Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06559 presentata da DORIGO MARTINO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950117
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente, degli affari esteri, della difesa e dell'interno. - Per sapere - premesso che: martedi' 18 ottobre 1994 nelle acque prospicienti l'isola di Santo Stefano a La Maddalena si e' svolta una iniziativa diretta nonviolenta dei militanti pacifisti di Greenpeace che hanno fatto irruzione nella base USA, aprendo striscioni che denunciavano il pericolo nucleare; 4 attivisti di Greenpeace sono stati arrestati, processati per direttissima e condannati ad 80 giorni di carcere. E' stato sequestrato il materiale fotografico e i filmati impressionati dai giornalisti che hanno assistito all'iniziativa; l'iniziativa di Greenpeace porta all'attenzione dell'opinione pubblica la situazione dell'anacronistica base nucleare de La Maddalena e palesa la inadempienza delle autorita' di Governo che non hanno ancora attuato una precisa risoluzione sulla questione approvata dalla Commissione Esteri della Camera all'unanimita' il 14 febbraio 1990 (risoluzione n. 7-00311); della base militare in questione, concessa dal Governo italiano a quello statunitense in base ad accordo tuttora segreto, non si conosce ancora se esistano misure di sicurezza interne o atte a salvaguardare l'incolumita' delle persone residenti nelle zone limitrofe; non risulta essere stato predisposto alcun piano di evacuazione della popolazione civile in caso di incidente nucleare, e comunque tale piano non e' mai stato portato a conoscenza della popolazione. Innumerevoli iniziative parlamentari tese ad ottenere informazione sono rimaste inevase o inascoltate; dal lontano 1972, anno in cui fu stipulato un accordo bilaterale USA-Italia per la creazione a La Maddalena di una base appoggio per sommergibili nucleari d'attacco USA, tutte le informazioni richieste in sede parlamentare al Governo circa la natura, la finalita', le condizioni di sicurezza in cui si sviluppavano le attivita' a La Maddalena sono infatti rimaste senza risposta; tale situazione configura una inaccettabile soppressione delle prerogative del Parlamento, cui non sono mai stati sottoposti gli strumenti internazionali relativi alla concessione agli USA della base di S. Stefano a La Maddalena e cui vengono negate informazioni di indubbia rilevanza, confermandosi cosi' l'assurda idiosincrasia dell'autorita' politico-militare ad assicurare al Parlamento e ai cittadini interessati notizie di cui gia' ampiamente e notoriamente dispongono i Governi che a suo tempo facevano parte del Patto di Varsavia; il 14 febbraio 1990 la III Commissione permanente della Camera discuteva ed approvava la proposta di risoluzione (7-00311) nella quale si affermava tra l'altro "- nel 1987 il popolo italiano si e' espresso con i referendum contro la presenza di centrali nucleari sul territorio nazionale; - l'organizzazione internazionale Greenpeace ha ripetutamente denunciato la pericolosita' nucleare della suddetta base, dopo aver accertato la presenza, in campioni raccolti nell'area ed analizzati da laboratori privati, di sostanze radioattive provenienti dall'attivita' dei reattori dei sommergibili e certamente non imputabili al fall-out dell'incidente di Chernobyl, quali il cesio 137 ed il cobalto 60; - i piani di emergenza per l'evacuazione della popolazione civile in caso d'incidente nucleare non sono tuttora di dominio pubblico; - la Convenzione internazionale sulla "notifica tempestiva di incidente nucleare", firmata in sede AIEA nel dopo Chernobyl ...la quale include "ogni reattore nucleare, dovunque esso sia situato", riguarda in Italia ormai solo i reattori nucleari militari di propulsione delle unita' navali che entrano nelle nostre acque territoriali;" la risoluzione, impegnava il Governo a "rendere pubblici tutti i dati sul rilevamento della radioattivita' ambientale a La Maddalena, sia civili che militari, ed eventualmente le ragioni della loro insufficiente attendibilita'"; - a far conoscere alla popolazione civile il piano d'emergenza predisposto in caso di grave incidente nucleare; ad applicare la Convenzione Internazionale sulla "notifica tempestiva di incidente nucleare", rendendola operativa anche in relazione alle attivita' che si svolgono a La Maddalena; nessuno dei tre impegni previsti dalla risoluzione ed approvati dalla Commissione Esteri della Camera e' mai stato mantenuto; in tutti gli altri paesi democratici, inclusi quelli aderenti alla Nato, gli accordi di cessione a potenze straniere di parte del proprio territorio nazionali sono oggetto di pubbliche di discussioni e di voti di ratifica nei Parlamenti. Il testo di tali accordi e' pubblicato nelle Gazzette Ufficiali; l'Italia, come dimostra il sequestro delle fotografie e del materiale filmato operato dai carabinieri nei confronti dei giornalisti, si dimostra su queste delicate questioni, come un paese a sovranita' limitata -: se esista, come e' organizzato e per quali ragioni non e' stato comunicato alle popolazioni interessate, il piano di evacuazione in caso d'incidente nucleare; quali siano le specifiche misure di sicurezza - ivi incluse le forme di responsabilizzazione degli enti locali e della cittadinanza in materia di prevenzione e protezione civile - adottate sia in ordine alla presenza, al trasporto, allo stoccaggio e alla manutenzione delle testate nucleari, con particolare considerazione in ordine all'attivita' di sommergibili alimentati da reattori nucleari presso la stessa base militare; quali e quanti incidenti si siano verificati negli ultimi anni in acque territoriali italiane od in prossimita' di esse che abbiano riguardato il funzionamento di tali sommergibili a propulsione ed armamento nucleare; se non ritenga il Governo di dover rendere pubblici tutti i dati sul rilevamento della radioattivita' ambientale a La Maddalena, sia civili che militari, ed eventualmente le ragioni della loro insufficiente attendibilita'; quali provvedimenti intenda assumere per applicare la Convenzione Internazionale sulla "notifica tempestiva di incidente nucleare", rendendola operativa anche in relazione alle attivita' che si svolgono a La Maddalena; se il Governo intenda finalmente svolgere quella indagine epidemilogica da tempo sollecitata al fine di accertare se corrispondano al vero le voci e le notizie di un aumento del numero dei malati di cancro e di leucemia tra la popolazione de La Maddalena; se il Governo non ritenga che le disposizioni dell'AIEA vadano applicate anche a tutti i reattori e quindi anche a quelli militari transitanti nel territorio dello Stato e, in caso di risposta affermativa, quali provvedimenti intenda assumere per interdire la navigazione in acque nazionali di navi e sommergibili a propulsione nucleare; se non ritenga che l'esistenza della base nucleare de La Maddalena sia in netto contrasto con il pronunciamentto popolare avvenuto nei referendum antinucleari del novembre del 1987 e, in caso di risposta affermativa, quali provvedimenti intenda assumere affinche' la volonta' popolare sia rispettata; se in particolare il Governo non intenda rendere finalmente pubblici al Parlamento i protocolli segreti stipulati nel 1972 dal Governo italiano con quella statunitense ponendo cosi' fine a quello doppia esautorazione delle prerogative del Parlamento e del diritto dei cittadini a sapere che sono nei fatti incompatibili con lo stesso dettato costituzionale. (4-06559)