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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06638 presentata da MOLGORA DANIELE (LEGA NORD) in data 19950117

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: la circolare ministeriale 141/E dell'8 agosto 1994 prevede che l'applicazione dell'IVA agevolata del 4 per cento prevista dal decreto-legge 26 luglio 1994 n. 448 venga applicata alle prestazioni di servizi, escludendo le cessioni di beni (materie prime, semilavorati e prodotti finiti) forniti per l'esecuzione dei lavori; i contratti di appalto danno luogo ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 633/72 a prestazioni di servizi e non a cessione di beni; se chi esegue un'opera su immobile a destinazione abitativa fra quelle agevolate dal decreto-legge 48/94 mediante contratto di appalto, debba fatturare all'utente finale la pura prestazione di servizi con aliquota agevolata e i beni utilizzati con aliquota normale, oppure se, piu' appropriatamente, l'agevolazione riguardi l'appalto nella sua interezza. (4-06638)

Nella interrogazione cui si risponde la S.V. Onorevole ha chiesto talune precisazioni in ordine alla applicazione dell'aliquota IVA del 4 per cento prevista dall'articolo 3, comma 2 del decreto-legge 26 luglio 1994, n. 468 recante misure urgenti per il rilancio economico ed occupazionale dei lavori pubblici e dell'edilizia privata. La predetta disposizione normativa, riprodotta nell'articolo 8, comma 3, del decreto-legge 26 maggio 1995, n. 193 (attesa la mancata conversione in legge nei prescritti termini costituzionali del citato decreto n. 468 nonch! dei successivi decreti-legge di reiterazione analogamente decaduti) ha previsto, infatti, l'applicazione sino alla data del 20 aprile 1995, del trattamento agevolativo di che trattasi per le prestazioni di servizi relativi alla realizzazione di talune opere di manutenzione e ristrutturazione su immobili a destinazione abitativa. Nella interrogazione e' stato chiesto, in particolare, se l'aliquota ridotta del 4 per cento debba essere applicata a tutto il corrispettivo della prestazione effettuata dall'impresa appaltatrice ovvero alla sola parte afferente alla manodopera, con esclusione, in tale ultimo caso, della parte relativa alla fornitura dei beni utilizzati per la esecuzione della prestazione, che sarebbe assoggettata, quindi, all'aliquota ordinaria del 19 per cento. Al riguardo si fa presente che l'Amministrazione finanziaria, prima con la circolare 8 agosto 1994, n. 141/E, poi con la risoluzione del 10 dicembre 1994, n. 18/E, ha fornito tutti i chiarimenti necessari sull'applicazione del trattamento agevolativo in questione. Invero, la competente Direzione del Dipartimento delle Entrate, nella suindicata risoluzione ministeriale, dopo aver ribadito quanto gia' chiarito nella circolare n. 141/E del 1994, - e cioe' che l'agevolazione in questione e' applicabile esclusivamente alle prestazioni di servizi aventi ad oggetto la realizzazione di opere di manutenzione e ristrutturazione edilizia con esclusione delle cessioni dei beni forniti per l'esecuzione dei relativi lavori -, ha precisato che in presenza di contratti d'appalto o d'opera, ovvero di figure contrattuali che danno luogo a prestazioni di servizi rilevanti ai fini dell'IVA (articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633), l'agevolazione non puo' applicarsi all'intero corrispettivo pattuito per la prestazione complessiva, senza che sia ipotizzabile la determinazione della quota parte del compenso astrattamente ricollegato agli acquisti di beni effettuati dal prestatore del servizio. Giova a tal proposito evidenziare che e' irrilevante, ai fini dell'applicazione del trattamento agevolativo in questione, la circostanza che l'appaltatrice, per l'adempimento della sua obbligazione, avente ad oggetto una prestazione che si concretizza in un risultato predeterminato (ristrutturazione o manutenzione), acquisti beni assoggettati ad una aliquota maggiore di quella applicata sul corrispettivo dell'appalto. Bisogna considerare, infatti, che quest'ultimo, in qualita' di soggetto passivo d'imposta, esercita il diritto alla detrazione dell'IVA assolta sugli acquisti e che, pertanto, tutto cio' si traduce per il medesimo in un minor debito d'imposta o, in taluni casi, in un credito d'imposta nei confronti dell'Amministrazione finanziaria. Il Ministro delle finanze: Fantozzi.



 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.