Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06601 presentata da DEL GAUDIO MICHELE (PROG.FEDER.) in data 19950117
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dell'industria, commercio ed artigianato e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: da molto tempo si trascina la crisi dello stabilimento OMSAV di Savona, che trovasi in stato fallimentare; questa situazione si inserisce nella difficilissima situazione occupazionale del Savonese; nei mesi scorsi i dirigenti dell'azienda britannica "Hubert" avevano manifestato interesse a rilevare l'azienda, allo scopo di inserirla in un ciclo produttivo destinato alla componentistica industriale; l'assenza di certezze rispetto ai finanziamenti CEE ed al mantenimento delle aree occupate dallo stabilimento, attualmente in concessione dall'Ente Porto di Savona in una misura assai rilevante e che risultano geograficamente strategiche per qualsiasi progetto di ripresa industriale, sembrano aver fatto cadere l'interesse dimostrato dai gia' citati, possibili, acquirenti della "Hubert" -: come il Governo intenda intervenire urgentemente, in particolare attraverso la "task force" sull'occupazione, nel merito di uno stato di cose che appare preludere alla definitiva perdita di centinaia di posti di lavoro. (4-06601)
Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Societa' OMSAV S.p.A. e' stata costituita il 12.2.1990. In data 1.11.1990 ha ricevuto in conferimento dalla Societa' ITALSIDER S.p.A. in liquidazione lo stabilimento di Savona. La Societa' ILVA, che ha sostituito l'ITALSIDER nella gestione della siderurgia pubblica, ha partecipato con una quota del 30 per cento del capitale sociale nella nuova Societa'. Dal 23.12.1991, la suddetta partecipazione azionaria e' passata alla SOFIN S.p.A. attualmente controllata da una societa' del gruppo IRI (SOFINPAR). Per il rilancio industriale dello stabilimento di Savona, l'ILVA ha sempre considerato prioritaria la privatizzazione del suddetto stabilimento. Tale operazione doveva avvenire sulla base di un progetto di ristrutturazione industriale e di accordi con le parti sociali stipulati nel periodo 1989/90 con la garanzia dell'ex Ministero delle Partecipazioni Statali. L'azienda ha operato prevalentemente nel settore dell'impiantistica siderurgica; infatti il 90 per cento delle commesse e' stato ottenuto da ILVA, ITALIMPIANTI e da altre societa' dell'IRI. Nel 1992 si e' verificato un consistente calo di ordini a seguito del quale l'esercizio si e' chiuso con una perdita di 18 miliardi. Tale situazione ha indotto i soci della OMSAV a porre la societa' in liquidazione in data 4.5.1993. In data 4.10.1993, il liquidatore ha presentato al Tribunale di Savona richiesta di ammissione al concordato preventivo con cessione dei beni. Successivamente in data 9.5.1994, l'azienda e' stata dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Savona, non essendosi verificati i presupposti di base per l'ammissione al concordato. In data 20.12.1994, con un accordo tra curatore fallimentare, rappresentanti sindacali e R.S.A. sono stati stabiliti i criteri di selezione delle domande di pensionamento anticipato, come previsto dall'articolo 8 della legge 451/94, successivamente all'emanazione del decreto del Ministero del Lavoro del 7.12.1994 che ha indicato in 70 unita' (rispetto alle 98 richieste) i dipendenti OMSAV da prepensionare. In base a detto accordo deve essere utilizzato il criterio della maggior contribuzione e quello della piu' alta eta' anagrafica, nel senso di preferire coloro che al 31.12.1994 abbiano raggiunto i 50 anni di eta' indipendentemente dalla anzianita' contributiva oppure coloro che abbiano conseguito una maggiore anzianita' contributiva pur essendo al di sotto dei 50 anni di eta', privilegiando tuttavia coloro che a parita' di anzianita' contributiva abbiano una maggiore eta' anagrafica. Attualmente e' allo studio la possibilita' di far accedere al pensionamento anticipato n. 97 unita', che hanno maturato o che matureranno entro il 31.12.1996 i requisiti previsti dalla legge n. 451/1994. Tali prepensionamenti sono indispensabili per dare soluzione positiva ad un esubero altrimenti non facilmente risolvibile; essi costituiscono una esigenza ineludibile per il prosieguo delle trattative che il curatore fallimentare ha oggi in corso con alcune aziende interessate all'acquisto del complesso dei beni aziendali della fallita OMSAV S.p.A. Un organico notevolmente alleggerito renderebbe l'azienda piu' appetibile al fini di una cessione ed anche piu' competitiva per il rilancio delle attivita' produttive ed industriali. La procedura per i prepensionamenti incontra difficolta' presso il Ministero del Lavoro. Infatti per accedere a tale procedura e' richiesta la presentazione di un Piano di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale relativo al triennio 1994-1996; tale Piano secondo il curatore fallimentare non e' presentabile in quanto la societa' e' fallita. Attualmente i problemi occupazionali della OMSAV sono seguiti dal Comitato Borghini per il coordinamento delle iniziative per l'occupazione. Il giorno 25 ottobre 1995 si e' svolta una riunione nel corso della quale e' stato deciso: di avviare una rapida verifica presso il Ministero del Lavoro per quanto riguarda i prepensionamenti e l'utilizzo nei lavori socialmente utili dei lavoratori OMSAV; atteso che i compartimenti locali delle Poste e delle Telecomunicazioni e delle FF.SS. hanno avviato procedure di assunzione anche attraverso contratti di formazione lavoro, di verificare la possibilita' di trovare in tale contesto una soluzione alla problematica occupazionale OMSAV; per quanto riguarda le aree demaniali ex OMSAV, fermo restando che le future eventuali iniziative imprenditoriali dovranno essere compatibili con gli ambiti e le finalita' portuali, saranno applicate tutte quelle misure di agevolazione che la normativa vigente e futura rendera' praticabili. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Clo.