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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06586 presentata da SALES ISAIA (PROG.FEDER.) in data 19950117

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: tra i mesi di settembre e dicembre del 1992 furono sottoscritti accordi per attivare il processo di privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali, comprendenti gli stabilimenti di Fratte, Angri e Nocera Inferiore, tutti in provincia di Salerno, sulla base di una deliberazione di indirizzo politico fissata dal Presidente del Consiglio dell'epoca, nonche' Ministro ad interim delle partecipazioni statali; il processo di privatizzazione si fondava sulla costituzione di due societa': GTS (per lo stabilimento di Nocera Inferiore) e MCM (per gli stabilimenti di Fratte ed Angri); le due nuove societa' erano opportunamente capitalizzate e godevano di appositi investimenti atti a favorire la ristrutturazione e l'attivazione dei piani industriali per le aziende; tali societa' prevedevano accordi con soggetti imprenditoriali privati, individuati dallo stesso ENI, ai quali sarebbe stata ceduta una quota pari al 49 per cento del pacchetto azionario, restando il 51 per cento di esso alla Terfin (societa' del gruppo ENI creata per gestire le due societa' GTS e MCM) la quale lo avrebbe poi ceduto a sua volta al soggetto privato a tre anni dalla cessione della prima quota e dopo una verifica della gestione aziendale; l'ENI individuo' due imprenditori privati (Polli e Lettieri), ritenuti idonei e in grado di offrire garanzie di serieta' e affidabilita'; i patti sottoscritti con ENI, Terfin e Asap furono poi tradotti in accordi sindacali con gli imprenditori privati sulla base di piani industriali miranti alla ristrutturazione degli stabilimenti e al rilancio del marchio; gli accordi prevedevano gravi sacrifici occupazionali, con una riduzione della manodopera da circa 1100 a 819 unita' (contro i 2000 di 10 anni prima) e i lavoratori, pur di scongiurare il pericolo della chiusura degli stabilimenti, rinunciarono alla continuita' del rapporto di lavoro, entrando nelle nuove societa' come nuovi assunti; da subito l'imprenditore Polli (GTS) si sottrasse agli impegni assunti per vicende finanziarie sopraggiunte, mentre all'imprenditore Lettieri la Terfin concedeva un periodo di gestione temporanea degli impianti della durata di 9 mesi; trascorsi i nove mesi, la Terfin annullo' il contratto per inadempienze dello stesso Lettieri; il Lettieri richiese, in base all'articolo 700 cc, il sequestro delle azioni Terfin; la Terfin decideva a sua volta di adire le vie legali chiedendo la rescissione contrattuale per colpa del Lettieri, con contestuale richiesta di danni; tale decisione scaturiva da una verifica della gestione Lettieri eseguita da una societa' terza da cui erano risultate gravi inadempienze, irregolarita' e una gestione a dir poco allegra delle aziende a lui affidate in gestione temporanea; e' stato l'ENI a scegliere gli imprenditori, non i sindacati, ne' i lavoratori, e non e' quindi possibile che errori fatti dall'ENI ricadano su chi non ne ha alcuna responsabilita'; gia' addietro, per un'altra azienda tessile del gruppo ENI (l'Intesa di Nocera Inferiore), erano stati individuati degli imprenditori rivelatisi poi degli avventurieri; il comportamento dell'ENI, visto il modo in cui e' stato gestito il processo di privatizzazione, lascia intravedere il tentativo dello stesso di non privatizzare, ma di svendere le tre aziende, nonostante le risorse disponibili e il ricco patrimonio professionale e tecnologico; contrariamente ad altre privatizzazioni, in cui lo Stato ha messo sul mercato aziende sane, l'ENI, nel caso delle MCM, ha fatto di tutto per depotenziare e depauperare le aziende, rendendole inappetibili e di difficile collocazione sul mercato; in un momento in cui il settore tessile e' in fase di rilancio, i vertici dell'ENI annunciano di voler procedere alla chiusura degli stabilimenti: -: se non si intenda attivare una apposita Commissione d'Indagine sul modo in cui l'ENI ha proceduto all'individuazione di tre imprenditori (uno per l'Intesa e due per la MCM) che si sono rivelati tutti inaffidabili, visto che la magistratura di Salerno ha avviato un'indagine sull'insieme del processo di privatizzazione, indagine sull'insieme del processo di privatizzazione, indagine che ha coinvolto Lettieri e alti dirigenti dell'ENI; quali iniziative intenda assumere, nel frattempo, ENI Risorse per garantire l'occupazione attraverso piani di reindustrializzazione territoriali sulla scorta anche sugli orientamenti del CNEL e degli ultimi accordi tra Governo e CGIL, CISL, UIL; se non si ritenga opportuno adoperarsi presso ENI Risorse per impedire la chiusura degli impianti e per attivare un piano temporaneo di produzione, nonche' di manutenzione straordinaria degli impianti, che rilanci il marchio MCM, affinche' esso sia reso appetibile sul mercato in vista di un successivo processo di privatizzazione, gestito, questa volta, in maniera corretta e non approssimativa, come si puo' evincere dagli atti messi in pratica dall'ENI in questi due anni; se risponda al vero che sarebbe stata avviata una trattativa tra GEPI, ENI e Lettieri per creare una societa' di gestione delle aziende, nonostante sia stata ormai acclarata l'inaffidabilita' finanziaria e gestionale dello stesso Lettieri. (4-06586)

 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.