa in zone, come ad esempio a Montesilvano, dove non si ravvisa opportuna un'interferenza tra opere della regione e dello Stato, lasciando quindi alla regione stessa ogni responsabilita' sulla riuscita degli interventi in quelle zone. Infine, va considerato che la principale causa dell'erosione costiera e' da ricercarsi nel diminuito apporto di materiali inerti da parte dei bacini fluviali abruzzesi, su cui questa amministrazione non ha competenza, essendo bacini a carattere regionale. Risulta, poi ovvio che qualsiasi opera di difesa della costa, avendo l'effetto di concentrare inizialmente nella zona difesa un maggiore quantitativo di materiali inerti (sabbie e ghiaie), fa si' che si abbia un minore apporto degli stessi materiali nelle zone circostanti, dove e' facile che risulti per un certo periodo un saldo negativo tra apporti solidi e materiale eroso. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.



 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.