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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06583 presentata da VIETTI MICHELE GIUSEPPE (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950117

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per conoscere - premesso che: l'INAIL si sarebbe affidata, per l'assistenza ai contratti in deroga in cui e' parte l'istituto, ad un'organizzazione di "piccoli proprietari" -: 1) se sia stato appurato che l'organizzazione di cui trattasi - dati i suoi espressi fini statutari concernenti i soli "piccoli proprietari" - possa fornire valida assistenza anche ad investitori istituzionali e, comunque, sulla base di quale parere legale - attesi i differenti orientamenti emersi in dottrina - sia stato accertato, nell'interesse dell'ente, che i contratti cosi' stipulati dall'INAIL siano pienamente validi e non corrano alcun rischio di essere ricondotti ad equo canone; 2) con quali modalita' pratiche e specifiche, ed a quali condizioni, sia prestata l'assistenza all'INAIL dalla predetta organizzazione di piccoli proprietari. (4-06583)

In relazione alla interrogazione presentata dalla S.V. On.le l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha reso noto quanto segue. Le Associazioni della proprieta' edilizia, tra cui, specificatamente, la Confedilizia, rifiutavano di prestare l'attivita' di assistenza, ai sensi del comma secondo dell'articolo 11 del decreto-legge n. 333/92, convertito, con modificazioni, nella legge n. 359/92, agli Enti proprietari interessati, tra i quali l'INAIL, senza corrispettivo. Sulla base delle direttive impartite al suddetto Istituto da questo Ministero, relative alla possibilita' di corresponsione, da parte degli Enti, di un compenso, ovviamente contenuto, a proprio carico, per l'assistenza fornita dalle Associazioni interessate e non rilevandosi, ai sensi della legislazione vigente, uno specifico obbligo per l'INAIL di iscrizione ad Associazioni della proprieta' edilizia a fini che ne concernono, sono state ritenute applicabili nella materia in oggetto le previsioni di cui all'articolo 15, comma primo lett. e) del vigente Regolamento di Amministrazione dell'Istituto. Lo stesso, infatti, disciplina l'ipotesi del ricorso alla forma della trattativa privata, con la possibilita' di interpellare piu' soggetti interessati e, comunque, in numero non inferiore a tre (come stabilito al successivo articolo 42 del regolamento stesso). Si e' ritenuto, altresi', che la trattativa dovesse svolgersi con le Associazioni della proprieta' edilizia convocate da questo Ministero per la firma dell'Accordo raggiunto con le Organizzazioni nazionali dei conduttori in data 11 marzo 1993. Tali Associazioni erano state individuate in: Confedilizia (la stessa, peraltro, non ritenne di sottoscrivere l'Accordo succitato, in quanto prevedeva l'applicazione meccanica del canone); APPC (Associazione piccoli proprietari immobiliari); ASPPI (Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari); UPPI (Unione piccoli proprietari immobiliari). Le stesse, sulla base delle considerazioni esposte, venivano pertanto invitate dall'Istituto a formulare offerta per l'assistenza alla stipula dei "patti in deroga". I parametri in base ai quali operare la scelta sono stati individuati relativamente: all'ammontare del compenso richiesto; all'articolazione territoriale; alle modalita' di prestazione dell'assistenza; alle modalita' di corresponsione del compenso. Valutati i termini delle risposte formulate dalle Associazioni offerenti l'Istituto ritenne di proseguire la trattativa con l'UPPI che richiedeva il compenso unitario piu' basso (lire 15.000) ed evidenziava di essere presente in pressoche' tutte le citta' di provincia ed in molti altri Comuni e di avere, altresi', nell'ambito dei capoluoghi di maggiore consistenza, anche sezioni periferiche, per un totale di 200 Sedi. Anche le modalita' rappresentate dall'UPPI per l'effettuazione delle prestazioni apparivano congrue (un giorno alla settimana in orario da concordare localmente con assistenza prestata presso le sedi dell'Associazione o presso le strutture dell'Istituto). L'UPPI faceva quindi pervenire i termini e le condizioni finali per l'assistenza offerta, come di seguito rappresentate: compenso di lire 15.000 per ciascun contratto; articolazione territoriale: presenza con proprie sedi in n. 74 Province e nel Comune di Merano, con formale impegno a prestare l'assistenza su tutto il territorio nazionale ed a recarsi presso tutte le Sedi dell'INAIL, ovunque ubicate; modalita' della prestazione: presso le sedi INAIL, secondo necessita', con preavviso scritto minimo di due giorni; modalita' di corresponsione dei compensi: liquidazione entro 90 gg. dalla presentazione della fattura emessa per l'assistenza prestata in ciascun semestre nei riguardi di ciascuna Sede INAIL interessata. Tanto premesso, in data 28 giugno 1994, veniva accettata l'offerta dell'UPPI alle condizioni sopra indicate, valevoli per l'assistenza da fornire su tutto il territorio nazionale. Per quanto concerne, in particolare, gli specifici quesiti formulati nel documento parlamentare dalla S.V. l'INAIL ha precisato che dallo statuto dell'UPPI non si evince che "gli espressi fini statutari" riguardano i soli piccoli proprietari, poiche' e' specificatamente previsto all'articolo 2 dello statuto che "l'UPPI ha lo scopo di tutelare e rappresentare in ogni sede e a qualsiasi livello gli interessi economici e morali della proprieta' edilizia, agraria e dell'istituto condominiale" e di "assistere, pertanto, detti proprietari in questioni di carattere giuridico, sociale, amministrativo, tecnico, presso enti, organismi ed uffici pubblici e/o privati, sia in sede amministrativa sia giudiziaria, ovunque e comunque siano coinvolti gli interessi della categoria". La suddetta associazione deve ritenersi, quindi, a pieno titolo rientrante tra le organizzazioni della proprieta' edilizia maggiormente rappresentative a livello nazionale tramite le loro organizzazioni provinciali di cui al comma 2 dell'articolo 11 della legge n. 359/92. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.



 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.