Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06538 presentata da BARESI EUGENIO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950117
Ai Ministri dell'interno e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: l'applicazione alle II.PP.A.B. del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994 n. 487 recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalita' di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi e' fonte di grande preoccupazione per le ricadute economiche e organizzative sulle summenzionate Istituzioni; le II.PP.A.B. si trovano ad uniformare le procedure delle assunzioni ai disposti di questo Regolamento obbligandole a sottostare ad una normativa che si colloca in ambito opposto al necessario decentramento amministrativo ed e' di difficile attuazione vista la realta' nella quale operano queste Istituzioni, comportando costi altissimi ed insostenibili -: quali provvedimenti i Ministri intendano adottare a favore delle II.PP.A.B. che nate dalla beneficenza sempre hanno operato a favore dei ceti piu' deboli e bisognosi; se non ritengano opportuno porre allo studio idonei strumenti normativi atti a modificare l'applicazione alle II.PP.A.B. del suddetto Regolamento. (4-06538)
Nell'interrogazione parlamentare n. 4-06538, dopo aver segnalato le difficolta' che gravano sulle IPAB in seguito alla necessita' di uniformare le procedure di assunzione nell'impiego alle disposizioni del DPR 9 maggio 1994, n. 487, la S.V. onorevole chiede di conoscere come si intende provvedere a favore delle IPAB e se non si ritenga opportuno intervenire, modificando il suddetto regolamento in particolare per quanto concerne la sua applicazione alla IPAB. In ordine a quanto esposto, bisogna in linea generale premettere che con il D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, e' stata introdotta nell'ordinamento giuridico una normativa di carattere generale sull'accesso agli impieghi pubblici, che dovrebbe costituire la disciplina comune, al fine di uniformare le procedure di assunzione, laddove possibile, un po' in tutti i settori della pubblica amministrazione, anche se, va precisato, in forza di quanto stabilito dall'articolo 2, lettera t), della legge 23 ottobre 1992, n. 421, e successivamente dall'articolo 38, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sia le Regioni che gli enti locali e loro consorzi costituiscono, a rigore, un'eccezione alle norme sul reclutamento da realizzare mediante concorsi unici espletati a cura della Presidenza del Consiglio dei ministri. Tutto cio' premesso e riconoscendo che in realta' sono emerse talune fondate difficolta' di applicazione del regolamento, soprattutto per quanto concerne le realta' locali, vorrei rassicurare l'On.le interrogante che gli uffici competenti si stanno concretamente adoperando per predisporre un piano di modifiche che, ancorche' tuttora in fase di studio, saranno quanto prima poste in essere. In questo contesto, molte delle modifiche che si intendono apportare sono quindi dirette a rendere piu' aderente il regolamento in questione alle capacita' operative e alle esigenze delle istituzioni locali, in specie quelle di dimensioni minori. Si segnala in particolare che alcune di tali modifiche riguardano, tra l'altro, l'abolizione di alcune formalita', quali, per esempio, la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del diario delle prove scritte e della graduatoria dei concorrenti, nonche' la possibilita' di pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale soltanto l'avviso di concorso anziche' l'intero bando. Il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali: Frattini.