Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06540 presentata da OLIVERIO GERARDO (PROG.FEDER.) in data 19950117
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: da oltre un mese numerose frazioni del comune di Acri (Cosenza) sono prive del servizio di trasporto pubblico a causa di un assurdo atteggiamento dell'impresa concessionaria; oltre 5000 cittadini abitanti in dette frazioni e centinaia di ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado vivono una situazione di grave disagio; un iniziale parere della MCTC di Catanzaro di provvisoria impercorribilita' delle strade interessate e' stato causa della sospensione del servizio di trasporto; successivamente, in data 2 dicembre 1994, su collecitazione dell'amministrazione comunale di Acri la MCTC ha svolto nuovo sopralluogo a conclusione del quale indicava al comune ed alla impresa concessionaria alcune prescrizioni; in data 5 dicembre 1994 l'assessorato regionale ai trasporti diffidava l'impresa a riprendere il servizio su alcuni percorsi alternativi indicati dalla stessa MCTC. L'impresa si rifiutava di riprendere il servizio; il comune di Acri ha messo in atto una serie di interventi per soddisfare le prescrizioni su richiamate e la MCTC, a seguito di nuovo sopralluogo effettuato in data 10 dicembre 1994, esprimeva parere positivo alla ripresa del servizio di trasporto richiamando nuovamente l'impresa agli adeguamenti di sua competenza; il servizio rimane ingiustificatamente disattivato malgrado le manifestazioni di protesta dei cittadini e le pressanti sollecitazioni dell'amministrazione comunale nei confronti dell'assessorato regionale ai trasporti ripetutamente invitato ad assumere iniziative adeguate al soddisfacimento dell'interesse pubblico anche sulla base di quanto previsto dalla legge in situazioni simili -: quali iniziative intenda assumere: per l'immediata ripresa del servizio di trasporto pubblico che collega le frazioni di Acri con il resto del territorio; per accertare eventuali responsabilita' dell'impresa concessionaria e richiedere alla regione l'attivazione degli strumenti previsti dalle leggi nazionale e regionale sui trasporti, al fine di rimuovere l'ingiustificato ed assurdo atteggiamento dell'impresa Zanfini anche attraverso la revoca della concessione e l'eventuale affidamento ad altra impresa di autolinee. (4-06540)