Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06555 presentata da CUSCUNA' NICOLO' ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950117
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'interno, della sanita', del bilancio e programmazione economica, del lavoro e previdenza sociale, delle risorse agricole, alimentari e forestali, per il coordinamento delle politiche dell'Unione europea, del commercio con l'estero e dell'industria, commercio ed artigianato. - Per conoscere - premesso che: l'allevamento bufalino e' una ricchezza della zootecnia italiana, ma lo e' soprattutto del Sud ed in particolare della provincia di Caserta che ha oltre il 50 per cento del totale dei capi; il numero del totale dei capi e' in continuo aumento sul territorio nazionale, nonostante molti di essi vengano esportati in tutto il mondo; nella sola provincia di Caserta prosperano piu' di 1.000 allevamenti ed oltre 400 caseifici grazie a questa specie animale, numeri che come prima sono anch'essi in continuo aumento; il comparto bufalino si regge economicamente sulla sola produzione del latte e sulla sua trasformazione in mozzarella, nel mentre fino ad ora sono rimasti totalmente ed ingiustamente disattesi due comparti della filiera produttiva e che sono quelli della carne e della pelle; sono allo studio una serie di progetti finalizzati al raggiungimento della produzione della carne e della pelle bufalina con le relative industrie di trasformazione e sono gia' stati realizzati alcuni prototipi dei prodotti finiti; questi progetti prevedono, nella loro elaborazione, anche il consolidamento di rapporti gia' avviati con realta' del mondo della zootecnia e della produzione di alimenti trasformati e confezionati, della distribuzione delle carni fresche e della produzione di manufatti in pelle, cio' in Italia e nella vicina Francia; dalla realizzazione di questi progetti scaturiranno alcune migliaia di posti di lavoro nella sola provincia di Caserta, posti che andranno ad aumentare di pari passo all'incremento numerico dei capi allevati; il comparto bufalino necessita, per un maggior sviluppo, di sostanziosi aiuti, non solo economici, per il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie dell'allevamento, della mungitura e della produzione dei formaggi, ed ancora per il marketing e la pubblicita' dei suoi prodotti, ed infine per l'intera razionalizzazione mediante un maggior apporto di tecnici professionalmente preparati; la forte spinta individualista degli allevatori, i quali non si avvalgono come dovrebbero delle associazioni di settore, fa si' che gli aiuti economici comunitari, nazionali e regionali non vengano spesso utilizzati. In particolare cio' avviene nella regione Campania dove alle vecchie e croniche inadempienze si sono aggiunte nuove vessazioni volute da un esecutivo neo-consociativo catto-comunista; come la regione Campania non abbia interesse a tutelare il comparto agro-zootecnico casertano ne e' ampia dimostrazione l'ipotesi di localizzazione della immensa raffineria Q8 in piena area di interesse agro-zootecnico-idro-ambientale (allevamenti bufalini, frutteti, coltivazioni del tabacco ed orticole, acqua minerale Ferrarelle, Santagata e Calena); come si evince dalla risposta del Ministro della Sanita' (10 novembre 1994) alle interrogazioni presentate sull'argomento dai parlamentari Cuscuna' e Reccia, sempre la regione Campania e' totalmente latitante sul problema dell'epidemia di afta epizootica del 1993, malattia giunta in Italia probabilmente dall'Est per gli scarsi controlli alle nostre frontiere e che in quell'anno ha colpito alcuni allevamenti bufalini del casertano; nella provincia di Caserta il mancato decollo del settore bufalino aggrava la gia' precaria situazione economico-occupazionale, mentre lo sviluppo del settore, verso traguardi fino ad ora impensati, e' a portata di mano -: se i Ministri in indirizzo, previa attenta rilettura delle altre sette interrogazioni presentate dal sottoscritto nel 1994, intendano: 1) realmente attivarsi per trovare una volta per tutte soluzione ai problemi dell'allevamento bufalino in modo da permettere finalmente il decollo dell'intera filiera col conseguente naturale aumento dell'occupazione e l'inizio dell'annientamento della delinquenza; 2) predisporre un'indagine amministrativa con l'apertura di un'inchiesta della Magistratura sull'operato della regione Campania nel caso si dovessero ravvisare estremi di reato contro la salute pubblica e l'occupazione, sia per la dislocazione della raffineria Q8, sia per la latitanza nella ricerca di soluzioni all'epidemia di afta epizootica che per l'ostracismo perpetrato a bloccare ogni tipo di sovvenzione economica. (4-06555)