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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06596 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950117

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere: i locali dell'ufficio centrale delle poste di Alcamo sono in una situazione vergognosa, addirittura insufficienti per ospitare gli impiegati, malridotti, privi di manutenzione, con appena otto posti a sedere; da ben sei mesi e' stata chiusa una succursale, su disposizione della USL 58 di Palermo, che ne ha constatato la inagibilita' e la carenza di aria; a tutt'oggi non e' stata riaperta, costringendo gli alcamesi a recarsi negli unici due uffici postali esistenti e sottostare a delle code di ore per percepire la pensione o per pagare i bollettini di conto corrente; e' inaccettabile tutto cio' ed appare ingiustificato il mancato intervento della direzione generale delle poste -: se sia a conoscenza di quanto pubblicato sul Giornale di Sicilia di mercoledi' 28 dicembre 1994 sulla grave situazione e sul caos esistente alle poste di Alcamo; se e quando pensa di sanare questa incresciosa situazione e quale assicurazione possa dare ai cittadini che attendono un servizio postale decente e decoroso; quando pensa il Ministro di potere offrire nuovi locali agli esistenti uffici postali ed aprirne altri, principalmente quell'ufficio che e' stato chiuso nel giugno del 1994. (4-06596)

Al riguardo si comunica che l'Ente poste italiane - interessato in merito a quanto rappresentato dalla S.V. Onorevole nell'atto parlamentare in esame - ha fatto presente che la particolare situazione di scarsa funzionalita' dell'ufficio postale di Alcamo centro e' derivata dal fatto che, a partire dal giugno 1994, negli stessi locali opera la succursale n. 1, la cui sede era stata dichiarata inagibile dalla locale unita' sanitaria. La soluzione definitiva del problema potra' aversi con il trasferimento di tale succursale nei locali della ex stazione amplificatrice dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici, ora di proprieta' dell'Ente poste. Tale trasferimento non e' stato finora possibile in quanto i suddetti locali sono attualmente occupati da una scuola materna e non sono ancora terminati i lavori di ristrutturazione ed adattamento degli ambienti attigui dove verra' collocata la predetta scuola. La prevista restituzione dei locali avverra' nel mese di luglio prossimo; tuttavia la sistemazione dell'ufficio in questione richiede l'esecuzione di alcune opere di adeguamento tecnico funzionale per adattarli alle esigenze dei servizi p.t. che richiedera' tempi non brevi. Allo scopo, quindi, di ripristinare condizioni di normalita' nell'ufficio di Alcamo centro, il citato Ente ha ritenuto opportuno procedere al trasferimento della succursale n. 1 nei vecchi locali, previa esecuzione degli indifferibili lavori di adeguamento alle norme vigenti. A tal fine e' stato effettuato un sopralluogo congiunto dei tecnici dell'Ente e della unita' sanitaria locale a seguito del quale il competente organo sanitario ha autorizzato la riutilizzazione dei vecchi locali subordinatamente all'esecuzione di alcuni lavori per rendere idonei gli impianti igienici, per rendere l'impianto elettrico conforme alle nuove norme tecniche e per migliorare l'areazione dei locali attraverso l'installazione di apposite apparecchiature. Non appena ultimati tali interventi il ripetuto Ente si e' impegnato ad eseguire il trasferimento e ad iniziare i lavori presso la sede della ex stazione amplificatrice per arrivare alla definitiva eliminazione dei disagi lamentati. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.



 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.