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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06614 presentata da BARRA FRANCESCO MICHELE (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950117

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri della pubblica istruzione e per la famiglia e la solidarieta' sociale. - Per conoscere - premesso che: in provincia di Matera esistono numerose societa' sportive, molte delle quali regolarmente affiliate alla rispettiva Federazione nazionale; in particolare sono interessate talune societa' di pallavolo che svolgono opera meritoria nei confronti dei giovani che vengono in tal modo sottratti alla vita della strada; si deve constatare inoltre che molte di queste societa' hanno dismesso l'attivita' perche' mancano strutture idonee per lo svolgimento dei tornei e dei campionati; in particolare, talune societa', nonostante le sollecitazioni del prefetto di Matera, e del provveditore agli studi di Matera, non riescono a trovare la necessaria disponibilita' da parte dei presidi di alcuni istituti all'utilizzo delle strutture sportive scolastiche nelle ore extra-curriculari attraverso apposite convenzioni e secondo quanto previsto dalla normativa vigente; le motivazioni addotte nei dinieghi provenienti da diversi istituti sono le carenze igienico-sanitarie e motivi di sicurezza; si deve inoltre constatare, contro le vere "leggi" dello sport che dovrebbero infondere nei giovani che si dedicano alla pratica di attivita' sportive lo spirito partecipativo di collaborazione e di lealta', che alcune societa' (che potremmo definire piu' forti!) riescono ad ottenere le assegnazioni per certo delle scuole, possono inoltre scegliere gli orari, e con cio' ostacolano la preparazione di formazioni appartenenti ad altre societa' con minore capacita' contrattuale, che sono quindi impossibilitate a svolgere, ad esempio, quei campionati cosiddetti minori, ma che permetterebbero loro di affacciarsi nel mondo ufficiale dello sport, eccetera; molte ragazze di 14-16 anni, pertanto, si sono viste costrette ad abbandonare l'attivita' sportiva perche' obbligate - dalla assurda assegnazione di alcune palestre - andare ad orari a praticare gli allenamenti solo la sera tardi, compromettendo quindi irreparabilmente la possibilita' di partecipare ai campionati le cui squadre di appartenenza sono iscritte -: quali iniziative il Ministro dell'istruzione intenda adottare al fine di verificare in Matera e provincia le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza degli istituti che hanno dato il loro diniego allo svolgimento oltre l'orario scolastico di attivita' sportive, mentre tali scarse condizioni risultano essere sufficienti per gli studenti frequentanti gli istituti stessi, durante lo svolgimento delle ore di educazione fisica; quali forme di controllo il Ministro intenda intraprendere per verificare le opere di ristrutturazione effettuate in taluni istituti, peraltro ritenuti dai presidi non sufficientemente sicure e prive delle condizioni igienico-sanitarie necessarie per lo svolgimento di altre attivita' fuori dell'orario scolastico; se non si intenda verificare le motivazioni e i processi formativi delle deliberazioni di quei consigli d'istituto che hanno rifiutato la disponibilita' delle strutture sportive in loro possesso; se si intendano prendere iniziative per l'eventuale organizzazione di impianti sportivi alternativi che diano la liberta' di accesso a tutte le societa' che necessitano di strutture per svolgere la loro attivita'; se si intenda verificare, attraverso anche le singole Federazioni, il comportamento egemone di alcune societa' sportive, che con il loro atteggiamento di supremazia, escludono, di fatto, la possibilita' che anche altri soggetti possano svolgere le medesime finalita' e di partecipare, nel rispetto dei princi'pi agonistici alle competizioni ufficiali. (4-06614)

In ordine alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto, alla quale si risponde su delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri si premette che l'utilizzazione delle strutture sportive scolastiche non puo' che spettare, prioritariamente, alle scuole non solo per le attivita' curriculari ma anche per quelle extracurriculari deliberate dai competenti organi collegiali. Si desidera anche precisare che la normativa vigente in materia (articolo 12 Legge 517/77) attribuisce al comune e alle province, quali enti normalmente proprietari degli edifici e delle attrezzature, la facolta' di concedere l'uso delle palestre scolastiche dopo aver acquisito l'assenso da parte degli organi collegiali scolastici. Per quanto riguarda, in particolare, la provincia di Matera, questo Ministero ha interessato della questione oggetto del documento ispettivo in parola il competente Provveditore agli Studi, invitandolo a vigilare sull'utilizzazione delle palestre nel rispetto della normativa vigente. Quest'ultimo ha, tuttavia, assicurato di aver sempre favorito e sollecitato l'assenso degli organi collegiali per la concessione in uso delle palestre e in occasione di dinieghi immotivati, d'essersi attivato opportunamente. Il medesimo provveditore ha anche precisato che talune situazioni di conflittualita' sono determinate dall'adozione di iter improprio da parte delle societa' sportive nella richiesta degli impianti, oppure dall'assenza di sicurezza degli edifici per mancata realizzazione, da parte degli enti locali, delle opere necessarie ad evitare l'accesso di terzi estranei dalla palestra agli altri locali scolastici. Per quanto riguarda, infine, le lamentate carenze edilizie, premesso che la specifica competenza in materia e' demandata dalla vigente normativa agli enti locali interessati, rimanendo l'intervento statale essenzialmente sussidiario, si comunica che a favore della provincia di Matera ai sensi della legge 488/86, e' stato disposto un finanziamento complessivo di L. 11.443.000.000 ed inoltre, ai sensi dellla legge 430/91, nell'ambito dei programmi definiti dalla competente regione titolare delle relative autonome potesta' programmatorie, un finanziamento di lire 948.000.000. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.



 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.