Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06654 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19950117
Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell'industria, commercio ed artigianato. - Per sapere, premesso che: il 18 gennaio 1995 si celebra il processo intentato dalla societa' Alumix del gruppo Efim nei confronti del suo dipendente, ex sindacalista, Angelo Cremone per ottenerne il licenziamento; il citato Cremone, come gia' sottolineato con altre interrogazioni non solo dello scrivente, e' stato attivamente impegnato in questi ultimi anni nella lotta contro l'inquinamento del Sulcis e ha denunciato a suo tempo tutta una serie di inadempienze e violazioni dell'Alumix (dal falso in bilancio alle precarie condizioni igienico-sanitarie nei luoghi di lavoro al tentativo di corruzione nei suoi confronti operato da un dirigente dello stabilimento di Portoscuso, per questo poi rinviato a giudizio) -: se siano a conoscenza di quanto esposto in premessa e come intendano attivarsi affinche' come quella svolta dal citato Cremone, volta a fare luce su episodi che hanno anche interessato le procure di Cagliari e di Roma, non si traduca in un ingiusto e inopinato licenziamento dello stesso. (4-06654)
In relazione alle richieste formulate dalla S.V. onorevole nell'interrogazione presentata e relative al licenziamento di un dipendente della societa' Alumix s.p.a., appartenente al gruppo Efim, questo Ministero ha immediatamente disposto gli accertamenti ispettivi di competenza. L'Ispettorato del Lavoro di Cagliari e' stato pertanto incaricato di acquisire elementi conoscitivi presso l'azienda. Le risultanze degli accertamenti hanno evidenziato che, in data 20/12/93, nel corso di un'assemblea del personale della ALUMIX s.p.a. di Portovesme, il lavoratore Angelo Cremone lesse e divulgo' il contenuto di una nota indirizzata dal responsabile del personale della suddetta societa' ad altri dirigenti dell'azienda. La Direzione aziendale, in data 28/12/93, richiese eventuali giustificazioni al lavoratore il quale, due giorni dopo, rispose contestando gli addebiti ascrittigli (sottrazione di corrispondenza e rivelazione del contenuto della stessa), sostenendo di essere venuto in possesso della lettera anonimamente e che la nota in questione non presentava gli estremi di un protocollo riservato. In data 10/01/95 la stessa Direzione contestava al lavoratore un'altra infrazione disciplinare poiche' lo stesso, durante una manifestazione presso l'Intersind, avrebbe pronunciato alcune frasi ritenute diffamatorie nei confronti dei dirigenti aziendali. Anche a tale contestazione il lavoratore rispondeva negando i fatti addebitatigli. Il giorno 11/01/95 la societa', non ritenendo valide le deduzioni fornite dal lavoratore, procedeva al suo licenziamento, che veniva poi impugnato dallo stesso. Si fa presente, secondo quanto comunicato dall'organo periferico, che i tentativi di dirimere la vertenza avvenuti, dapprima, in sede Intersind e, successivamente, presso l'Ufficio del Lavoro di Cagliari, non hanno sortito alcun esito. Successivamente, nel corso della procedura instaurata dai sindacati territoriali ai sensi dell'articolo 28 della legge 70/300, e' intervenuto un accordo con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, in base al quale l'azienda ha sospeso gli effetti del licenziamento, reintegrando temporaneamente il signor Cremone nella sua posizione di lavoro, fino al termine del giudizio di primo grado relativo all'accertamento della validita' del licenziamento stesso. In attuazione del suddetto accordo, infatti, l'azienda ha presentato ricorso dinanzi alla Pretura di Iglesias affinche' accerti la legittimita' del licenziamento intimato. La prima udienza del relativo processo e' stata spostata dal 18/01/95 al 05/10/95, a seguito di una domanda riconvenzionale presentata dall'interessato. Infine l'Ispettorato ha precisato che presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari e' tuttora in corso l'istruttoria relativa alla denuncia per diffamazione e calunnia presentata dall'Alumix nei confronti del signor Cremone. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.