Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06578 presentata da CACCAVALE MICHELE (FORZA ITALIA) in data 19950117
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: in data 12 gennaio 1995, alle ore 16,30 circa, su RAI2 per la trasmissione "Cronaca in diretta" condotta da Alessandro Cecchi Paone, l'inviato ad Augusta certo Pietro Marazzo, ha intervistato il nonno di Katia Giunta, vittima di un delitto avvenuto in data 1^ novembre 1993, di cui a tutt'oggi non si e' scoperto l'esecutore; durante detta intervista il nonno della vittima e' stato colpito da crisi di pianto e da un malore creando notevole disagio tra i partecipanti al collegamento (tra cui i rappresentanti delle forze dell'ordine) e forte emotivita' tra gli spettatori della trasmissione medesima -: quali iniziative intendano promovere per evitare che certe trasmissioni improntate a "puro spettacolo" coinvolgano i sentimenti di persone provate da crudeli avvenimenti che meriterebbero invece rispetto per il loro dolore e la loro sofferenza. (4-06578)
Al riguardo, nel premettere che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si fa presente che la legge 14 aprile 1975, n. 103, recante norme sulla diffusione radiofonica e televisiva, ha sottratto la materia dei controlli sulla programmazione alla sfera di competenza dell'autorita' governativa, conferendola alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, la quale formula gli indirizzi dei vari programmi e ne controlla il rispetto adottando tempestivamente, se del caso, le deliberazioni necessarie per la loro osservanza. Tuttavia, allo scopo di poter disporre di elementi di valutazione in merito a quanto rappresentato dalla S.V. onorevole non si e' mancato di interessare la Concessionaria RAI la quale ha riferito che i giornalisti ed i direttori di testata godono di un'ampia autonomia nella scelta dei servizi da trasmettere nel corso delle varie rubriche e degli ospiti di volta in volta chiamati a parteciparvi. Quanto allo specifico episodio segnalato dalla S.V. onorevole, la concessionaria ha precisato che nel corso del programma "La cronaca in diretta", andato in onda su Raidue il 12 gennaio 1995, e' stata esaminata la drammatica vicenda di Katia Giunta, una ragazza di vent'anni uccisa mentre faceva footing. Il programma aveva lo scopo di sondare le radici di un'insensata violenza e di approfondire i motivi della caduta dei valori che dovrebbero essere alla base dell'umana convivenza. Nel collegamento in diretta da Augusta, l'inviato di "Cronaca in diretta" ha cercato di fare luce sulle cause dell'omicidio, raccogliendo le testimonianze del dirigente del Commissariato di Polizia, Giuseppe Marotta, del dirigente della Squadra mobile, Luciano Bellia, e del parroco, Padre Angelo Saraceno. Santo Giunta, nonno della vittima, non era stato invitato dai responsabili del programma: si e' presentato spontaneamente sul luogo delle riprese televisive per testimoniare il suo dolore e la sua rabbia per la morte violenta della nipote. Durante l'intervista, sopraffatto dalla commozione, l'uomo e' stato purtroppo colto da un lieve malore dal quale si e' subito ripreso assistito dai parenti e dal personale della Rai. All'origine dell'episodio, ha precisato la Concessionaria, assolutamente imprevisto, non c'e' stato senzazionalismo, ne' forzatura spettacolare. La trasmissione "Cronaca in diretta" si e', infatti, segnalata all'attenzione del pubblico e della critica per la tempestivita' e la correttezza con le quali affronta problemi e fatti rilevanti della vita sociale con particolare interesse per le fasce deboli, i valori morali ed i sentimenti, proponendo ogni avvenimento con discrezione e obiettivita', senza speculazioni di sorta. Ogni giorno ospita rappresentanti delle istituzioni, scienziati, sociologi e religiosi e si e' spesso dimostrata importante punto di riferimento dell'informazione nazionale. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.