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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06624 presentata da NOVI EMIDDIO (FORZA ITALIA) in data 19950117

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: con provvedimento in data 2 aprile 1994, n. 163, il Provveditorato agli studi di Avellino ha attivato la procedura per la dispensa dal servizio ai sensi dell'articolo 112 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, a carico del professor Giuseppe De Francesco, nato il 23 aprile 1937 a Montaguto (Av), docente ordinario di lingua inglese dal 1974 e in servizio nella scuola media statale "G. Gambale" di Montemarano. Tale provvedimento, successivamente determinato con nota del Ministero della pubblica istruzione del 19 novembre 1994, comunicato in data 3 novembre 1994, rappresenta l'ultimo atto di una sconcertante persecuzione, di cui si sono resi complici alti dirigenti ministeriali; nella Scuola media statale di Montemarano (Av), nel periodo in oggetto, dal 1990 al 1993, c'e' stata una conflittualita' insanabile tra i docenti e il capo d'Istituto, che ha tentato, come preside, sin dall'inizio del suo insediamento di eccedere dalle sue attribuzioni con atti capricciosi, settari e vessatori e che tale situazione di incompatibilita' e' stata completamente insabbiata dal Provveditore agli studi di Avellino e dai vari ispettori avvicendatisi, i quali hanno scaricato soltanto sul professore De Francesco le colpe di un disagio diffuso e concreto, nonostante il corpo docente avesse chiesto chiaramente di porre fine alle prevaricazioni della preside Concetta Guida; la prima ispezione, operata dal professor Ugo Piscopo, di cui sono noti i discutibili metodi ispettivi, rivelo' subito una manifesta faziosita', difatti, come primo atto, ingiurio' il professor De Francesco, chiamandolo in pubblico "cafone e mafioso", meritandosi per questo una querela, per la quale tra il De Francesco e il Piscopo pende giudizio penale, considerato che, nonostante la ricusazione, il Piscopo non solo ha continuato l'ispezione ma, cosa inaudita, ha anche presentato una relazione, una vera e propria requisitoria contro il De Francesco, del quale chiese addirittura la destituzione, salvando, invece, la preside Concetta Guida, di cui la scuola intera ha sempre denunciato angherie e arroganza; alla ispezione del Piscopo, e' seguita una task force di altri tre 007 del ministero, in ordine: Molinari, Maiorana e Occhipinti, i quali, con una sospetta virata, hanno cambiato l'ispezione amministrativa in verifica didattica, al solo scopo di poter meglio e senza alcuna contestazione punire il professore De Francesco, arricchendo e infarcendo le loro relazioni di soggettivi e quindi opinabili giudizi, addirittura assumendo come prove documentali lettere anonime e documenti falsi, contestati dal De Francesco con denuncia ai Carabinieri; il professor De Francesco in data 13 dicembre 1994 si e' vista notificare, dal Provveditore agli studi di Avellino, la dispensa dal servizio malgrado il parere contrario formulato, ad ampia maggioranza, dalla Commissione provinciale orizzontale di Avellino; delle relazioni ispettive non e' stato mai notificato verbale al De Francesco in violazione dei sacrosanti diritti della difesa; in sede di ricorso al Tar di Salerno per richiesta di sospensiva, caso unico nella storia del pubblico impiego, un ispettore, nella fattispecie, il professor Ugo Piscopo, si e' costituito addirittura contro il De Francesco, dimostrando chiaramente il suo intento persecutorio, dal quale sono derivate tutte le ispezioni; questo e' verificabile, in tutti gli atti scolastici e nelle scuole dove il docente perseguitato ha prestato servizio, che il De Francesco, in oltre trentatre' anni di insegnamento ha sempre meritato ottime qualifiche e che, alla vigilia del congedo, appare pretestuosa la dispensa dal servizio per inidoneita' didattica -: alla luce di una trama dal carattere eminentemente persecutorio, innescata dall'ispettore Piscopo, se non ritenga opportuno che si faccia chiarezza subito su tutta la vicenda, rivedendo amministrativamente il contenzioso nella scuola media di Montemarano e, nello stesso tempo, provvedere a revocare la ingiusta e vergognosa dispensa dal servizio di cui la stampa nazionale ha rilevato paradossi e contraddittorieta', sulla base del principio di autotutela di ogni amministrazione per garantire lavoro e ridare dignita' a un docente con piu' di 30 anni di servizio e padre di tre figli, vittima di una imboscata e di una spietata macchinazione, che ha visto in campo, come se fosse un criminale, ben quattro ispettori. (4-06624)

In merito alla questione rappresentata nella interroganione parlamentare indicata in oggetto, si ritiene opportuno premettere che il provvedimento di dispensa dal servizio, emesso nei confronti del professore De Francesco, docente presso la scuola media "Gambale" di Montenero si riferisce esclusivamente alle effettive capacita' didattiche del docente, univocamente accertate mediante successive ispezioni e non puo' considerarsi conseguenza delle conflittualita' instauratesi nella scuola media succitata, che e' oggetto di diversi ed appositi procedimenti di natura disciplinare. Il provvedimento in parola, e' stato adottato nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni, a seguito di parere ritualmente reso, dal Consiglio scolastico provinciale dopo 4 successivi accertamenti ispettivi, effettuati proprio al fine di garantire imparzialita' ed obiettivita' alle indagini e a tutela delle professionalita' e della reputazione dell'interessato. Le valutazioni dei 4 ispettori, pur espresse nell'autonomia dei rispettivi incarichi, sono risultate del tutto convergenti e certamente non favorevoli al docente di cui trattasi (gravi carenze professionali riscontrate nella conoscenza della disciplina nel suo uso comunicativo e nelle capacita' didattico-educative). Si desidera anche far presente che avverso il decreto di dispensa, il docente ha prodotto ricorso giurisdizionale al TAR Campania - Sezione di Salerno con contemporanea richiesta di sospensione del provvedimento, tale ultima richiesta e' stata respinta in data 21.12.1994. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.



 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.